Posts tagged ‘Cesaro’

gennaio 17, 2013

le liste del PDL confermano buna parte degli uscenti.

Silvio definisce le liste e sono piene di amici d’antan: Martino, Possa, Galan, Cicchitto, gli avvocati Longo e Ghedini e…I fedelissimi vincono sugli oscillanti nuovisti (FOTO) (di Alessandro De Angelis)
maggio 12, 2012

La regione Campania vicina al fallimento.

556223 390772727641935 121696874549523 1191566 122808114 n La Regione Campania tra vele e fallimento

Più che una notizia è una conferma…lo si sapeva da tempo che la Regione Campania fosse alla frutta…ma per i nostri amministratori regionali e per qualche quotidiano locale sembra una sorpresa.

Caldoro, il governatore, annuncia al popolo napoletano : “La Regione Campania è vicina (vicina ???) al default…”

L’ammontare?…500 milioni di debiti l’anno…una bella cifretta…non c’è che dire!

Sono a rischio non certo gli emolumenti dei consiglieri né quello del governatore, ma quelli, guarda un po’, dei lavoratori dei trasporti, dell’ambiente e della forestazione…circa 10.000 persone.

Dopo aver praticamente azzerato la Sanità e costretto i cittadini campani ad esborsi indecenti per una semplice visita o per un semplice controllo…dopo aver cancellato le linee di collegamento tra centro e periferia (la Circumvesuviana è al tracollo) ora si pensa ad un uguale “intervento” anche per gli altri servizi di un welfare che tale non è più.

gennaio 11, 2012

Nick o ‘mericano va in galera e Cesaro lo abbandona.

“L’ho sentito solo per fargli auguri di buon anno”. Dopo la Lega, anche Luigi Cesaro scarica Nick o ‘mericano, coordinatore regionale del Pdl. Sull’ipotesi di mandare Lupi a Napoli per risollevare la credibilità del partito, il presidente della provincia di Napoli glissa: “Ora non è il momento di ragionare del ruolo di coordinatore regionale del Pdl, visto che c’è una richiesta di arresto”

ottobre 31, 2010

Nuove proteste a Giugliano.

Il fronte di lotta si allarga, manifestazioni di protesta a Giugliano dove il presidente della provincia Luigi Cesaro, con un’ordinanza, ha deciso di inviare rifiuti (previste 10 mila tonnellate)  in zona Taverna del Re. Il sito ospita già 6 milioni di tonnellate di spazzatura (le famigerate balle). La promessa era di non riaprirlo più, ma per liberare Napoli dalla munnezza in vista delle elezioni comunali, Cesaro cancella diritti e autorizza nuovi scarichi. I manifestanti chiedono la sospensione del conferimento, oggi era previsto un sopralluogo nel sito di una commissione composta da consiglieri e comitati. Una follia, visto che l’area è da destinare a bonifica e rilancio per evitare il disastro ambientale previsto per il 2064.

Sul fronte delle indagini, la Procura di Napoli ha aperto, a metà settimana, un fascicolo sulle presunte infiltrazioni della malavita negli episodi di guerriglia durante la protesta contro l’apertura della discarica di Terzigno. Al momento sono 4 gli indagati. Vengono contestati reati come la devastazione, con l’aggravante dell’articolo 7, aver favorito un clan di camorra. Il fascicolo è affidato a Raffaele Cantelmo, procuratore aggiunto alla dda di Napoli.

settembre 30, 2010

Terzigno. Rifiuti radioattivi nella discarica. I Verdi denunciano.

Si è conclusa l’occupazione da parte dei sindaci vesuviani della sede della giunta provinciale di Napoli. La decisione al termine di un incontro con il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro e l’assessore all’Ambiente, Giuseppe Caliendo culminata con la decisione di istituire un tavolo tecnico permanente per trovare tutte le possibili alternative alla apertura della seconda discarica di Terzigno, in località Cava Vitiello. Il tavolo tecnico sarà composto dal presidente della provincia Cesaro, colui che aveva già promesso, mesi e mesi fa, di trovare un’altra alternativa, deludendo pienamente, i sindaci dei comuni vesuviani che, al massimo, potranno visionare e monitorare il lavoro del tavolo, si dubita avranno voce e potere in capitolo, la Sapna, società provinciale, partecipata di Palazzo Matteotti che dovrebbe gestire il ciclo integrato dei rifiuti, ciclo, al momento, inesistente. La Sapna ha al momento un bilancio in rosso e deve provvedere al versamento fondi ad Asia per pagare i 150 dipendenti. I controllori, chi li controlla?

Un autocompattatore, adibito al trasporto di rifiuti urbani indifferenziati, è stato posto in fermo cautelativo presso la discarica “Cava Sari” a Terzigno – denuncia il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – per la presenza a bordo di rifiuti radioattivi. Ci risulta che questo non sia l’unico caso e chiediamo con urgenza l’immediata verifica della tenuta stagna della discarica e il controllo da parte dell’Arpac del livello di contaminazione interna dovuta a eventuale presenza di rifiuti speciali. In particolare chiediamo il controllo della presenza di amianto, disseminato anche per la strada che porta alla discarica, di materiali radioattivi, solventi e prodotti chimici presenti nella discarica».

Emilio Borrelli ha ragione a dire che questo non è stato l’unico caso, già in passato, durante gli sporadici controlli, son stati rinvenuti carichi di rifiuti radioattivo, di origine ospedaliera, diretti nella discarica di Terzigno.

Se i controlli non fossero stati sporadici, ma continui, quanti carichi pericolosi si sarebbero rinvenuti?

novembre 29, 2009

Sinistra e Libertà non diventi un’enclave massimalista.

All’assemblea regionale del PD pugliese Massimo D’Alema ha  smontato l’autocandidatura di Niki Vendola a guidare la coalizione di sinistra per le prossime elezioni regionali. “Dobbiamo fare noi quello che avrebbe dovuto fare Vendola e non ha fatto: chiamare le forze politiche a discutere programmi e prospettive senza fare veti e pregiudiziali”.Queste le parole di D’Alema. Dal canto suo l’attuale governatore della Puglia ha dichiarato “Non solo vado avanti malgrado tutto e tutti ma vado avanti perché tutto e tutti mi spingono ad andare avanti”, perché il pericolo di riconsegnare la Puglia alla destra è strettamente connesso al tentativo di rimozione del significato profondo che la Primavera pugliese ha avuto nel 2005 e ha avuto nel corso della stagione di governo. “ Queste posizioni, entrambe rispettabili, così distanti e apparentemente inconciliabili pongono un problema di fondo, senza l’UDC le elezioni in Puglia non si vincono, perché questo partito che oggi sembra aver assunto il ruolo che fu dell’Udeur, secondo le stime di previsione conta in Puglia su una fetta di elettorato del 7, 8 %. Sono proprio questi 7,8 punti a levare e mettere che fanno la differenza e potrebbero determinare la vittoria dell’una o dell’altra coalizione. In Campania la situazione è analoga. L’altra sera nella sua visita ad Avellino Claudio  Fava, leader di Sinistra Democratica e padre fondatore di Sinistra e Libertà ha posto lo stesso problema con toni molto meno concilianti di Niki Vendola.

Parlando infatti delle elezioni regionali ha scartato bbio la possibilità di un accordo con l’UDC ed ha criticato la telefonata che il segretario Regionale del PD Amendola avrebbe fatto all’on.le De Mita, per esplorare la possibilità di un accordo per le elezioni regionali. Ha detto Fava che la telefonata di Amendola “è un atto di politica vecchia”. La presa di posizione di Fava condivisa da tutto il gruppo che fa riferimento a Sinistra Democratica pone una serie di problemi sia all’interno di Sinistra e Libertà, sia di prospettiva politica e di programmi. Se, infatti, il gruppo che si riconosce in Fava pone delle pregiudiziali così nette, vuol dire  che non ci si pone in termini di governabilità, ma si fa fin da ora una scelta di campo non condivisibile. La regione Campania non deve essere governata dalla destra è la nostra battaglia deve essere quella di fare il possibile perché il governo della regione rimanga alla sinistra. Come socialista non mi accontenterei mai di decidere di rivestire un ruolo, seppur nobile, di oppositore. Possiamo governare, dobbiamo governare. Come in Puglia, però, così in Campania i voti dell’UDC servono ed il peso politico, prima che elettorale dell’on.le De Mita è ancora fondamentale. L’UDC infatti conta più o meno quanto conta in Puglia, setto otto punti percentuali che potrebbero dare al centrosinistra la vittoria. D’altro canto non si può stare all’opposizione per professione. La sopravvivenza di Sinistra e Libertà passa anche per le elezioni regionali, che sono una battaglia da vincere. Sbaglia Fava quando afferma “Non farei coincidere il Progetto con le regionali, che certo non sono un giudizio universale, ma una tappa.” La costituente socialista è morta proprio perché non seppe dare una risposta adeguata alle elezioni  anticipate a seguito della caduta del governo Prodi, sarebbe un suicidio politico rinchiudersi in un massimalismo di cui sinceramente non si sente il bisogno. E. poi, cosa rimarrebbe di Sinistra e Libertà in Campania dopo cinque anni di governo del centro-destra, con personaggi come Cosentino, Cesaro e simili? Sono socialista e moderato per carattere, non mi farò risucchiare in logiche che non mi appartengono e che ci porteranno alla sconfitta e all’isolamento. L’uscita di una parte dei socialisti da Sinistra e Libertà non ha causato la fine del progetto, ma col discorso di Fava le conseguenze si cominciano, purtroppo, a vedere.

Beppe Sarno