Posts tagged ‘cioccolato’

agosto 22, 2012

Molecole stabilizzanti d’umore in tè e cioccolato.

cioccolato

01:04 pm | Alcune molecole in cioccolato, mirtilli, lampone, fragole, te’ e altre sostanze hanno una forte somiglianza strutturale con l’acido valproico, una sostanza che agisce come stabilizzatrice dell’umore nelle persone…

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marzo 16, 2012

I flavonoidi sono alleati del cuore, ma anche poco consumati.

 

La ricerca scientifica suggerisce i benefici per e arterie di una dieta ricca di , composti chimici naturali di cui sono ricchi i . Ma un’indagine condotta su oltre 7.500 connazionali rileva che nei piatti degli italiani i scarseggiano: nella Penisola si beve tanto ma poco tè, che rispetto alla ‘tazzina’ contiene concentrazioni maggiori di sostanze amiche della salute cardiovascolare. Ma la bocciatura più pesante arriva sul fronte del consumo di frutta e : oggi l’alimentazione-tipo degli italiani è lontana dalle ‘dosi’ ideali raccomandate dagli specialisti.

 

Da qui l’appello degli esperti: riscoprire l”abc’ della dieta mediterranea.
Ai sono state riconosciute virtù antinfiammatorie e . In particolare, i risultati di uno studio pubblicato a inizio anno sull”American Journal of Clinical Nutrition’ indicano che a un alto apporto di nella dieta corrisponde un minore rischio di gravi . Partendo da questa nuova conferma, l’Osservatorio nutrizionale Grana Padano ha cercato di ‘misurare’ il consumo pro-capite di in Italia, sondando le abitudini di 7.645 over 18, 4.681 donne e 2.964 uomini.
Gli alimenti mediamente più ricchi di – ricordano gli specialisti in una nota – sono tè, , frutta (soprattutto gli agrumi), , olio d’oliva e . Ebbene, dall’indagine è emerso che il tè viene consumato dal 30% circa della popolazione, più dalle femmine che dai maschi (32% contro 25,5%). Sicuramente maggiore è il consumo di , bevuto regolarmente dall’80% della popolazione senza differenza tra i sessi, mentre il è consumato dal 55% e specialmente dagli uomini (65% contro 48%). Per quanto riguarda la frutta, e in particolare gli agrumi, la mangia il 60% della popolazione.

settembre 3, 2011

Aroma di cioccolato, mix di 600 odori.

Verrebbe da pensare che è un aroma primario, invece l’aroma del cioccolato – e delle fave di cacao che ne sono l’ingrediente chiave – è il risultato di un mix abbastanza sorprendente di odori, fra i quali quello delle patate fritte, della pesca e dei cetrioli. La tesi è il punto di arrivo di una ricerca tedesca che è stata presentata oggi a Denver, durante le sessioni del 242° congresso nazionale dell’American Chemical Society. Secondo lo studio, l’aroma finale del cioccolato è il frutto di un bouquet di sostanze che, prese singolarmente, hanno l’odore di patatine fritte, carne cotta, pesche, miele, ma anche di grasso di manzo, cavolo cotto, terra, cetrioli e perfino sudore umano.

Secondo Peter H. Schieberle, ricercatore della Technical University di Monaco di Baviera, dalla ricerca potrebbe nascere un nuovo genere di “cioccolatini di design”, dal sapore e dall’aroma mai provati prima. “Per sviluppare un cioccolato migliore – afferma Schieberle -, è necessario conoscere la chimica celata dietro l’aroma e le sostanze che compongono il gusto del cacao. Si deve dunque partire “dalle sostanze che compongono il sapore del cacao grezzo, estendendosi poi a tutte le fasi di lavorazione, fino a quando il consumatore mangia il cioccolato”.

novembre 14, 2010

SALUTE: IL CIOCCOLATO PROTEGGE IL CUORE, ECCO COME .

Inibisce l’attivazione dell’enzima Ace, conosciuto per essere responsabile dell’aumento della pressione sanguigna: è questo il meccanismo che fa sì che il cioccolato fondente sia in grado di proteggere il cuore. Lo studio, pubblicato sul Journal of Cardiovascular Pharmacology, è stato messo a punto da un gruppo di ricercatori sono state rivelate da un gruppo di ricercatori dell’Università di Linköping, in Svezia, diretti da Ingrid Persson. “Abbiamo già dimostrato – spiega la studiosa – che il tè verde inibisce l’enzima ACE, coinvolto nel bilancio dei liquidi del corpo e nella regolazione della pressione sanguigna. Ora abbiamo voluto studiare l’effetto del cacao, con le sue catechine e procianidine”.

La ricerca è stata condotta su 10 uomini e 6 donne tra i 20 e i 45 anni – sani e non fumatori – ai quali sono stati fatti mangiare 75 grammi di cioccolato amaro con un contenuto di cacao del 72%. Per misurare il livello dell’enzima sono stati prelevati loro campioni di sangue prima del consumo del cioccolato e poi mezz’ora, un’ora e tre ore dopo.

Dai dati è emerso che tre ore dopo l’assunzione del cioccolato è stata rilevata una significativa inibizione dell’attività dell’enzima – risultata inferiore, in media, del 18% grazie al cioccolato consumato – e, di conseguenza, della pressione alta. Per adesso, spiega Persson, non è in progetto alcuno studio per nuovi farmaci: “Ma i nostri risultati – conclude – indicano che i cambiamenti nello stile di vita con l’aiuto di alimenti che contengono grandi concentrazioni di catechine e procianidine possono prevenire le malattie cardiovascolari”. (ASCA)

aprile 1, 2010

Cioccolato anti-ictus: quando il buono fa anche bene

Il cioccolato non finisce mai di stupire ed ecco un altro pregio attribuitogli dalla ricerca scientifica: una porzione a settimana di questa dolce leccornia riduce il rischio di andare incontro a ictus e anche il pericolo di morire in seguito a un ictus. La scoperta, frutto della revisione di dati di tre studi sul cioccolato, verrà presentata al 62/imo Meeting Annuale della American Academy of Neurology a Toronto.

I dati, riesaminati dall’equipe di Sarah Sahib della McMaster University di Hamilton, Canada, si riferiscono a molte migliaia di persone. Il cioccolato, da spauracchio per chi è a dieta, sembra essere stato ampiamente riabilitato dalla ricerca scientifica che negli ultimi anni ha prodotto studi e studi su questa ghiottoneria, offrendo davvero molte giustificazioni per il vizio degli inguaribili ‘cioccolatomani’.

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Il cioccolato infatti, ricco di antiossidanti della famiglia dei flavonoidi, è risultato capace di proteggere i vasi sanguigni, soprattutto il fondente che è meno grasso e più ricco di antiossidanti. Così, un consumo moderato di fondente è stato legato al miglioramento della pressione sanguigna e del rilassamento dei vasi arteriosi.

Uno studio ha anche identificato il principale agente antiossidante del cioccolato, il flavonoide epicatechina. In questo nuovo lavoro, gli esperti hanno verificato che il cioccolato potrebbe proteggere dall’ictus: in un lavoro su 44.489 persone è emerso che quelli che mangiano una porzione di cioccolato a settimana hanno il 22% di rischio in meno di andare incontro a ictus.

In un altra ricerca su 1169 persone è emerso invece che chi mangia 50 grammmi di cioccolato a settimana ha un rischio di morte post-ictus inferiore del 46%. Di certo, però, non è un alimento da preferire se si hanno problemi di linea, anche perché di antiossidanti sono ricche pure le meno caloriche frutta e verdura.(liquidarea)