Posts tagged ‘centrale di Fukushima’

Mag 8, 2011

Tokyo, in 15mila manifestano contro il nucleare.

A Tokyo in 15mila contro il nucleare

Va bene 15mila manifestanti sono una piccola percentuale degli abitanti di Tokyo che ne conta circa 13milioni; va bene, secondo la polizia i manifestanti sarebbero stati poco più di 5000. Come riferisce Timeout si è assistito al classico balletto di cifre. Racconta Timeout che la manifestazione di ieri è stata ignorata dal mainstream giapponese, che la reale preoccupazione riguarda sì l’incidente nucleare ma soprattutto il come viene gestito e la mancanza di informazioni. Alla manifestazione sono intervenuti per la prima volta, oltre ai tanti giovani, anche le persone anziane, notoriamente più restie a esprimere il proprio dissenso.

Il punto in discussione è la decisione dello scorso 19 aprile presa dal ministero per la Pubblica Istruzione, cultura, sport, scienza e tecnologia di innalzare il livello accettabile di radiazione a 20 millisievert all’anno. Per gli anti-nuclearisti è una decisione disumana proprio nei confronti dei bambini della Prefettura di Fukushima i più esposti alle conseguenze delle radiazioni.

Intanto a due mesi dall’incidente alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi conseguenza del terremoto e dello tsunami, il primo ministro Naoto Kan ha annunciato la chiusura della centrale nucleare di Hamaoka a 200 Km da Tokyo perché sorge in una zona a alto rischio sismico.

aprile 21, 2011

Fukushima, bloccati anche i robot: troppo vapore radioattivo.

La Tokyo Electric Power Company (Tepco) ha detto oggi che «I  detriti radioattivi e l’alta umidità stanno ostacolando le indagini dei robot nell’impianto nucleare di Fukushima Daiichi». La Tepco ha iniziato tra il 17 e il 18 aprile ad utilizzare robot telecomandati per esplorare i primi tre edifici dei reattori. Nell’edificio del reattore  2 l’obiettivo della telecamera del robot è stato immediatamente oscurato a causa dell’elevata umidità e i tecnici della Tepco pensano che il vapore che invade l’impianto arrivi dalla piscina di “soppressione” danneggiata del reattore, ma la televisione giapponese Nhk ha detto stamani che «Non hanno trovato un modo per risolvere il problema, in quanto il vapore può essere altamente tossico».

I robot sono entrati nel reattore 3 attraverso l’ingresso meridionale, ma il loro percorso è bloccato dai detriti. La Tepco sta valutando l’utilizzo di un altro robot che potrebbe rimuovere gli ostacoli che pesano fino a 100 kg. Nell’edificio del reattore 1 i robot sono stati in grado di avanzare 40 metri lungo la parete nord.L’utilizzo dei robot era destinato a spianare la strada ai “liquidatori” per poterli far lavorare all’interno degli edifici contaminati per stabilizzare i reattori, ma come ammettono oggi anche i giapponesi «Le prospettive di successo restano oscure».

aprile 10, 2011

Anche i giapponesi contestano il nucleare.

tokyo protesta anti nucleare box

Perfino i giapponesi contestano il nucleare. Dopo Fukushima il Giappone protesta. Almeno 5mila persone hanno sfilato a Tokyo oggi contro il nucleare – i corrispondenti dicono che per il paese nipponico 5mila persone sono moltissime – tornando a chiedere la chiusura della centrale di Hamaoka: distante 200 km a sud della capitale e a 120 da Nagoya, l’impianto ha cinque reattori costruiti sulla confluenza di due placche tettoniche malgrado nell’area possano verificarsi forti terremoti.

Due le manifestazioni principali: una a Koenji, nel quartiere di Suginami, e un’altra nel centro di Tokyo, che si è conclusa davanti alla sede della Tepco, il gestore del disastrato impianto nucleare di Fukushima. Tra cartelli (‘no a nuove Cernobyl’, ‘no al nucleare’, ‘chiudiamo Fukushima’), canti e balli, un serpentone multicolore, famiglie e di bambini. I partecipanti hanno chiesto al governo di «ripensare alle politiche energetiche».

aprile 7, 2011

Centrale di Fukushima: è ancora emergenza.

Photo

– In Giappone i tecnici hanno pompato oggi azoto all’interno di uno dei sei reattori della centrale nucleare di Fukushima Daiichi per cercare di impedire l’aumento esplosivo dell’idrogeno all’interno, mentre il più grave disastro atomico degli ultimi 25 anni sta alimentando il dibattito sulla sicurezza dell’energia nucleare negli Usa.In quello che è un segnale della crescente preoccupazione internazionale sul fall-out radioattivo dalla centrale – danneggiata dal terremoto e maremoto dell’11 marzo – alcune scuole nella vicina Corea del Sud sono state chiuse perché i genitori temono che la pioggia possa essere contaminata.Intanto, gli ultimi dati indicano anche che i turisti stranieri stanno evitando il Giappone in quella che normalmente sarebbe una delle stagioni più popolari per visitare il Paese.

Gli ingegneri sono al lavoro da ieri sera per pompare azoto allo stato gassoso nella struttura di contenimento del reattore numero 1 di Fukushima. Un funzionario della Tokyo Electric Power (Tepco), la società che gestisce l’impianto, ha insistito che si tratta di una misura precauzionale e che le possibilità di nuove esplosioni di idrogeno che hanno già devastato due reattori sono “molto piccole”.Ma, mentre il governo afferma che la situazione nella centrale a 240 km a nord di Tokyo si è stabilizzata, la crisi è ancora fuori controllo.

aprile 1, 2011

Sarkozy è in Giappone: a Fukushima Daichii con Areva per fermare le radiazioni.

Nicolas Sarkozy è il primo capo di Stato straniero a visitare il Giappone nel dopo terremototsunami. Solidarietà? Sostegno? Anche, ma sopratutto affari: la francese Areva, multinazionale del nucleare (costruisce Flamanville e Olkiluoto) con la presidente Anne Lauvegeon è stata chiamata da Tepco, la società elettrica che gestisce Fukushima Daiichi, affinché li aiutasse. Con Sarkò anche Nathalie Kosciusko-Morizet ministro per l’ecologia che si tratterrà tre giorni, mentre il presidente resterà poche ore e poi volerà in Cina a Nanchino per il G20.

Spiega Rémy Autebert, presidente di Areva Japan, che l’intervento più urgente resta il trattamento delle acque contaminate che dovranno essere rimosse dalle vasche dei reattori. Gli ultimi prelievi effettuati in prossimità della centrale di Fukushima hanno rilevato un tasso di radioattività di 4385 volte superiore alle norme. Areva, con i suoi tecnici si è messa comunque a disposizione di Tepco.

Il punto è che la situazione è fuori controllo e non si ha la minima idea di cosa fare; da dove iniziare. Le dichiarazioni ufficiali dicono d

marzo 30, 2011

Rubbia a Veronesi:”Vai a Fukushima”

Ieri Carlo Rubbia, Nobel per la fisica e sostenitore di nucleare al torio, ha presentato il progetto Icarus il cacciatore di materia oscura, nei laboratori nazionali del Gran Sasso dell’Infn.

Ebbene, nell’occasione ha anche rivolto un invito a Umberto Veronesi, presidente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare (attualmente una scatola vuota) e sostenitore del ritorno delle centrali nucleari in Italia:

Suggerirei a Veronesi di fare una visita in Giappone per vedere di persona cosa sta accadendo. E’ importante che la gente capisca l’importanza di quanto è avvenuto a Fukushima Daiichi. E’ un fenomeno che va capito e penso che il modo migliore sia rendersi conto direttamente dell’accaduto. Le notizie che riceviamo dal Giappone sono incomplete. Stiamo vivendo una situazione di incertezza che avrà conseguenze enormi, con persone allontanate dalle loro case e problemi con il cibo. C’è qualcosa che non ha funzionato e mi sembra che questi problemi debbano avere spiegazioni chiare e precise.

Il prof. Veronesi ha replicato e ha dichiarato:

Il suggerimento di Rubbia mi fa piacere. Era nei miei programmi una visita a Fukushima per un’ispezione accurata delle centrali assieme a un’equipe di altri esperti. E’ fondamentale capire le cause dell’indicente e valutarne con lucidità le conseguenze in termini di salute delle persone e salvaguardia dell’ambiente. L’incertezza non ci aiuta a prendere le decisioni migliori per il futuro.

Nel 2003 l’Italia ha costretto carlo Rubbia ad Andare a lavorare in Spagna.

Che gran popolo che siamo.

marzo 29, 2011

Usa, 32 anni fa l’incidente nucleare di Three Mile Island.

Il 28 marzo del 1979 a causa di un guasto tecnico e di errore umano alla centrale nucleare di Three Mile Island si verificò il tristemente famoso incidente. Three Mile Island è anche un isoletta sul fiume Susquehanna nello stato della Pennsylvania su cui fu costruita la centrale nucleare.

In questi giorni, molti esperti hanno ribadito che le modalità di fusione dei reattori nucleari che si stanno verificando Fukushima Daiichi ricordano quelle di Three mile Island. I due incidenti però, si sono verificati in contesti molto diversi: negli Usa si ebbe un guasto meccanico a una valvola, in Giappone un terremoto e uno tsunami.

Dunque, cosa accadde quel 28 marzo del 1979? Lo spiega molto bene in una dettagliata ricostruzione il blog Il graffio News che scrive:

La fusione alla centrale di Three Mile Island in Pennsylvania fu innescata quando un errore meccanico e uno spegnimento automatico delle pompe idriche principali del sistema di raffreddamento secondario fecero chiudere le valvole, con ciò causando un surriscaldamento dell’acqua del sistema di raffreddamento primario che ricopriva il nucleo radioattivo.

marzo 28, 2011

Fukushima Daiichi, Tepco chiede aiuto ai francesi per contenere la contaminazione da plutonio.

Alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi, a 17 giorni dal terremoto e dallo tsunami, la situazione è ben lontana dall’essere stabilizzata. Tepco ha chiesto aiuto ai francesi di EDF, Areva e CEA Commissariat à l’énergie atomique. Dopo il balletto delle cifre di ieri, sui livelli di radioattività e la contaminazione dell’acqua di mare, si presenta oggi un nuovo e più complesso problema: è stato rilevato plutonio nel suolo su cui sorge il reattore Nr.2. Lo riferisce l’agenzia Kyodo.

Secondo Tepco, però, il plutonio sarebbe presente in quantità infinitesimali il che non costituirebbe pericolo per la salute; tra l’altro Tepco pensa che il plutonio possa provenire dal combustibile du uno dei reattori danneggiati dal sisma e dallo tsunami. Secondo un portavoce della Società il tasso di plutonio presente nei cinque campioni prelevati dal sito equivale a quello presente in Giappone dopo gli esperimenti nucleari effettuati nei paesi vicini come la Corea del Nord.

Spiega Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace, attraverso un comunicato stampa:

La notizia del ritrovamento di Plutonio rilasciato dalla centrale di Fukushima è agghiacciante. Il plutonio è una sostanza tossica oltre che radioattiva che se inalata o ingerita può danneggiare gravemente gli organi interni, in particolare lo scheletro, i polmoni e il fegato. Il governo del Giappone ha accusato Greenpeace di fornire dati non accurati sulla contaminazione delle aree attorno a Fukushima, ma purtroppo i nostri dati (da 7 a 10 microSivert/ora a 40 km dalla centrale) non fanno che confermare quelli del Governo della Prefettura di Fukushima . Il 27 marzo scorso, infatti, nello stesso villaggio di Iitate dove Greenpeace ha misurato questi tassi inaccettabili di radiazioni, la Prefettura di Fukushima rilevava livelli di 8,2 microSievert/ora. Il 15 marzo i valori erano di ben 44,7 microSievert/ora ( www.pref.fukushima.jp/j/20-30km18.pdf ).

marzo 27, 2011

Giappone, reattore radioattivo: evacuati i tecnici.

fukushima

La radioattività dell’acqua al reattore n.2 della centrale di
Fukushima è estremamente elevata ed è pari a 10 milioni di volte i livelli normali. Lo riferisce l’Agenzia per la sicurezza nucleare, secondo cui si è resa necessaria l’evacuazione immediata dei tecnici al lavoro. Il livello di iodio-131 presente nel reattore n.2 è estremamente alto, al punto da far ipotizzare all’Agenzia che l’acqua possa essere legata in qualche modo al nocciolo, visto che la radioattività registrata è di 1.000 millisievert/ora. L’emergenza contaminazione sale mentre i tentativi di messa in sicurezza sono frenati dalla minaccia radiazioni: proprio oggi era il programma il passaggio dalle autobotti dei pompieri alle pompe elettriche per iniettare acqua nei reattori, per accelerare i tempie ed evitare così ulteriori ritardi. Le fonti di perdita di materiale nocivo restano ancora da individuare quando lo iodio è salito a 1.850 volte i limiti legali nelle acque immediatamente vicine all’impianto di Fukushima.

NUCLEARE:ROMA E BERLINO IN PIAZZA
L’effetto Fukushima temuto dalla cancelliera Angela Merkel raggiunge la Germania: oltre 200mila tedeschi hanno manifestato ieri chiedendo uno stop immediato a tutte le 17 centrali nucleari del paese. Oggi intanto si vota nel Baden Wuerttemberg, nella Renania-Palatinato, e nel Land di Stoccarda. Protesta contro il nucleare ieri, affiancata a quella in favore dell’acqua pubblica, anche in Italia: a Roma sono scesi in piazza in 300 mila

marzo 25, 2011

In giappone aumenta il pericolo di disastro nucleare.

Continua a destare preoccupazioni la situazione in Giappone. Oggi l’Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare ha indicato che potrebbe rialzare la valutazione della crisi dell’impianto di Fukushima numero uno a livello sei, anche detto ‘grave incidente’, il penultimo della scala. Il livello sette e’ stato assegnato solo al disastro di Chernobyl. Intanto il governo ha invitato alla ”evacuazione volontaria” tutti gli abitanti che risiedono in un raggio di 30 km dalla centrale nucleare, mentre truppe americane forniranno acqua dolce, invece di quella marina che rischia di corrodere l’impianto, per raffreddare i reattori.