Posts tagged ‘chiesa’

ottobre 30, 2013

Colpo di scena nel DATAGATE.

Non è solo Obama ad essere preso con le mani nella marmellata, ma anche il fruitore del più famoso lettone del mondo.
Il nostro furbacchione ha regalato – in occasione del G20 – tanti bei gingilli ai suoi colleghi. Peccato che fossero marchingegni per intercettare le loro conversazioni.
Un particolare riguardo al suo amico di dittatura, a cui ha riservato un dono di particolare pregio.

luglio 9, 2013

Il Papa contro i poteri forti.

Con la visita di ieri a Lampedusa, Papa Francesco ha operato una scelta destinata a cambiare non solo il volto della Chiesa e l’atteggiamento dei cattolici nei confronti degli ultimi, che per lungo tempo erano stati dimenticati, ma soprattutto destinata a cambiare un tipo di cultura che la globalizazione aveva imposto. La cultura del mercato come regolatore della vita di ognuno di noi e l’indifferenza nei confronti degli altri è destinata a scomparire. Non sarà facile, ma un discorso così forte e cosi alto non si era mai sentito. I principi del Concilio Ecumenico Vaticano II° messi  da parte sia da Giovanni Paolo II° che da Benedetto XVI° riaffiorano prepotentemente con questo Papa. Che cosa ha fatto il Papa ieri? Per prima cosa ci ha detto che il fenomeno dei migranti è un fenomeno globale che va affrontato con la solidarietà e con l’umanità con lo spirito crisatiano delle origini. Inoltre ha dimostrato che non sono i politici a dover affrontare e risolvere i problemi, ma noi stessi con la nostra coscienza e con il nostro comportamento. Non possiamo più essere testimoni che girano la testa da un’altra parte e dove c’è sofferenza dobbiamo dare il nostro contributo per alleviarla. La biografia di Papa Bergoglio fa sperare che egli sia sincero e non cambi paradigma. Altra cosa importante  è un avviso ai poteri forti dell’economia egli ha detto che un’economia che pensa solo al profitto è destinata a soccombere perchè l’economia e la finanza sono al ervizio della gente e non viceversa. Poi “intorno all’isola è nato probabilmente il più grande movimento di massa di disobbedienza civile alle leggi europee e italiane sulla frontiera.(Famiglia Cristiana)Infine ha rilanciato in maniera forte il discorso sull’ecumenismo. Parlando a Lampedusa, Francesco ha parlato al mondo arabo,  ai mussulmani  ritornando alla linea di dialogo iniziata da Giovanni XXIII° Francesco vuole parlare alle altre chiese  non dall’alto di un soglio pontificio, ma sul ponte di una barca che guarda all’altra sponda del Meditterraneo. I problemi della Chiesa Cattolica sono tanti e non tutti risolvibili in tempi brevi, come per esempio lo strapotere della Curia Romana, fin troppo compromessa con un potere politico reazionario e conservatore  epoi “il ruolo della donna, l’enciclica Humanae Vitae, e quindi la contraccezione, l’ordinazione di donne, l’ecumenismo con le altre Chiese, l’apertura della Chiesa ai drammi del mondo. Non sarà facile avendo contro il “Potere”, ma il sasso è stato buttato nello stagno e niente sarà come prima.

aprile 23, 2013

Una notizia bellissima.

 

CITTA’ DEL VATICANO – Papa Francesco vuole una rapida conclusione della causa di beatificazione di monsignor Oscar Arnulfo Romero, l’arcivescovo di San Salvador ucciso da un sicario il 24 marzo 1980, mentre celebrava la messa nella cappella di un ospedale della capitale salvadoregna.

Romero, considerato il martire della chiesa dei poveri e della teologia della liberazione, fu ucciso per il suo impegno nel denunciare le disuguaglianze sociali nel continente latinoamericano e le violenze della dittatura del suo Paese. Proprio l’orientamento molto politico del messaggio di Romero è stato considerato a lungo uno degli ostacoli frapposti dalle gerarchie cattoliche alla sua beatificazione. La pratica vaticana, aperta nel 1997, è stata infatti ferma fino a oggi. Il vescovo di San Salvador è già considerato un martire dalla chiesa anglicana e da quella luterana che lo celebrano il 24 marzo.

Consentitemi di esprimere la mia gioia per la beatificazione di un eroe dei diritti civili delle popolazioni dell’america latina. Monsignr Romero fu consulente di Paolo sesto durante il Concilio Ecumenico Vaticano II°. Da cattolico dico che lo Spirito Santo ha volto lo sguardo dall parte della Chiesa delle origini che guarda agli ultimi e cerca la liberazione dalle miserie terrene.Da socialista dico che Monsignor Romero è stato un eroe e non merita l’oblio a cui la Chiesa ufficiale lo aveva relegato.

marzo 30, 2013

Barabba Pop.

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marzo 16, 2013

Per non cadere nella vomitevole retorica della TV.

San Pietro - by Here to avenge Laika

Il nuovo Papa è laureato in filosofia. Be’ dai, almeno uno ha trovato lavoro.

L’Italia si è fermata per ascoltare le prime parole del successore di Pietro. Poi ha ripreso a precipitare.

Papa Francesco: “Domani pregherò la Madonna”. Ehi, ha lo stesso programma di Bersani.

Continua ad arrivare gente a piazza San Pietro. “Vado bene per il Senato?”

marzo 16, 2013

Papamobile.

Francesco I°

marzo 15, 2013

Bergoglio in Santa Maria Maggiore caccia il prelato di Boston.


Il pontificato di papa Francesco segna un cambio di marcia. E non solo per la sua vicinanza ai poveri, lo stile sobrio, la volontà di stare in mezzo alla gente. A due giorni dalla sua elezione al Soglio di Pietro, Bergoglio ha già preso una netta posizione sugli scandali della pedofilia che hanno macchiato la Chiesa.
L’ATTACCO AL CARDINALE LAW. Durante la sua visita a Santa Maria Maggiore, il 14 marzo, il nuovo pontefice ha incrociato il cardinale in messicano Bernard Law, ormai in pensione e accusato di aver coperto i preti pedofili nella diocesi di Boston. Nel 2002, come ha riportato Il Fatto Quotidiano, Law fu costretto addirittura a dimettersi annunciando un ritiro spirituale che, però, non è mai avvenuto. Divenne invece arciprete della basilica romana.
LA GIUSTIFICAZIONE DI LOMBARDI. Bergoglio dopo averlo incontrato ha chiesto immediatamente che fosse allontanato. «Non voglio che frequenti ancora questa basilica», ha detto secco. Imbarazzato il portavoce della sala stampa vaticana Padre Lombardi che ha sottiolineato come la presenza di Law in basilica fosse una iniziativa personale del prelato 82enne. «Il cardinale Law», ha detto Lombardi, «era stato onformato dell’arrivo del papae ha voluto essere presente in questo momento».
L’IPOTESI DI ALLONTANAMENTO DEL CARDINALE. Sempre secondo il quotidiano diretto da Antonio Padellaro, tra le priorità di papa Francesco ci sarebbe proprio l’allontanamento definitivo del prelato per destinarlo alla clausura.

marzo 10, 2013

Mick Jagger eletto Papa.

marzo 3, 2013

Chi sarà il nuovo Papa?

Il nuovo Papa sarà sicuramente un conservatore.  Benedetto XVI° durante il suo pontificato ha nominato Cardinali, che oggi sono elettori di sicura fede conservatrice. Inoltre il cardinal Sodano, che non partecipa al Conclave ha molti seguaci presenti e pronti a seguire le sue direttive. E’ difficile che sia un italiano perchè la pattuglia italiana conta pochi sostenitori: Abbiamo però Bertone, Nosiglia, Scola  l’arcivescovo di Bologna Carlo Caffarra, il cardinale Giuseppe Betori da Firenze, Agostino Vallini, Crescenzio Sepe,Paolo Romeo.Fra questi il più forte ed il più accreditato fra le gerarchie vaticane sembra essere proprio Scola, uomo di cultura, già Rettore della pontificia Università lateranense, giàPatriarca di venezia come Giovanni XXIII° ed ora vescovo di Milano.Diciamo però che al di là della pattuglia italiana il nome può ridursi ad una decina di nomi che già circolano nelle segrete del Vaticano. Vediamoli: Angelo Scola, arcivescovo di Milano, Teologo di spessore e uomo del dialogo interreligioso ed abbiamo chiuso con gli Italiani. Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila  è uno dei beniamini del collegio dei Cardinali. Apprezzato da BendettoXVI° è apprezzato per le sue qualità di pastore. Marc Ouellet, cardianle dal 2003, arcivescovo del Quebec, teologo e prefetto della congregazione dei Vescovi, presiede la Commissione per l’america latina ed è quindi ben visto dai paesi del Sud America. Timothy Dolan, cardinale arcivescovo di New York, conservatore modernista, ottimo comunicastore, dirige una diocesi che è stata all’avanguradi nella lotta contro i preti pedofili. Laurent Monsengwo arcivescovo di  Kinshasa (Congo), consocitore profondo della bibbia è stato chiamato a dirigere  da Benedetto XVI° gli esercizi spirituali in vaticano ed ha ha giocato un ruolo di mediazione per risolvere il conflitto nel suo paese.Peter Turkson, cardinale  in Ghana, presidente del Consiglio Pontifico della giustizia e della pace parla sei lingue ed è stato nominato cardinale nel 2003, le sue chqncez sono diminuite dopo una sua gaffe sul pericolo islamico in Francia. André Vingt-trois, arcivescovo di Parigi, presidente della conferenza episcopale francese, è membro direttore del comitato della Conferenza episcopale della famiglia.Christoph Schöborn, Cardinale arcivescovo di Vienna, è uno dei più forti nella competizione, Amico di Bendetto XVI°, nel 2010 in pieno scandalo sulla pedofilia dei preti sollevò la questione del celibato dei preti. Molto critico nei confronti della curia Romana. Oscar Andres Maradiaga, Cardinale e arcivescovo di Tegucigalpa (Honduras), considerato un ortodosso ma moderno per i suoi interventi, si è mostrato favorevole nel 2009 qal colpo di Stato contro il Presidente  Manuel Zelaya.Francis Arinze, cardinale della Nigeria è il favorito fra i bookmakers, perchè il numero dei cattolici aumentano rapidamente nel continente africano.

febbraio 28, 2013

Good bye Mr. Ratzinger.

Finisce oggi il pontificato di Benedetto XVI.  Il Papa ha detto di non avere la “forza” di guidare la Chiesa cattolica a causa della sua età. Il Pontefice l’11 febbraio ha detto”Dopo aver esaminato la mia coscienza davanti a Dio, in diverse occasioni, sono venuto a credere che le mie forze, a causa della mia età avanzata, non sono più in grado di svolgere in modo adeguato il ministero petrino”. Ratzinger ha anche sottolineato che “nel mondo di oggi, soggetto a cambiamenti rapidi e agitato da questioni di grande importanza per la vita della fede, è necessaria la forza del corpo e della mente per governare la barca di San Pietro e per annunciare il Vangelo “. Benedetto XVI, 85 anni, sarà ricordato come un papa conservatore, fedele ai dogmi della Chiesa cattolica.  Rispetto a Giovanni Paolo II non ha avuto paura di denunciare davanti al mondo i mali della Chiesa affrontando una delle più gravi crisi della storia della Chiesa condannando senza  riserva i “peccati” e chiedendo “perdono” per le vittime. Molti gli scandali che ha dovuto affrontare: dai”Vatileaks”, nel maggio 2012, allo scandalo dello IOR  ( la Banca Vaticana). Intransigente sulle questioni morali e sociali si è rifiutato modificare la linea tradizionalista e conservatrice della Chiesa in materia di aborto, eutanasia, omosessualità, famiglia. Non è più tornato sul delicato tema del celibato sacerdotale o del ruolo delle donne nella Chiesa, argomento da più parti evocato e che è costata nel 1979 ad Hans Kung la cattedra di teologia all’Università di Tubinga.

La sua simpatia verso i fondamentalisti è stata spesso criticata, come pure è stata grave la revoca della scomunica ai quattro vescovi scismatici tra cui il britannico Richard Williamson, noto negazionista dell’Olocausto.
Benedetto XVI è stato spesso criticato per la sua posizione sull’uso del preservativo. Nel 2009, ha anche detto che la distribuzione di preservativi ha “aggravato” il problema AIDS! Più tardi ha ammesso che l’uso del preservativo in casi limitati potesse essere permesso per prevenire la diffusione dell’AIDS, in particolare in Africa.

Mons. Jacques Gaillot, l’ex vescovo di Evreux e vescovo titolare di Partenia, ha detto nell’aprile del 2005: “Ratzinger è una delusione.”

L’elezione di un nuovo papa non segnerà un cambiamento significativo nella linea della Chiesa cattolica troppo interessata a svolgere una battaglia di retroguardia. Benedetto XVI, che come molti affermano, ha riflettuto a lungo prima di dare le dimissioni e le ha preparate con cura, ha nominato cardinali fedeli alla sua linea ed il nuovo Papa sarà espressione di questi uomini. Sarà difficile che il nuovo Papa, condizionato come sarà da una Curia Romana sempre più arrogante ed invasiva e per sua estrazione culturale poco incline a  leggere in chiave progressista la crisi che stiamo vivendo potrà interrogarsi sui grandi problemi che affliggono il mondo cattolico ed i cattolici.

Benedetto XVI si è illuso che il primato di cui era stato investito potesse essere un primato di servizio come lo è stato per Pietro,  per Gregorio Magno e nell’età moderna per Giovanni XXIII, ma durante il suo pontificato ha dovuto rendersi conto  che il primato del Pontefice  deve rimanere un primato di potere. Per la sua profonda onestà ha preferito lasciare ad altri il compito perchè lui, mite teologo, non è riuscito a risolvere la contraddizione né a trovare un compromesso con la propria coscienza. A meno che…………

Il defunto cardinale Carlo Maria Martini,  aveva dichiarato che “la Chiesa è di 200 anni di ritardo. Dobbiamo avere paura? “…….