Posts tagged ‘cellule staminali’

giugno 9, 2013

Cellule staminali pluripotenti nel grasso prelevato con interventi di liposuzione.

Dal prelevato con gli interventi di a jolly, potenzialmente in grado di trasformarsi in ogni del , e ‘highlander’: capaci cioe’ di sopravvivere in condizioni di stress che ucciderebbero qualunque altra cellula, tranne una cellula tumorale. La scoperta di una nuova popolazione di e super resistenti, chiamate Muse-At (Multi-lineage stress-enduring), e’ stata annunciata da un gruppo di scienziati americani dell’universita’ della California di Los Angeles-Ucla, autori di uno studio pubblicato su ‘Plos One’. Una scoperta avvenuta per caso, spiega Gregorio Chazenbalk, ricercatore associato alla Ucla Obstetrics and Gynecology. Un campione di materiale sperimentale aveva subito dei in laboratorio e tutte le al suo interno erano morte, eccetto le Muse-At.Pluripotent Stem Cells 300x187 Cellule staminali pluripotenti nel grasso prelevato con interventi di liposuzione Analizzandole, gli scienziati hanno osservato che non solo queste resistevano allo stress, ma era lo stress stesso ad attivarle. Queste nuove , inoltre, presentavano molti dei marker caratteristici delle embrionali ed erano in grado di differenziarsi in muscolo, osso, , o ancora in nervose, del cuore o del fegato. L’ delle caratteristiche genetiche di queste hanno confermato le loro funzioni, nonche’ la capacita’ di rigenerare una volta ‘risvegliate’ e trapiantate.
“Questa popolazione di resta ‘dormiente’ nel – dice Chazenbalk – fino a che non viene esposta a condizioni particolarmente dure. Queste riescono a sopravvivere in situazioni in cui, normalmente, soltanto le tumorali possono resistere.

maggio 30, 2013

Staminali contro ictus: ambiziosa terapia.

Cinque vittime di hanno mostrato piccoli segni di ripresa a seguito di una terapia pioneristica a base di . Questi i risultati preliminari di una sperimentazione in corso al Southern General Hospital di Glasgow, descritti da un articolo pubblicato dalla BBC. Il trial si basa sull’iniezione di – create 10 anni fa da un campione di prelevato da un feto – nelle parti danneggiate del dei . La speranza e’ che le stimolino il processo di “” dei tessuti danneggiati.ictus ischemia 300x186 Staminali contro ictus: ambiziosa terapia
Frank Mars, 80 anni, e’ uno dei nove che partecipano alla sperimentazione e che ha visto degli evidenti miglioramenti nell’uso della mano sinistra. “Ora posso afferrare certe cose che non avevo mai preso prima, come il corrimano nei bagni sia con la mano destra che con la sinistra”, ha riferito. “E’ ancora piuttosto debole e difficile da coordinare ha precisato – ma e’ molto meglio di quanto non fosse prima. Mi piacerebbe tornare a suonare il mio pianoforte”. Anche sua moglie Claire ha notato i miglioramenti. “Dopo l’operazione e’ in grado di fare cose che non poteva fare prima, come fare il caffe’, vestirsi e afferrare le cose”.

maggio 2, 2013

Usa, impiantata su bimba trachea da staminali.

WASHINGTON – Un’equipe internazionale di chirurghi ha impiantato negli Stati Uniti una trachea, ottenuta con cellule staminali, su una piccola sudcoreana di due anni. E’ il primo intervento di questo tipo a livello mondiale su un bimbo. La piccola, Hannah, e’ nata senza trachea e i medici hanno potuto ”fabbricare” un organo sostitutivo utilizzando cellule staminali prelevate dal suo midollo osseo e poi coltivate in una provetta di plastica.

Le cellule hanno dato origine a una nuova trachea in meno di una settimana.

marzo 15, 2013

Ricreati in Italia tessuti muscolari in laboratorio.

E’ nato in , si chiama X-MET (eX-vivo Muscle Engineered Tissue:  ingegnerizzato ex-vivo) e gia’ promette bene: non solo rappresenta un modello ideale per studiare la biologia  limitando l’utilizzo di modelli animali, ma si dimostra essere un buon “pezzo di ricambio” per rimpiazzare il danneggiato a causa di traumi o dimalattia. X-MET e’ il frutto di una ricerca tutta made in Italy, condotta da Antonio Musaro’ (Istituto Pasteur e Sapienza Universita’ diRoma) in collaborazione con Zaccaria Del Prete (dipartimento di ingegneria meccanica presso i laboratori dell’Universita’ romana). Il lavoro e’ pubblicato su Scientific Reports. xmet 300x237 Ricreati in Italia tessuti muscolari in laboratorio
Uno dei piu’ ambiziosi obiettivi della scienza medica di oggi e’ quello di sfruttare la “malleabilita’” delle   per rigenerare  persi o malfunzionanti.Nonostante i notevoli passi avanti fatti in questo campo, l’utilizzo delle  per ricostruire il   deteriorato incontra ancora molteplici difficolta’ – principalmente a causa delle ridotte chances di sopravvivenza che queste  hanno una volta introdotte nell’ da curare. L’ingegneria dei , nata anche per aggirare queste limitazioni, si occupa di costruire  ex-vivo a partire da biomateriali e  sia  sia non . Grazie ai progressi fatti in questo campo sono stati avviati i primi studi clinici per riparare  alla , alla cartilagine, ai vasi sanguigni e ai  epatico e renale. In campo internazionale si lavora per ingegnerizzare anche un , estremamente complesso, come quello  e, oggi, importanti risultati giungono dai ricercatori di Roma.
“Con il nostro lavoro – ha spiegato Antonio Musaro’ – abbiamo generato in vitro un  vascolarizzato, che abbiamo chiamato X-MET, in grado di ricapitolare la complessita’ morfologica, funzionale e molecolare del  in vivo”. Per costruire il in provetta i ricercatori hanno fatto ricorso a diversi “mattoni”.
Durante lo sviluppo, infatti, per poter generare in maniera corretta i , le  hanno bisogno di istruzioni ben precise che vengono fornite dall’ambiente circostante, formato dall’insieme delle  vicine. Per fare il , gli studiosi hanno percio’ utilizzato, insieme alle , un “cocktail” di  proprie del scheletrico.

febbraio 24, 2013

La fabbrica dei tessuti, le cellule staminali del midollo osseo.

Le del si rivelano una vera e propria ‘fabbrica di tessuti’: grazie ad esse sono stati ottenuti in provetta i tessuti di , muscolatura liscia, e tessuto nervoso.cellule staminali1 300x291 La fabbrica dei tessuti, le cellule staminali del midollo osseo.
Il risultato, pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas) si deve a un gruppo di ricerca coordinato dall’americana Northwestern University.
I tessuti sono stati generati a partire da di pazienti con la spina bifida perche’, ha osservato l’urologo Arun Sharma, che ha coordinato il lavoro, ‘quei pazienti hanno in genere disfunzioni alla . Tuttavia, questo approccio di rigenerazione potrebbe essere utilizzato anche per altri problemi della ‘.

Alcuni pazienti con la spina bifida sviluppano una chiamata neurogena, che causa incontinenza urinaria perche’ perdono il controllo della minzione a causa di nervose. In particolare, in questa , i nervi che portano messaggi tra la e il non funzionano correttamente. La cura piu’ usata e’ l’intervento chirurgico, che prevede il posizionamento di una ‘benda’ derivata dall’ su una parte dell’organo malato per aumentarne le dimensioni. Ma la procedura e’ problematica in quanto il tessuto intestinale presenta complicanze a lungo termine, come lo sviluppo di squilibri elettrolitici, infezioni, fino al alla .

novembre 17, 2012

Diabete e cellule staminali.

novembre 10, 2011

Parkinson, ancora speranze dalle cellule staminali.

Ancora un passo in avanti nella lotta al morbo di Parkinson è stato raggiunto grazie alle cellule staminali. Un gruppo di scienziati americani ha infatti dimostrato come sia possibile sostituire i neuroni distrutti dalla malattia con le cellule staminali embrionali capaci di integrarsi nel cervello dopo l’impianto e sopravvivere. Lo studio, pubblicato sulla rivista di settore Nature, promette di aprire nuove strade per trovare una cura efficace alla patologia. Si tratta di una ricerca finanziata in parte da gruppo di ricerca NeuroStemCell coordinato dalla dott.ssa Elena Cattaneo dell’università di Milano.

Lavorando sul modello animale infatti, gli scienziati sono riusciti non solo a trasformare delle cellule staminali in cellule nervose, ma le hanno trapiantate in topi e scimmie malate curando parte della sintomatologia senza creare tumori.

In Europa da questo punto di vista, i ricercatori hanno le mani legate. Questo perché dal 18 ottobre 2011, la Corte di Giustizia europea ha vietato il brevetto di procedimenti ed invenzioni derivanti dall’utilizzo di cellule staminali. Un divieto che non esiste negli Stati Uniti e che permette alla ricerca di progredire in tal senso.

 

ottobre 31, 2011

Polmoni: cellule staminali in grado di auto-riparare tessuti danneggiati.

dei riparano i tessuti danneggiati dal dell’influenza o da altre patologie croniche e acute.

Lo annuncia Cell, pubblicando uno studio che ha dimostrato che nei topi queste cellule sono in grado di ricreare gli alveoli – strutture in cui viene assorbito l’ossigeno – nelle zone danneggiate dall’infezione da parte di .

Le umane si sono dimostrate capaci di ricostruire gli alveoli anche in laboratorio. ”Il problema delle pandemie e’ che le persone muoiono rapidamente”, spiega Frank McKeon dell’Harvard Medical School di Boston (Stati Uniti), coordinatore della ricerca. Una terapia a base di o di molecole legate alle ”cellule bambine” potrebbe accelerare la guarigione dei e aiutare chi soffre di patologie gravi come la fibrosi polmonare.

settembre 8, 2011

Infarto e terapia con cellule staminali: approvata la sperimentazione europea.

Presto potremmo avere a disposizione una con per limitare i danni di un cardiaco.

 

Per la prima volta, infatti, e’ stata approvata la sperimentazione europea di un nuovo trattamento che utilizza le per migliorare il flusso sanguigno in un cuore che ha subito un cardiaco.

maggio 10, 2011

Creato cerotto per cuore infartuato a base di staminali

Un gruppo di ricercatori americani ha messo a punto un metodo per riparare il cuore infartuato, utilizzando umane. Si tratta di un notevole passo in avanti nel trattamento dell’infarto del miocardio.

 

Il team della Columbia Engineering ha coltivatO in vitro cellule umane (cellule progenitrici con la capacita’ di differenziarsi) partendo da un composto biologico. Il ‘’ di tessuto ricavato e’ stato applicato al tessuto cardiaco danneggiato sul modello murino.