Posts tagged ‘centrale di Fukushima’

marzo 23, 2011

Arriva in Italia la nube radioattiva, ma non c’è pericolo.(forse)

Tra poche ore la nube radioattiva, prodotta dalle esplosioni dei giorni scorsi avvenute alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi in Giappone, sorvolerà i cieli d’Italia (ma anche del resto d’Europa). Per scienziati e esperti in materia nucleare non c’è da allarmarsi, tant’è che in nessuno stato europeo sono state prese precauzioni. Nel video in alto la simulazione fatta dall’IRSN, Institut de Radioprotection et de Sûreté Nucléaire. Gli scienziati francesi (che ribadiamo essere piuttosto attenti alla questione) rassicurano in merito al fatto che la nube non sarà paragonabile a quella che fu emessa dall’esplosione della centrale di Chernobyl nel 1986, non fosse altro per i giorni trascorsi e per i 15mila chilometri percorsi dalla massa d’aria. Spiega Didier Champion dell’ IRSN:

Si stima che le radiazioni della centrale di Fukushima Daiichi siano del 10% inferiori a quelle di Chernobyl; in Europa arriva una nube le cui radiazioni sono più basse di 10mila volte rispetto a Chernobyl. Nessuna misura precauzionale è stata presa.

Dicevamo ieri che comunque c’è l’enigma del contenuto della nube e sopratutto se sono presenti particelle derivate dalla combustione del Mox (plutonio e uranio). Secondo Bruno Chareyron responsabile del Criirad, Commission de Recherche et d’Information Indépendantes sur la Radioactivité:

Le particelle più pesanti saranno certamente già cadute anche se è necessario in questo ambito conservare un po’ di cautela.

marzo 22, 2011

La sindrome da disastro provoca stress.

Guardare e ascoltare ripetutamente notizie riguardanti disastri può far scatenare sintomi simili alla sindrome da stress post traumatico: è quanto emerge da uno studio condotto da Ian de Terte della School of Psychology della Massey University, in Nuova Zelanda, secondo cui se avere a che fare con morti, feriti e vittime di lutto può innescare una sintomatologia simile a quella del disturbo post traumatico da stress, è altrettanto a rischio chi, semplicemente, guarda, legge o ascolta notizie legate a questi fatti.

“Le persone possono cominciare ad avere incubi e a diventare ansiose e timorose”, spiega, sia se sono direttamente connesse agli eventi tragici, sia se indirettamente esposte agli stessi eventi tramite la notizie dei mezzi di comunicazione di massa.

L’effetto si chiama “compassion fatigue”, letteralmente “stanchezza della compassione” (sentimento di profonda partecipazione e comprensione per qualcuno colpito da sofferenza accompagnato da un forte desiderio di alleviare la sofferenza o eliminarne la causa). I dati della ricerca hanno stabilito che ad avere difficoltà psicologiche per “compassione” è approssimativamente “il 5% delle persone”, spiega de Terte, e che “le persone più stressate sono quelle più a rischio”. (ASCA)

marzo 20, 2011

Centrale Fukushima, lievi progressi Oltre 21mila tra vittime e dispersi.

I tecnici sono riusciti a riportare la corrente in uno dei reattori danneggiati dal terremoto e dallo tsunami che nove giorni fa ha devastato il Giappone nordorientale. Secondo le ultime cifre ufficiali, più di 15mila persone hanno perso la vita in una sola prefettura e il bilancio finale della tragedia si avvia a superare le 20mila. A Fukushima i reattori 5 e 6 sono fase di stabile arresto, l’ elettricità è disponibile nel reattore n.2, e ora si sta tentando di portarla al n.1. Il reattore considerato più pericoloso, il n.3 – che contiene plutonio altamente radioattivo – si è stabilizzato dopo essere stato bersagliato dagli idranti con tonnellate d’ acqua. Il governo ha confermato che i test eseguiti su spinaci e latte prodotti nei pressi della centrale e sull’ acqua corrente a Tokyo hanno confermato la presenza di radioattività, ma a livelli che non sono ancora dannosi per la salute umana.

OLTRE 21.000 VITTIME E DISPERSI –
Il bilancio ufficiale del terremoto/tsunami dell’11 marzo scorso nel Giappone del nordest si appesantisce: i dati della polizia nazionale vedono il numero dei morti accertati a quota 8.450 e quello dei dispersi a 12.931. Tuttavia, nella sola prefettura di Miyagi, la polizia locale ha ipotizzato 15.000 vittime. Gli sfollati sono 360.000.

marzo 19, 2011

Tepco si scusa con le lacrime con i giapponesi e ammette il pericolo radiazioni a Fukushima Daiichi

Arrivano ai giapponesi le scuse ufficiali di Tepco, la società elettrica che gestisce le centrali nucleari nipponiche. Meglio tardi che mai? A Fukushima Daiichi rischia di saltare il reattore nr.3 e Iaea ha innalzato il livello dell’incidente portandolo da 4 a 5 sulla base della scala INES.

La notizia la riporta il Daily Mail: l’ammissione di possibili contaminazioni da radiazioni che potrebbero uccidere altre persone arriva in una conferenza stampa tenuta oggi da Akio Komiri director managing di Tepco che concludendo il suo discorso ha iniziato a piangere. Il che per un giapponese è una ammissione di debolezza senza pari. I funzionari hanno ammesso che il rating è stato innalzato dopo che si sono resi conto della perdita di carburante, circa il 3% in 3 dei 6 reattori della centrale e aggiungendo che la situazione è molto seria.

Che diavolo vogliono dire però queste scuse a 6 giorni dal terremoto e dallo tsunami che lo scorso 11 marzo hanno devastato il Giappone e innescato gli incidenti ai reattori di Fukushima Daiichi? Non bisogna essere orientalisti per capirlo: la situazione evidentemente sta volgendo al peggio. Forse in queste scuse un primo barlume di sincerità da parte di Tepco che ammette che si esiste un pericolo radiazioni e che molte persone potrebbero morire a causa delle emissioni radioattive. Cosa c’è dunque di così pericoloso nel radiattore Nr.3 di Fukushima Daiichi? Forse il temibile mox, il carburante nucleare in cui è contenuto plutonio.

marzo 19, 2011

L’Aiea: radiazioni in Giappone, non c’è pericolo.

Il livello di radiazioni riscontrato in Giappone dopo l’incidente alla centrale nucleare di Fukushima non rappresenta un pericolo per la salute umana. Lo ha detto un consulente scientifico e tecnico dell’agenzia dell’Onu per il nucleare (l’Aiea), Graham Andrew, citando i dati ricevuti da 47 città del paese.  «L livelli di Tokyo e delle altre città – ha chiarito – rimangono lontani da quelli per i quali bisognerebbe intervenire. in poche parole, non sono pericolosi per la salute».

Speriamo che sia vero.

marzo 18, 2011

Lotta contro il tempo alla centrale di Fukushima Bilancio ufficiale: quasi 17 mila morti e dispersi

Nell’impianto nucleare la situazione rimane critica. I tentativi di raffreddare i reattori si sono finora rivelati vani e i livelli di radiattività sono alti. Nel mondo si discute sul futuro dell’energia atomica e il governo italiano frena sul programma di reintroduzione del nucleare. Una settimana dopo il terremoto e lo tsunami che hanno devastato il nord-est del Paese, le autorità hanno reso noto che i morti accertati sono oltre 6.400 e 10.200 persone mancano all’appello. I soccorsi faticano a raggiungere le aree più colpite e l’emergenza è aggravata dalla neve.

marzo 15, 2011

Nuove esplosioni a Fukushima.

Questa notte un nuovo scoppio nella centrale di Fukushima ha fatto salire il livello della radioattività e la psicosi nel Paese. Nonostante l’incendio sia stato domato, l’allarme continua a crescere. Nuove rilevazioni dicono che il livello di radiazioni nell’aria è superiore di dieci volte in più del normale anche a 100 chilometri dalla Capitale. Dopo gli scoppi causati da fughe di idrogeno, le barre di combustibile nucleare sono rimaste esposte e, secondo la Tepco, la società che gestisce l’impianto, potrebbero avere iniziato a fondere. L’Agenzia dell’Onu per l’energia atomica (Aiea): “Improbabile una nuova Cernobyl”. Per raffreddare i reattori danneggiati Tokyo chiede aiuto agli Stati Uniti. Le vittime accertate sono 6mila. Crolla la borsa di Tokyo, la banca centrale stanzia 131 miliardi di euro per sostenere i mercati . Napolitano in un messaggio all’imperatore nipponico esprime la vicinanza dell’Italia: “Il Giappone ce la farà anche questa volta”. Intanto l’evento fa riaprire il dibattito sul nucleare in tutto il mondo. La Germania ferma gli impianti più vecchi, ma il governo italiano dice: “Sul nucleare andiamo avanti”