Posts tagged ‘certificati bianchi’

dicembre 3, 2010

Approvato il decreto sulle fonti rinnovabili: ecco cosa prevede.

decreto_fonti_rinnovabili

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il Decreto Legislativo sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, in applicazione della Direttiva Europea 2009/28 sulla promozione delle energie rinnovabili in tutti i Paesi membri dell’UE.

Che cosa prevede, dunque, il Decreto ? Tenendo conto della precedente emanazione delle Linee Guida sulla autorizzazione degli impianti da fonte rinnovabile, emanate lo scorso settembre e destinate ad essere recepire da tutte le Regioni (competenti in materia di autorizzazioni alla costruzione ed installazione di impianti) entro la fine di Gennaio 2011, il Decreto stabilisce tre tipi di percorsi autorizzativi, a seconda delle dimensioni e della potenza installata dell’impianto:

  • una semplice comunicazione di inizio lavori al Comune  per quanto riguarda i piccoli impianti;
  • una Dichiarazione di Inizio Lavori (D.I.A.) per impianti “medi” (i parametri per definire grande, medio o piccolo un impianto sono contenuti nelle Linee Guida);
  • l’Autorizzazione Unica per gli impianti più grandi.

 

Per quanto riguarda gli incentivi si prevede, dopo un periodo transitorio, l’abbandono del sistema dei certificati verdi per focalizzarsi sulla produzione degli impianti, con l’applicazione di tariffe definite per i piccoli impianti (fino a 10 MW) ed un sistema di aste al ribasso per impianti più grandi. L’obiettivo è, dunque, accorpare le competenze, snellire le procedure, con conseguente diminuzione dei costi dei meccanismi di incentivazione contenuti anche nelle bollette elettriche di tutti i cittadini. Il Decreto, inoltre, prevede incentivi per il biometano, un fondo per lo sviluppo del teleriscaldamento, un potenziamento del sistema degli incentivi all’efficienza energetica tramite il meccanismo dei certificati bianchi nonché fondi destinati allo sviluppo tecnologico ed industriale. Per gli impianti a biomasse si prevede di tener conto, nella fissazione delle tariffe, della oscillazione dei prezzi dovuti ai costi della materia prima.

febbraio 18, 2010

Senza stand-by si risparmia il 10%.

 L’Autorità per l’energia inizia la crociata contro lo stand-by. Da tempo la modalità d’attesa degli elettrodomestici è nel mirino di ecologisti e, più in generale, degli amanti del risparmio energetico. La soluzione più diffusa, e più consigliata, fino a questo momento è stata la famosa “ciabatta”: tutti gli elettrodomestici collegati ad una presa con interruttore che permette, in un sol colpo, di spegnerli completamente. Ora, però, l’Autorità vuole andare oltre e favorire una soluzione industriale che sa di piccola rivoluzione.

L’idea dell’Autorità per l’energia è quella di estendere i certificati bianchi, cioè i “titoli di efficienza energetica”, anche agli elettrodomestici che siano privi di ogni dispositivo di stand-by. Se fino ad oggi si sono premiati le lavatrici, le televisioni e i frigoriferi a basso consumo ora si vuole fare lo stesso per eliminare la modalità di attesa dei televisori, decoder, lettori Dvd.

Infatti Con la delibera EEN 2/10 l’Autorità per l’energia ha previsto sconti dal 40 al 60% per gli elettrodomestici che faranno a meno dello stand-by. Quando sono in stand-by gli elettrodomestici consumano poco, ma nel corso della giornata sono più le ore in cui restano in attesa che quelle in cui stanno accesi. Se l’iniziativa avrà successo l’Autorità prevede un risparmio che può arrivare anche al 10% della bolletta elettrica complessiva.

 Se tutto andrà bene, quindi, si potrà incrementare la già buona performance della prima trance di incentivi al risparmio che, fino ad oggi, grazie alla sostituzione dei vecchi elettrodomestici ha portato a minori consumi per cinque tonnelate equivalenti di petrolio. Quanto due centrali da 600 MW attive tutto il giorno per un anno.