Posts tagged ‘chirurgia’

aprile 2, 2013

Ultrasuoni per “bombardare” i tumori ossei.

Si chiama (Focused Ultrasound Surger), a , ed è un’attrezzatura del valore di 1.250.000 euro che da dicembre è utilizzata all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna per il trattamento sperimentale con di alcuni osteoarticolari: primitivi dello scheletro e metastasi di altre . Focused Ultrasound Surgery 300x225 Ultrasuoni per bombardare i tumori ossei   Nuovo Rizzoli   La presentazione è avvenuta durante l’inaugurazione della ristrutturazione dell’ospedale che ne anche ha ampliato anche la superficie.Tremila metri quadrati di nuova costruzione e quattromila di ristrutturazione pesante, per un totale di 18 milioni di euro di investimento, che hanno cambiato volto all’Ala Moderna dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, il cosiddetto Monoblocco che dagli anni ’50 affianca la sede storica di San Michele in Bosco.

marzo 7, 2013

Liposuzione e lipofilling le pratiche estetiche più amate dagli italiani

È la , ossia l’eliminazione del  in , l’ di  estetica più praticato nel 2012 in Italia, mentre l’aumento del seno, il più praticato nel 2011, finisce addirittura fuori dal podio, al quarto posto.cellule grasso 259x300 Liposuzione e lipofilling le pratiche estetiche più amate dagli italiani È quanto emerge dai dati dell’Associazione Italiana di  Plastica Estetica (Aicpe), presentati in occasione del convegno “estetica: facciamo il punto” organizzato a Firenze il 2 e 3 marzo. “Per il secondo anno consecutivo abbiamo realizzato un’indagine dedicata alla  plastica a fine estetico – afferma il presidente di Aicpe, Giovanni Botti -. Lo scopo è cogliere tendenze e fotografare delle situazioni, per capire quale direzione sta prendendo questo settore, che oggi ricopre un ruolo all’interno della nostra società”.

Dal sondaggio, a cui hanno risposto 255 chirurghi plastici in tutta Italia, risulta che nel 2012 la  plastica ha registrato un calo: quasi 9 specialisti su 10 (88%) dichiarano di aver operato meno dell’anno precedente, con un calo dell’attività compreso tra il 10 e il 15%.al terzo posto si impone il  di autologo, che si conferma una delle novità più importanti del settore. “L’innesto di  prevede di iniettare del precedentemente prelevato da una zona del  in un’altra – precisa Botti -. Piace perché consente di ottenere risultati naturali utilizzando tessuto proprio e non sostanze di sintesi o protesi. Si tratta di una tendenza in atto: basti pensare che l’anno scorso in Gran Bretagna per la prima volta, il numero di interventi di innesto di  () ha superato, seppur di poco, quello delle liposuzioni. Occorre peraltro ricordare che il tessuto adiposo da trapiantare è dapprima prelevato in un’altra zona del  ricorrendo comunque perlomeno a una e.

novembre 20, 2012

Chirurgia bariatrica: i vantaggi, giù casi di diabete, e nessun rischio per le ossa.

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novembre 11, 2012

Chirurgia bariatrica: non comporta alcun rischio per le ossa.

luglio 4, 2012

Chirurgia al laser per interventi che riguardano cervello o midollo spinale.

Gli interventi chirurgici sono diventati quasi prassi comune, ma la delicatezza delle procedure mediche che riguardano il e il spinale spingono medici e pazienti a prendere in considerazione altre alternative. La situazione potrebbe tuttavia cambiare, grazie ad alcuni ricercatori europei che hanno sviluppato un per la mini-invasiva del . Si tratta del risultato di un progetto interdisciplinare dell’UE in cui sono stati coinvolti partner provenienti da sette paesi europei, creando un sistema a stato solido da tavolo che riesce a tagliare il tessuto con una precisione senza precedenti. Il progetto in questione, chiamato MIRSURG (“Mid-infrared solid-state systems for minimally invasive surgery”), ha ottenuto quasi 2,8 milioni di euro di finanziamenti nell’ambito del tema “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione” (TIC) del Settimo programma quadro dell’UE (7° PQ).

L’ispirazione per il progetto arrivò nel 1999, quando gli scienziati della Vanderbilt University negli Stati Uniti rimossero un tumore al di un paziente con un a elettroni liberi a una lunghezza d’onda di 6,45 micron. La lunghezza d’onda è importante, in quanto questa lunghezza d’onda nella regione spettrale del medio infrarosso era stata riconosciuta essere la più adatta per tali operazioni chirurgiche in una serie di primi esperimenti con differenti tessuti molli. Nonostante questo riscontro, tale know-how tecnologico non è stato trasferito nella sala operatoria, in quanto le dimensioni dell’attrezzatura necessaria non andavano bene; i ad elettroni liberi, per esempio, sono impianti enormi e gli impianti basati su acceleratore sono costosi e in genere non adatti per l’uso di routine in ambiente clinico.

Mag 11, 2012

Tumori, ridurre progressivamente l’utilizzo del bisturi.

Modulare l’intensita’, l’estensione e gli eventuali funzionali dei terapeutici in base all’aggressivita’ della ed alle condizioni del paziente: ”Il futuro della sara’ dunque affidato alla progressiva riduzione dell’uso del bisturi a favore di fonti di energia sino all’estremo uso per via ”.

Lo ha detto Giario Conti, Presidente di AURO.it e Primario della Divisione di Urologia presso l’Ospedale Sant’Anna di Como ad Uroleague 2012, la tre giorni di lavoro organizzata dall’Associazione Urologi Italiani (AURO.it) nella cornice di Lido di Camaiore.

L’appuntamento vede al centro dell’incontro la urologica con interventi trasmessi in collegamento dalle sale operatorie della U.O.C di Urologia dell’Ospedale Versilia, con l’obiettivo di esplorare le diverse possibilita’ terapeutiche che possono essere eseguite in sala operatoria nel trattamento dei principali tumori dell’ (, , uretere, vescica, prostata, testicoli) fornendo strumenti pratici e applicabili quotidianamente dai medici in sale operatorie, reparti e ambulatori.

settembre 15, 2011

Tornare ad amare dopo il tumore alla prostata.

L’UNITA’ COMPLESSA DI UROLOGIA DELL’ DI   E’ TRA I CENTRI D’AVANGUARDIA E DI RIFERIMENTO IN CAMPANIA PER IL  TRATTAMENTO DELL’ CONSEGUENTE A INTERVENTI ALLA   CHE RIGUARDA CIRCA 3 MILIONI DI ITALIANI

 

Se fino a qualche anno fa, in Campania e al Sud Italia,  per curare una malattia  si pensava a viaggi verso grandi centri del nord Italia , oggi,  è possibile curarsi nella propria città o regione grazie alla presenza di reparti di eccellenza di molti ospedali del Mezzogiorno.Tra questi l’unità di urologia dell’ di diretta dal professor Alberto Masala , all’avanguardia  nel trattamento dell’ con l’impianto di  protesi di nuova generazione che consentono ai pazienti un ritorno a una normale dopo l’ intervento alla per tumore. Secondo recenti dati , dopo il è crisi di coppia per circa 3 milioni di italiani che a  seguito dell’asportazione radicale della (prostatectomia) vogliono tornare ad amare e non si rassegnano all’ . Ora gli ultimi progressi terapeuti indicano, quando i farmaci stimolatori dell’ sono inefficaci, le protesi peniene come valida soluzione per il ritorno all’amore.  “L’asportazione chirurgica completa della ”, spiega il dottor Maurizio Carrini, urologo  al di , “è  l’unico intervento chirurgico in grado di curare e guarire il tumore. Ma nonostante le attuali tecniche laparoscopiche e robotiche e la nerve sparing che ‘risparmia’ i nervi dell’, causa in oltre il 70% dei pazienti operati. Questa conseguenza si verifica  perché i nervi dell’ possono essere danneggiati durante l’intervento chirurgico. Le protesi peniene idrauliche di ultima generazione consentono un’ simile a quella fisiologica e prevedono l’inserimento all’interno dei cilindri naturali del pene , i corpi cavernosi,  di due cilindri artificiali  collegati ad una pompa di controllo, a livello dello scroto, e ad un serbatoio contenente del liquido .

luglio 10, 2011

Chirurgia bariatrica: efficacia riconosciuta su diabete di tipo 2

La dovrebbe essere considerata in prima istanza nel trattamento dei pazienti diabetici e obesi, al fine di aiutare a limitare le gravi complicanze che possono derivare dal : questa e’ la posizione dell’International Diabetes Federation (IDF) presentata oggi su The Lancet.

La combinazione di obesita’ e si profila come la piu’ grande epidemia e problema di sanita’ pubblica nella storia umana. Il e’ una delle a piu’ rapido incremento oggi, con quasi 300 milioni di persone colpite in tutto il mondo e con la previsione che 450 milioni di persone soffriranno di entro il 2030. Secondo l’ IDF vi e’ una crescente evidenza che la salute delle persone obese con possono trarre, in determinate circostanze, notevole beneficio dalla .

Mag 7, 2011

Tumore al fegato: prelevato organo, ripulito e reimpiantato.

Un intervento di chirurgia del fegato in tre fasi e’ stato eseguito a Padova su donna di 38 anni
affetta da metastasi inoperabili con la chirurgia tradizionale.La paziente, superato il decorso post-operatorio, e’ stata dimessa ed e’ tornata alla sua vita normale.
Nel corso dell’operazione durata praticamente due giorni, per complessivamente 20 ore, e’ stato rimosso dapprima il fegato dall’addome della donna, che e’ stato poi operato ”al banco”, fuori dal corpo, liberato dalla malattia e’ stato successivamente reimpiantato in addome.
L’intervento e’ stato eseguito dal prof. Umberto Cillo – Direttore dell’Unita’ Operativa di Chirurgia Epatobiliare e Trapianto Epatico dell’Azienda Ospedaliera/Universita’ di Padova e dalla sua equipe.
In particolare il fegato e’ stato prima rimosso dall’addome della giovane donna, avendo avuto cura di preservare le strutture vascolari. Con opportuni metodi per salvaguardare la vitalita’ dell’organo, il fegato e’ stato poi posto in un contenitore ed e’ stato accuratamente ”ripulito” dal tumore che lo interessava in maniera diffusa.
L’eradicazione della neoplasia ha richiesto la ricostruzione di vitali strutture vascolari del fegato con l’ausilio di tecniche di microchirurgia vascolare utilizzando un segmento di vena prelevata da donatore cadavere.

marzo 21, 2011

Chirurgia bariatrica: funziona meglio se affiancata da supporto psicologico

per dimagrire? Funziona meglio se al paziente viene offerto anche un supporto psicologico ad hoc. “Un inserimento armonico ed equilibrato della nella storia clinica ed esistenziale del paziente è un elemento fondamentale per il successo a breve e lungo termine della , che si basa sulla presenza di adeguate competenze cognitive e soprattutto emozionali”.

 

Parola di Lucio Rinaldi, responsabile dell’Area per i disturbi del comportamento alimentare presso il Day hospital di psichiatria clinica del Policlinico Gemelli di Roma.

Proprio per questo motivo al Gemelli è nata una originale collaborazione tra i chirurghi bariatrici e gli psichiatri. A un anno dall’attivazione del nuovo servizio di consulenza presso l’Ambulatorio di dell’obesità del Dipartimento di scienze chirurgiche del Policlinico della Cattolica, di cui è responsabile Roberto Tacchino, il Gemelli fa un primo bilancio dell’attività. Da febbraio 2010, il servizio si occupa della valutazione dei pazienti da avviare alla dell’obesità e anche del follow-up successivo all’intervento.