Posts tagged ‘chernobyl’

ottobre 31, 2013

Tumori: l’esposizione a fattori radioattivi favorisce lo sviluppo di oncogeni.

L’incidente alla centrale nucleare di Chernobyl espose nel 1986 centinaia di persone ad alti livelli di radiazioni ionizzanti. Negli anni immediatamente…

agosto 16, 2013

GLI ALBERI DI CHERNOBYL


Arriva il primo studio sull’impatto paesaggistico del disastro di Chernobyl. Gli effetti delle radiazioni sono visibili nella crescita degli alberi: osservando la sezione orizzontale di un tronco, il legno cambia colore in prossimità dell’anello che indica l’anno dell’esplosione.

di Giulio Alibrandi

http://www.thepostinternazionale.it/dato-post/gli-alberi-di-chernobyl

gennaio 17, 2013

Incidenti nucleari: da Chernobyl a Fukushima, le cifre nascoste e l’addomesticamento del pubblico.

3 da Davide Mazzocco

È destinato a far molto rumore l’articolo sul dossier scientifico multimediale del CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique), relativo al nucleare e rivolto al grande pubblico, diffuso ieri sulle pagine di Rue89 e firmato da Thierry Ribault. Nell’articolo Ribault fa subito una premessa spiegando di volersi dissociare dall’atteggiamento tenuto dal dossier “destinato ad addomesticare le masse e a tacere la vera situazione di Fukushima”.

L’aggettivo “scientifico”, relativamente al dossier, viene messo fra virgolette da Ribault che mette a confronto le cifre degli organismi mondiali deputati al controllo degli effetti dei disastri nucleari.

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aprile 27, 2012

Chernobyl: Green Cross, 9,9 mln vivono in zone contaminate.

(ANSA) – KIEV, 26 APR – Fino a 9,9 milioni di persone vivono in zone contaminate a seguito della catastrofe nucleare di Chernobyl, secondo i risultati di uno studio di Green Cross resi noti in occasione del 26esimo anniversario del disastro. In Bielorussia, il dato varia da 1,6 a 3,7 milioni di persone, in Russia da 1,8 a 2,7 milioni e in Ucraina df 1,1 a 3,5 milioni di persone, afferma Green Cross, associazione fondata da Mikhail Gorbaciov per promuovere progetti di lotta al degrado ambientale e alle sue conseguenze.

Presente in Ucraina per accompagnare una delegazione di parlamentari e giornalisti di diversi Paesi (Brasile, Francia, Svizzera, Sud Corea, Giappone e Usa), il presidente di Green Cross International Alexander Likhotal si e’ mostrato critico nei confronti del recente annuncio del premier ucraino di agire per ripopolare le zone proibite intorno a Chernobyl. Spesso i governi hanno tendenza a ”minimizzare” l’impatto sulle popolazioni. La decisone appare fondata su ”un’informazione non corretta”, ha osservato.

Per Likhotal, ”Chernobyl ha dimostrato che abbiamo raggiunto un potere che non controlliamo” ed il piu’ recente incidente nucl

marzo 11, 2012

Vite interrotte, le vittime invisibili di Fukushima.

centrale nucleare wunderland

Ad un anno dall’incidente nucleare di Fukushima, sui giornali si contendono i morti, a suon di cifre. È successo anche con Chernobyl. Un pallottoliere macabro, quasi come se un migliaio di vite in più o in meno potessero davvero cambiare l’entità di una tragedia così devastante. Non sono mica mille i morti, sono solo tre. Che vuoi che sia… e tre magari è il numero dei membri della tua famiglia. E allora parliamo delle vittime vive, perché un disastro simile fa male a chi se ne va, ma fa male ancor di più a chi resta e deve fare i conti con ferite e traumi psicologici tanto invisibili ai più quanto dolorose. Scientific American riporta che l’incidente nucleare di Fukushima farà più vittime per attacchi di cuore e depressione che a causa delle radiazioni.

Solo immaginare cosa si prova mette i brividi. Qualcosa di più grande ti interrompe la vita ma sei ancora vivo, sospeso, senza una casa, senza una terra, senza i tuoi effetti personali. I bambini sono rimasti senza i loro giochi. La perdita di quel senso di appartenenza e possesso che ci rende umani. Ho sempre ammirato la capacità dei bambini di prendersi cura di un orsetto di pezza con assoluta devozione, non lasciarlo mai solo, abbandonato a se stesso, impedire ad ogni costo e con ogni mezzo che qualcuno glielo rubi. Sarebbe bello fare lo stesso con il nostro futuro, decidere come vanno le cose, puntare i piedi come fanno loro e non chiudere occhio alla sera finché non è al sicuro.

Le mamme di Fukushima hanno ringraziato chi ha costruito delle aree giochi per i bambini. Valgono più del cibo, hanno detto. E così mi è tornata in mente una centrale nucleare in Germania, mai entrata in funzione, una centrale abbandonata, restituita ai bambini. È diventata un immenso parco giochi. Ma da benvenuti a Fukushima a benvenuti a Wunderland ci sono in mezzo i giochi dei grandi, giochi più grandi, c’è in mezzo quell’energia malata che muove il mondo e che ci contamina tutti. Una giostra per adulti su cui salgono anche i bambini. Un anno fa è toccato a quelli di Fukushima, prima ancora a quelli di Chernobyl. La ruota atomica gira, gira, ancora e ancora. Stanno costruendo altre 63 giostre. Sono queste le cifre da capogiro.

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dicembre 31, 2011

Vacanze a Fukushima. Quest’anno c’è lo sconto promozionale.

Volete andare a Fukushima per le vacanze di Natale? Quest’anno c’è lo sconto. Da diverse settimane, avverte il blog francese Le Japon à l’envers, le stazioni ferroviarie della zona di Tokyo sono tappezzate da manifesti che promuovono in turismo a Tohoku, la regione del Giappone sconvolta dallo tsunami e dalla catastrofe nucleare.

La società ferroviaria JT (Japan Railway) offre prezzi ribassati nei week end di dicembre, invitando a scoprire le bellezze delle prefetture di Miyagi, Iwate e Fukushima.

Cosa avrebbe detto il mondo se i sovietici, a suo tempo, avessero organizzato la promozione turistica della zona di Chernobyl… Guardate i manifesti. Continua a leggere→

giugno 13, 2011

Il video testamento dimenticato del liquidatore di Chernobyl.

La storia che Claudio Bernieri giornalista va a raccontare nei 45 minuti del documentario I dimenticati di Chernobyl, ha assieme qualcosa di stupefacente e orribile. E’ il testamento,riportato in vita dal popolo della rete, di Vassili Nesterenko morto nel 2008 a 73 anni e ex liquidatore sopravvissuto all’incidente di Chernobyl.

Il documentario, vincitore nel 2003 della IX edizione premio Ilaria Alpi e prodotto per RaiDue andò in onda per ben due volte in Tg2 Dossier nel 2004, un anno dopo la vittoria del prestigioso riconoscimento. Ebbe uno share del 12%, cinrca 1milione e mezzo di telespettatori. Da allora fu dimenticato.

A vedere i pochi minuti del trailer (il video in alto) e a sentire le parole che inchiodano l’incidente nucleare a Chernobyl nel futuro delle prossime generazioni si comprende il perché. Spiega Nesterenko che era fisico e direttore dell’ Istituto di Energia Nucleare all’Accademia Nazionale delle Scienze della Bielorussia:

Il sarcofago dove sono sepolte tonnellate di polvere radioattiva potrebbe essere allagato dal fiume Dnieper e le polveri radioattive finire nel Mar Nero e da lì nel Mediterraneo.

Mag 26, 2011

Fukushima: contaminata come Chernobyl.

CHERNOBYL pg horizontal 342x219 Fukushima: contaminata come Chernobyl

La contaminazione del suolo intorno in un’area di 600 km attorno alla disastrata centrale nucleare giapponese di Fukushima è comparabile ai livelli riscontrati dopo la catastrofe atomica di Cernobyl nel 1986. E’ quanto sostiene Tomio Kawata, ricercatore presso l’ente nazionale per la gestione delle scorie nucleari (Numo), che ha presentato una relazione sulla materia alla Commissione nipponica per l’energia atomica.

aprile 27, 2011

Chernobyl 25 anni dopo.

A distanza di 25 anni dal disastro di Chernobyl, il fotografo sardo borovliany 009 Chernobyl: 25 anni dopo una galleria fotograficaValerio Contini presenta una galleria fotografica dedicata ai bambini, gli stessi che sopravvissuti all’esplosione divengono testimoni inoppugnabili di quanto irreversibili e insanabili possano essere i danni di un disastro nucleare sulla salute e l’ambiente. “Borovliany”‘ é l’ospedale di oncologia pediatrica tra i piú all’avanguardia del mondo e si trova a Minsk in Russia. Proprio qui i bambini russi giungono da ogni parte della nazione per ricevere cure. I protagonisti degli scatti di Contini sono loro, quelli tristemente noti come “i bambini di Chernobyl”.

Non esistono fonti mediche ufficiali che attestino la correlazione tra I tumori di questi bambini e l’esplosione del 1986. Gli esperti non riescono a dire quale sia esattamente il numero delle persone uccise dal disastro nucleare di Chernobyl. «Le uniche morti stabilite con sicurezza – ha spiegato Wade Allison, dell’Università di Oxford – sono quelle di 28 persone per la sindrome da radiazioni acute e 15 casi fatali di bambini con cancro alla tiroide».

Jim Smith, fisico ambientale dell’Università di Portsmouth, ha fatto riferimento a uno studio del 2006 dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul Cancro di Lione, che ha previsto che il disastro di Chernobyl causerà, entro il 2065, 16.000 casi di cancro alla tiroide e 25.000 altri tipi di tumore. «Ma c’è confusione sulla popolazione da considerare per i calcoli – ha detto Richard Wakeford, del Dalton Nuclear Institute dell’Università di Manchester – cioè se considerare l’ex Unione Sovietica, l’Europa o il mondo intero».

Il Comitato Scientifico dell’Onu sugli effetti delle radiazioni atomiche ha esaminato la questione, ma senza esprimersi: «Ci saremmo aspettati di più su questo punto– ha detto Wakeford – C’è ancora una sorprendente incertezza».

febbraio 12, 2011

Chernobyl: le nuove vittime delle radiazioni nucleari sono gli uccelli.

Le radiazioni, nel medio/lungo periodo, apporterebbero danni allo sviluppo cerebrale negli animali. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato nei giorni scorsi sulla rivista il Plos One dai ricercatori dell’Università del Sud Carolina e dell’Università di Parigi Sud: su oltre il 90% dei 550 volatili appartenenti a 48 specie diverse osservati nell’area di Chernobyl è stata riscontrata una massa cerebrale inferiore del 5% rispetto ai loro simili “residenti” in aree non contaminate. L’eco del disastro, dunque e nonostante il tempo già trascorso, non accenna a dirardarsi.

Più in dettaglio, la ricerca mostra che le radiazioni possono avere effetti significativi sul normale sviluppo del cervello riflettendosi non solo sulle sue dimensioni, più ridotte, ma anche – potenzialmente – sulle stesse abilità cognitive creando negli anni problemi alla sopravvivenza delle specie. Pur non riscontrandosi alcuna abberrazione significativa – la massa corporale e le dimensioni dei volatili, infatti, rimarrebbero sostanzialmente invariate – fa riflettere la constatazione che a risentire maggiormente di questo “effetto” sarebbero soprattutto gli uccelli con meno di un anno di età. La conclusione, a detta degli esperti è semplice:

Il fatto che le dimensioni del cervello siano inferiori negli animali dall’età di un anno rispetto agli individui più anziani implica che ci sia stata una selezione direzionale