Posts tagged ‘Cina’

febbraio 4, 2014

Stampanti ad acqua: la rivoluzione ecologica dalla Cina


GreenStyle – Stampanti a getto d’inchiostro, toner oppure laser: sono queste le modalità di stampa più diffuse al mondo, accomunate non solo dai costi ma anche dall’impatto ambientale. La produzione di inchiostro inquina, il toner può spargere metalli pesanti nell’aria, il laser è dispendioso dal punto di vista energetico. E se trasformare uVisualizza altro

gennaio 10, 2014

In Cina il parco eolico più alto al mondo.

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In Cina si “accende” il parco eolico più alto del mondo: come riporta la stampa locale, l’impianto a 4.700 metri è entrato in funzione nella prefettura di Nagchu, nella Regione autonoma del Tibet.

Le cinque turbine messe in funzione questa settimana hanno una capacità di 7,5 Megawatt e – quando l’impianto sviluppato dalla Longyuan Power sarà completato – gli esperti spiegano che le 33 turbine totali saranno in grado di produrre 49.5 Megawatt di potenza. Si stima che le riserve annuali di energia eolica in Tibet raggiungano i 93 miliardi di chilowattora.

Deng Changlin, del dipartimento di Energia del Tibet, ha affermato che la regione è un luogo molto ventoso che riceve anche moltissima luce solare: per questa ragione, secondo Changlin, “le rinnovabili svolgeranno un ruolo predominante” nello sviluppo di nuove fonti di energia a protezione del fragile ecosistema dalla zona.

ottobre 30, 2013

La lotta di barricata della divisa cinese è iniziata

Pasquale Cicalese – Ci sono eventi nella storia che passano quasi inosservati sui media e che sono prodromi a sconvolgimenti economici e diplomatici: uno di questi è avvenuto la scorsa settimana e ha la stessa importanza dell’entrata dell’euro nel 1999. Qualche media se n’è accorto, ma l’analisi che ne fa è sintomo della superficialità con la q…Visualizza altro

ottobre 18, 2013

LA CRISI SIRIANA EVIDENZIA CHE IL MAR MEDITERRANEO È ANCORA CRUCIALE NELLE AMBIZIONI GEOPOLITICHE

Andrea Fais :::: Il seguente articolo è stato originariamente pubblicato nell’edizione del 17/10/2013 del quotidiano cinese in lingua inglese “Global Times”

La crisi siriana e le sue ripercussioni dimostrano che i politici e gli analisti non possono ignorare il Mediterraneo se vogliono affrontare se…Visualizza altro

agosto 20, 2013

Oggi è l’Earth overshoot day.

Earth overshoot day, oggi il mondo ha consumato tutte le risorse del 2013

 

Oggi è l’Earth overshoot day, il giorno del superamento delle capacità della terra. Da oggi l’umanità ha esaurito le risorse naturali rinnovabili che aveva a disposizione per l’intero 2013. Questo significa che in poco meno di otto mesi sono state consumate le riserve di cibo (vegetale e animale), acqua e materie prime che sarebbero dovute bastare fino a fine dicembre, immettendo nell’ambiente (suolo, fiumi, mari, atmosfera) una quantità di rifiuti e inquinanti superiore alla capacità di smaltimento del pianeta.

L’Earth overshoot day viene calcolato dal Global footprint network, un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di ricerca sulla sostenibilità ambientale con collaboratori sparsi tra Stati Uniti, Australia, Europa e Giappone. Il giorno del “superamento” si ottiene confrontando le risorse terrestri con il consumo che ne viene fatto, utilizzando quest’equazione: (capacità biologica mondiale/consumo ecologico mondiale) moltiplicato per 365. La data che si ricava è approssimativa. Potrebbe, infatti, variare di qualche giorno in base ad alcune revisioni di calcolo. Anche considerando quest’oscillazione, comunque, il problema non cambia: entro la fine dell’anno nel mondo verranno usate più risorse di quante potremmo permetterci, equivalenti a quelle di 1,5 pianeti terra. Se continuiamo così nel 2050 avremo bisogno di più di due pianeti.

luglio 27, 2013

Pannelli solari, Ue e Cina trovano l’accordo.

Secondo le indiscrezioni il prezzo minimo di vendita dovrebbe essere fissato in 57 centesimi a watt, oltre i 7 gigawatt di vendita i dazi verranno alzati al 47,6% 

La guerra fredda commerciale fra Cina e UE è finita o, meglio, è finita l’aspra battaglia riguardante i pannelli solari che, dopo l’innalzamento dei dazi doganali sulla produzione asiatica, aveva fatto crescere la tensione fino a ostruzionismi verso le eccellenze europee, ad esempio quelle vitivinicole.

Karel De Gucht, commissario al Commercio della Commissione Europea ha annunciato di avere trovato una soluzione amichevole con Pechino riguardo all’importazione dei pannelli commerciali. A giugno Bruxelles aveva imposto una tariffa anti-dumping dell’11,8% sui pannelli importati dalla Cina che sarebbe salita al 47% qualora fosse mancato un accordo entro il 6 agosto.

L’iniziativa era stata presa a tutela dei produttori europei schiacciati da una concorrenza asiatica capace di vendere addirittura a un costo del 90% inferiore. Nel 2011 la Cina ha esportato pannelli solari per un valore di 35,8 miliardi di euro, di cui il 60% nei paesi membri dell’UE.

Ora gli esportatori dovranno rispettare un prezzo minimo di vendita che, secondo alcune indiscrezioni, è stato fissato in 57 centesimi per ogni watt di energia prodotta.

giugno 15, 2013

Dazi sui pannelli fotovoltaici? Il problema è la Germania, non la Cina.

 

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Se l’Italia non crea filiere industriali per le tecnologie avanzate (come i pannelli fotovoltaici) dovrà importarle peggiorando il proprio deficit commerciale

di Daniela Palma, da Greenreport.it

Infine sono puntualmente arrivati: i dazi sui pannelli fotovoltaici importati dalla Cina annunciati dalla Commissione nell’autunno scorso, sono divenuti realtà (ancorché “provvisoria”, stando ai comunicati ufficiali). L’applicazione sarà graduale (11,8% fino al 6 agosto e 47,6% successivamente), mentre si afferma che l’Europa continuerà sulla linea del dialogo con l’economia del dragone per delineare i contorni di una rinnovata partnership commerciale nel settore. Anche se il tempo stringe, poiché entro dicembre l’Ue deciderà se imporre eventuali dazi definitivi.

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giugno 7, 2013

Dumping, la Cina chiude le porte ai vini italiani

È guerra di dazi fra Italia e Cina, più che altro una legge del taglione: l’Unione Europea impone i dazi ai pannelli solari provenienti dalla Cina? E allora la Cina risponde con un’indagine tesa a comprendere se i vini importati dall’Europa e, in particolar modo, dall’Italia stiano arrivando a un prezzo e in una quantità congrui. Minacciando l’export verso Oriente della produzione enologica italiana.

Il vino italiano che alla fine degli anni Novanta rappresentava l’1% del mercato cinese, si assesta attualmente intorno all’8% con un giro d’affari che sfiora ormai gli 80 milioni di euro. Inutile dire come la decisione del Governo cinese appaia pretestuosa sin dalla tempistica, visto che i dazi ai pannelli solari sono scattati proprio ieri, 6 giugno, portando la quota dall’11,8% al 47,6%.

Pechino accusa l’Unione Europea di fare dumping e il presidente francese François Hollande ha già chiesto, in tempi relativamente brevi, una riunione dei 27 Stati Membri affinché la Commissione Europea

arrivi a una solidarietà di punti di vista da parte dei ventisette.

L’indagine aperta dalla Repubblica popolare Cinese sui vini europei va seguita con la massima attenzione ma non ci deve spaventare, perché il prezzo dei nostri prodotti non è frutto di sovvenzioni o aiuti all’esportazione,

ha spiegato il ministro delle Politiche agricole, Nunzia De Girolamo, che ha sottolineato come la tutela dell’agro-alimentare sia una delle priorità del Governo Letta.

maggio 5, 2013

Carne di volpe e di topo venduta come manzo: 904 arresti in Cina.

Le frodi alimentari del caso della carne di cavallo che hanno tenuto banco nei primi mesi del 2013 scompaiono al cospetto della notizia shock proveniente dalla Cina dove la polizia ha arrestato 904 persone per reati tra cui la vendita di carne di volpe, visone e topo spacciata per carne di manzo e montone.

L’episodio è soltanto l’ultimo degli scandali alimentari che hanno seminato il panico fra i consumatori cinesi negli ultimi anni, dall’olio da cucina riciclato alle sostanze chimiche pericolose nel latte in polvere per bambini. Sono 382 i casi di carni trattate con iniezioni di acqua, carni di animali malati, tossiche e nocive e finti montoni e manzi trovate dalle autorità cinesi. L’operazione ha portato al sequestro di oltre 20mila tonnellate di prodotti a base di carne e all’arresto di 904 persone.

Ai rivenditori della provincia di Jiangsu viene contestata la vendita di falsa carne di montone ottenuta da volpi, topi e agenti chimici, mentre nella provincia del Guizhou venivano preparati artigli di pollo con perossido di idrogeno.

gennaio 25, 2013

Più industria = più crescita. Più crescita = più occupazione.

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Dagli anni ’70 uno tsunami si è abbattuto sulle vecchie certezze della scienza economica. Ma è soprattutto negli anni ’90 che i luoghi comuni del neoliberismo hanno definitivamente vinto, piegando gli ultimi riottosi e i progressisti al di là e al di qua dell’Atlantico. Tra questi luoghi comuni due hanno influenzato pesantemente le politiche economiche in Europa e negli USA: la presunta ineluttabile “fine del manifatturiero” (e quindi l’esclusiva attenzione all’ “economia dei servizi”) e l’idea della “crescita senza occupazione” a causa dell’innovazione tecnologica e del suddetto passaggio all’economia dei servizi.

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