Posts tagged ‘che guevara’

aprile 2, 2020

Per non dimenticare1

L'immagine può contenere: 1 persona, il seguente testo "APRILE 1971: MONIKA ERTL VENDICA IL CHE"
Cheyenne Rebelde

Nel 1971, Monika, attraversa l’Atlantico e torna nella sua Germania, e ad Amburgo uccide affrontandolo a viso aperto il console boliviano, il colonnello Roberto Quintanilla Pereira, responsabile diretto dell’oltraggio finale a Guevara: l’amputazione delle sue mani, dopo la fucilazione avvenuta a La Higuera.
Con quella profanazione firma la sua sentenza di morte e, da allora, la fedele “Imilla” si propone una missione di alto rischio: giura di vendicare il Che.

Ma chi era questa donna coraggiosa?

Nella milizia guevarista c’è una giovane guerrigliera che si fa chiamare “Imilla”, il cui significato in lingua quechua ed aymara è Niña o giovane indigena.
Il suo nome di battesimo: Monica (Monika) Ertl.

Tedesca di nascita, compie un viaggio di undicimila chilometri dalla Bolivia, con l’unico proposito di giustiziare un uomo, il personaggio più odiato dalla sinistra mondiale: Roberto Quintanilla Pereira.
Lei, a partire da quel momento, si trasforma nella donna più ricercata del mondo. Appare sulle facciate dei giornali di tutta l’America.

Monika in realtà cresce in un circolo tanto chiuso quanto razzista, nel quale brillano tanto suo padre quanto un altro sinistro personaggio chiamato affettuosamente “Lo zio Klaus”. Un impresario tedesco (ed ex capo della Gestapo a Lione, in Francia) meglio conosciuto come il “Macellaio”. Tutti nazisti migrati in Sudamerica.

Monika quindi vive in un mondo estremo circondata da vecchi torturatori nazisti. Tuttavia, la morte del guerrigliero argentino Ernesto Che Guevara nella selva boliviana (ottobre del 1967) è per lei la spinta finale verso i suoi nuovi ideali.

Monica rompe con le sue radici e dà un drastico cambio alla sua vita entrando nella milizia con la Guerriglia di Ñancahuazú; come ha fatto il suo eroe in vita, per combattere la disuguaglianza sociale.

Smette di essere quella ragazza appassionata di fotografia per divenire “Imilla la rivoluzionaria” rifugiata in un accampamento nelle colline boliviane. Man mano che vengono uccisi la maggior parte dei suoi compagni, il suo dolore si tramuta in forza per reclamare giustizia, diventa una ‘chiave’ operativa per l’ELN.

Dopo l’uccisione di Quintanilla, incomincia una caccia alla donna che attraversa mezzo mondo e che trova la sua conclusione con la morte di Monica, avvenuta nel 1973, durante un’imboscata che secondo alcune fonti fedeli gli tende lo “zio Klaus” Barbie. Il traditore per eccellenza.

In un cimitero di La Paz, si dice che riposino “simbolicamente”, anche, i resti di Monica Ertl. In realtà non sono mai stati consegnati a suo padre. I suoi appelli furono sempre ignorati dalle autorità. Questi rimangono in qualche posto sconosciuto del paese boliviano. Giacciono in una fossa comune, senza una croce, senza un nome.
Ma se volevano cancellarne la memoria non ci sono riusciti.

ottobre 10, 2013

9 ottobre 1967. Hasta la victoria siempre Comandante Che Guevara!

Il 9 ottobre 1967 veniva vilmente assassinato Ernesto Guevara de la Serna, detto El Che, a soli 39 anni.

Julio Cortazar il giorno che seppe della morte del Che gli dedicò questa poesia oggi dimenticata:

“Ho avuto un fratello…Visualizza altro

agosto 18, 2013

Io sono.

 

   https://i2.wp.com/www.argentour.com/images/che_guevara_fidel_castro.jpg “Io sono americano. Sono nato in Argentina, non è un segreto per nessuno, ma sono (e mi sento) anche cubano come nessun altro, e patriota dell’America Latina, di qualunque paese dell’America Latina, e se necessario sono pronto a dare la vita per la liberazione di uno qualunque dei paesi latinoamericani, senza chiedere nulla a nessuno, senza pretendere nulla, senza sfruttare nessuno. Questo perché sento dentro di me la fame e la sofferenza di tutti i popoli del Sud America, principalmente, ma anche di qualunque popolo del mondo». (Che Guevara)

luglio 5, 2013

A Cuba fanno così!

La bozza del nuovo Codice del Lavoro, che regolerà anche gli autonomi, sarà sottoposta a una consultazione popolare che partirà il 20 luglio per concludersi il 15 ottobre: secondo i media ufficiali, il testo sarà analizzato e discusso dagli stessi lavoratori riuniti nelle assemblee presenti sul territorio, come deciso dalle commissioni parlamentari che precedono, domani, il primo periodo ordinario di sessioni dell’ottava legislatura dell’Assemblea nazionale del potere popolare.

Il ministro del Lavoro e della Sicurezza sociale, Margarita González, ha spiegato che il codice vigente deve essere rielaborato per includere i lavoratori “per conto proprio” o privati, nati con le riforme promosse dal governo del presidente Raúl Castro, mirate ad ampliare le attività e promuovere la libera iniziativa.

La consultazione popolare si terrà prima del XX Congresso della Centrale dei lavoratori di Cuba (Ctc, sindacato unico), che è stato rinviato al primo trimestre 2014 per concedere ai partecipanti più tempo per preparare il dibattito sui contenuti.

giugno 19, 2013

Cuba e Venezuela hanno sconfitto la fame

 

Nonostante i forti aumenti di produttività consentiti dagli avanzamenti tecnologici, l’umanità è ancora lungi dall’aver sconfitto la fame. Il diritto a un’alimentazione qualitativamente e quantitativamente adeguata è stato proclamato dalla Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948, dal Patto sui diritti economici, sociali e culturali e da vari alVisualizza altro

gennaio 18, 2013

Voglia di pulizia.Maria Carta canta Che Guevara.

gennaio 1, 2013

Un bell’ inizio dell’anno.

1° gennaio 1959

La notte del 1° gennaio 1959 Fidel e Raul Castro, Che Guevara, Camilo Cienfuegos e tutti i rivoluzionari che imbracciarono le armi contro la dittatura a Cuba obbligarono alla fuga Fulgencio Batista, colui che governava l’isola con la benedizione degli USA e della mafia italo-americana.
Oggi Cuba continua ad esistere anche se osteggiata dalla più grande pseudo-democrazia, che ha creato e sta portando avanti il più lungo ed ingiusto embargo della storia. Questo embargo, voluto solamente perché l’isola caraibica si è ribellata al grande protettore statunitense ed anche al suo modello economico capitalista, per la diciassettesima volta nel 2008 è stato condannato dall’Assemblea dell’Onu.

novembre 21, 2012

Que viva Cuba!

Cropped_CommunismPer la ventunesima volta consecutiva l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha condannato l’embargo che da più di mezzo secolo colpisce la Rivoluzione cubana da parte degli Stati Uniti. Hanno votato contro gli Stati Uniti stessi, Israele e… Palau. Si sono astenute… le isole Marshall e la Micronesia. Hanno votato a favore della mozione cubana, affermando così che Cuba ha ragione e gli Stati Uniti torto, tutti gli altri, ovvero 188 paesi che rappresentano il 96% della popolazione mondiale. Tra questi, tutti i 27 della UE (compresa la dittatura comunista britannica), tutti gli stati del Continente americano, tutti i paesi dell’OCSE (salvo gli USA), tutti i paesi della NATO (salvo il paese di Obama). Insomma ancora una volta alle Nazioni Unite è andato in scena uno scandalo di proporzioni planetaria rendendo plasticamente il pericolo di un enorme blob comunista che travolge il pianeta e dove i valori della democrazia sono difesi ormai solo dai capisaldi statunitensi e israeliani e da un paio di isolette perdute nell’Oceano Pacifico. Se fosse un film alla fine i buoni trionferebbero, no?

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giugno 30, 2012

VIVA LA REVOLUCIÓN!

Photo: VIVA LA REVOLUCIÓN!
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A AMÉRICA LATINA QUE MAL SE CONHECE
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NOTÍCIAS REVOLUCIONÁRIAS / REVOLUTIONARY NEWS
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Mais gravuras como estas
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Con lui l’accordo lo faccio subito.
giugno 25, 2012

Come si costruisce un partito di massa.