Posts tagged ‘cern ginevra’

luglio 4, 2012

Bosone di Higgs esiste scoperta particella di Dio.

  • Una delle apparecchiature utilizzate dal Cern di Ginevra per gli esperimenti Una delle apparecchiature utilizzate dal Cern di Ginevra per gli esperimenti

E’ chiamata ‘particella di Dio’ perché grazie ad essa ogni cosa ha una massa e la materia esiste così come la conosciamo. I fisici preferiscono chiamarlo bosone di Higgs, dal nome del britannico Peter Higgs, che nel 1964 ne aveva previsto l’esistenza.

Una particella come questa è necessaria: è l’ultimo mattone del quale la fisica contemporanea ha bisogno per completare la principale delle sue teorie, chiamata Modello Standard. Questo é una sorta di “catalogo della materia” che prevede l’esistenza di tutti gli ingredienti fondamentali dell’universo così come lo conosciamo. Comprende 12 particelle elementari organizzate in due famiglie: i quark e i leptoni, che sono i veri e propri mattoni della materia (presenti nell’infinitamente grande, come nelle galassie, negli stessi esseri umani come nel mondo microscopico). Comprende inoltre una famiglia di altre 12 particelle, che sono i messaggeri delle tre forze della natura che agiscono nell’infinitamente piccolo (chiamate forza forte, elettromagnetica e debole).

Di queste particelle-messaggero fanno parte i componenti elementari della luce chiamati fotoni, e i gluoni, che sono la colla che unisce fra loro i mattoni della materia, come i quark nel nucleo dell’atomo. Tutti questi componenti della materia sarebbero inanimati senza una massa: è il bosone di Higgs che li costringe a interagire tra loro e ad aggregarsi. Per questo in una delle descrizioni più celebri paragona il bosone di Higgs ad un personaggio famoso che entra in una sala piena di persone, attirando intorno a sé gran parte dei presenti. Mentre il personaggio si muove, attrae le persone a lui più vicine mentre quelle che lascia alle sue spalle tornano nella loro posizione originale e questo affollamento aumenta la resistenza al movimento. Vale a dire che il personaggio acquisisce massa, proprio come fanno le particella che attraversano il campo di Higgs: le particelle interagiscono fra loro, vengono rallentate dall’attrito, non viaggiano più alla velocità della luce e acquisiscono una massa.

febbraio 23, 2012

Aveva ragione la Gelmini.



Einstein VS Neutrini: 1-0

ottobre 20, 2010

Parte il nucleare.

Sono stati riaccesi i due reattori sperimentali presso il Centro di Ricerche Enea Casaccia, vicino Roma, che rappresentano il simbolo del ritorno del nucleare in Italia. I due reattori, chiamati Triga e Tapiro. La ripresa del funzionamento avviene in occasione dei 50 anni del centro della Casaccia. La Casaccia e’ l’insieme di laboratori nato come il cuore della ricerca italiana nel campo dell’energia nucleare. Negli ultimi anni, in realtà, i reattori Triga Rc-1 (Training, Research, Isotopes, General Atomics-Reattore casaccia 1T) e Tapiro (Taratura Pila Rapida a potenza 0) non sono mai stati del tutto “silenziosi”. Sono stati infatti utilizzati in altri ambiti, come la medicina nucleare. Le loro applicazioni sono molto ampie e comprendono analisi di interesse per l’industria aerospaziale, automobilistica o petrolifera, analisi non distruttive di opere d’arte. Il reattore Tapiro è stato analizzato in passato anche per analizzare i danni provocati ad alcuni dispositivi dell’acceleratore più potente del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra. A partire da oggi i due reattori per la ricerca saranno utilizzati anche per tutte le prove sperimentali che permetteranno di adattare alla realtà italiana i reattori nucleari di terza generazione del tipo Epr (European pressurized water reactor) che il governo intende realizzare in Italia.