Posts tagged ‘censura’

ottobre 5, 2011

Wikipedia.it chiuso per protesta.

Wikipedia.it, cioè la versione italiana di wikipedia chiude. Se andate oggi sulla home italiana del nota enciclopedia partecipativa troverete un annuncio che avverte che per ora i contenuti del servizio sono solo nascosti per una sorta di sciopero, ma che potrebbe darsi che presto vengano cancellati davvero. Il motivo, spiegano ancora i responsabili di Wikipedia.it, è che “purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni”.

Però Berlusconi arriverà incensurato all fine della legislatura.

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luglio 2, 2011

La notte contro il bavaglio dell’Agcom.

 

 

 

Il 5 luglio, dalla Domus Talenti di Roma andrà in scena la “Notte della Rete”, una no-stop che coinvolgerà giornalisti, esperti, associazioni, esponenti politici per protestare contro la delibera dell’Autorità garante per le Comunicazioni che, in presenza di violazioni del copyright, prevede l’oscuramento dei siti Internet. Con questa decisione, l’Authority si arroga il diritto di rimuovere contenuti dai portali italiani, o inibire l’accesso a quelli stranieri, in modo arbitrario e senza passare da un giudice. Il provvedimento, pensato per “contrastare la pirateria”, rischia di portare alla “censura” di contenuti (per esempio video) che, pur violando il diritto d’autore, risultano ugualmente di pubblico interesse. L’evento sarà trasmesso in streaming da ilfattoquotidiano.it 

giugno 20, 2011

Le notizie che non vengono date.

Il nuovo governo egiziano, che sta varando la legge finanziaria di quel paese, ha stabilito che la prima priorità nazionale è investire in ricerca scientifica. Qualche tempo fa NON avevano dato la notizia che il Venezuela in dieci anni aveva moltiplicato per 23 gli investimenti in ricerca.

Oggi per la prima volta nella storia il rischio paese del Brasile è inferiore al rischio paese degli Stati Uniti. Vale a dire che, capitalisticamente, investire un dollaro in Brasile è più sicuro che farlo negli Stati Uniti.

Sono due notizie, soprattutto la seconda, che disegnano un mondo totalmente nuovo ma del tutto negato all’opinione pubblica italiana. Insipienza, censura, paraocchi, malintesa lealtà atlantista che impedisce di capire quello che cambia rapidamente sotto i nostri occhi? E dicono che siamo nella società dell’informazione…

marzo 31, 2011

Bersani”serve un’iniziativa comune.”

«Mi sembra evidente che il governo sta predisponendo un’ulteriore stretta sul sistema dell’informazione, a partire dai telegiornali, così da oscurare le opposizioni e da condizionare la fase politica e il prossimo appuntamento elettorale». Lo scrive il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ai leader dei partiti di opposizione presenti in Parlamento, proponendo una «iniziativa comune».

«C’è dunque aperta – osserva nella lettera Bersani – una vera questione democratica che, a mio parere, deve essere affrontata dalle opposizioni parlamentari con un’iniziativa comune, pur nel pieno riconoscimento delle differenze politiche». «Vi propongo quindi – continua il segretario del Pd – di realizzare uno strumento di controllo sull’equilibrio politico in particolare dei telegiornali e dei programmi di intrattenimento per presidiare, in modo incisivo e tempestivo, questa delicatissima fase».

«Se convenite – conclude Bersani nella missiva inviata a Pierferdinando Casini, Antonio Di Pietro, Italo Bocchino e Francesco Rutelli – questa iniziativa può essere già messa a punto nel corso dell’incontro dei nostri responsabili dell’informazione, già previsto per il 7 Aprile».

Si sta svegliando il pachiederma. Era ora!

gennaio 23, 2011

Censura alla RAI

Già il titolo promette tanto: atto di indirizzo sul pluralismo della Commissione parlamentare di Vigilanza per la Rai. Il deputato Alessio Butti, capogruppo del Pdl in Vigilanza, ha presentato la sua bozza. Un manifesto in pochi punti per dire: noi, maggioranza al governo, vediamo così il servizio pubblico. O meglio, prescriviamo: “Per garantire l’originalità dei palinsesti è opportuno, in linea generale che i temi prevalenti trattati da un programma non costituiscano oggetto di approfondimento di altri programmi, anche di altre reti, almeno nell’arco di otto giorni successivi alla loro messa in onda”. Tradotto: se il lunedì Porta a Porta (Raiuno), nel suo stile, parla di Ruby e dei festini di Arcore, Ballarò (Raitre) il martedì e Annozero (Raidue) il giovedì devono tacere. Gianluigi Paragone (l’Ultima parola) boccia l’idea e sui temi da non sovrapporre è ironico: “A me che vado in onda il venerdì resta solo l’anticipo della Domenica sportiva”. Lucia Annunziata (In Mezz’ora) sente odore di chiusura: “S’avvicinano le elezioni. E per questo si preparano a sospendere l’informazione”(il fatto quotidiano)

luglio 9, 2010

Legittimo impedimento.

Legittimo impedimento

Legittimo impedimento

giugno 9, 2010

Napolitano non firma le legge bavaglio!

Sperimentata sui topi una molecola in grado di cancellare la paura. É così efficace che dopo l’iniezione i roditori non hanno più firmato una legge.

giugno 4, 2010

Legge bavaglio in dirittura d’arrivo.

Questa legge ci voleva proprio. Finalmente la mafia tornerà a non esistere.

maggio 20, 2010

Benvenuto fascismo prossimo venturo.

Fino ad oggi ci eravamo stancamente rassegnati, non io, ad un capo del governo che non riconosceva  l’autorità della legge,  che varava  leggi per favorire se stesso e la sua parte politica,  che non rispettava gli organi deputati all’amministrazione della giustizia e le loro sentenze, che sputva in facciaq ai magistrati, che violava ripetutamente la Costituzione, che attribuiva i propri errori all’opposizione, che accusava senza uno straccio di prova magistratura e minoranza di ordire oscuri complotti e di usare la giustizia a fini di lotta politica,  che  ha fatto eleggere dei condannati per mafia in Parlamento, che ha messo il bavaglio all’informazione. Adesso il governo fascista di Berlusconi ha fatto significativi passi in avanti verso lo stato fascista e piduista. Sarà  istituita per legge la censura, i magistrati non potranno più usare come strumento d’indagine le intercettazioni e perciò camorristi, mafiosi corrotti e corruttori potranno fare i loro affari con una buona dose di sicurezza di farla franca. Nel frattempo gli imprenditori trasferiscono la produzione all’estero e comprano le merci di cui hanno bisogno in Cina. Sacconi si è messo di impegno a tentare di distruggere lo Statuto dei lavoratori e ci riuscirà. Gli operai non contano più niente, i dipendenti pubblici meno i pensionati debbono solo aspettare di morire. Nel frattempo quello che era definito il demanio indisponibile dello Stato passa alle Regioni col consenso di Di Pietro, e dalle regioni passerà in varie maniere ai privati. Contemporaneamente Tremonti si appresta a toglierci dalle tasche venticinquemiliardi di euro e la borsa continua a farci cacare sangue. In tutto questo neache io mi sento troppo bene.

marzo 26, 2010

Milana Gabbanelli: che giornalista!

A raiperunanotte un nuovo modo di fare televisione.