Posts tagged ‘cecità’

marzo 29, 2013

Attenti alla pressione arteriosa.

Aumenta ipertensione tra italiani Aumenta ipertensione tra italiani

L’ipertensione arteriosa e’ un problema che colpisce oltre 15 milioni di italiani, anche se solo uno su quattro si controlla regolarmente, e circa un miliardo e mezzo di persone nel mondo, e puo’ provocare malattie cardiovascolari che sono la causa di otto milioni e mezzo di decessi all’anno. E’ questa la patologia a cui l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms) dedica quest’anno il World Health Day, la Giornata Mondiale della Salute che, come di consueto, si celebrera’ il 7 aprile.

Un adulto su tre nel mondo soffre di pressione alta – ricorda l’Oms – e la proporzione aumenta con il crescere dell’eta’: un dato questo che innalza il rischio di attacchi di cuore, infarto e insufficienza renale. Se non tenuta sotto controllo, inoltre, l’ipertensione arteriosa puo’ provocare cecita’, irregolarita’ nel battito cardiaco e insufficienza cardiaca.

Ci sono pero’ alcune semplici regole da rispettare, avvertono gli esperti, contro questa patologia: una dieta bilanciata e a ridotto contenuto di sale, consumo di alcol moderato, attivita’ fisica regolare e l’astensione dal fumo.

febbraio 22, 2013

Protesi retinica: impiantata in italia la prima, per combattere la cecità.

Circa 15 mila italiani convivono con la , una dell’occhio di natura ereditaria, che colpisce le della e puo’ portare progressivamente alla cecita’. Secondo le stime, ogni anno 30 italiani perdono la vista a causa della e finora per loro non esistevano trattamenti o soluzioni.
protesi retinica 300x214 Protesi retinica: impiantata in italia la prima, per combattere la cecità
Prima nel , l’Italia ha introdotto il sistema di protesi retinica della californiana Second Sight, che permette di restituire funzionalita’ visiva ai pazienti resi ciechi dalla . Presentati oggi a Milano, in un incontro organizzato in occasione della Giornata Mondiale delle Rare, in programma il prossimo 28 febbraio, i risultati dei primi otto impianti su pazienti italiani. ”Un successo e un primato per il nostro Paese di cui siamo orgogliosi.

Abbiamo realizzato a Pisa il primo impianto al dopo l’approvazione europea e siamo primi per numero di impianti realizzati – dichiara Stanislao Rizzo, Direttore del reparto di Chirurgia oftalmica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana – . Finora non esistevano opzioni di trattamento di efficacia scientificamente provata per i pazienti affetti da . Con la protesi retinica, i fotorecettori danneggiati sono sostituiti da un microcomputer in grado di trasformare e trasmettere l’impulso luminoso, ricevuto da una telecamera montata sugli occhiali del paziente, alle nervose della ancora attive.

agosto 23, 2012

Conoscere i reni: analisi del sangue da fare.

Kidney2

 Reni, questi sconosciuti. È proprio il caso di dirlo a proposito dei “filtri” dell’organismo. Quando qualcosa non va, danno segnali difficili da interpretare per il paziente. Vediamo, invece,…

23 agosto 2012 / Leggi tutto »

ottobre 13, 2011

Dal MIT studio su ‘stelline’ negli occhi, che potrebbe portare ad una soluzione contro la cecità.

Succede a tutti, quasi ogni giorno: capita di alzarsi troppo velocemente e di ‘vedere le ’. Ma si tratta di qualcosa di più di un fenomeno fisiologico: analizzando l’area del che crea questi piccoli lampi di luce si potrebbe arrivare a trovare un rimedio per la .

 

Ci proveranno i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology, che ne parlano sulla rivista ‘Proceedings of the National Academy of Sciences’.
Le classiche ‘stelline’ appaiono quando alcune zone del che elaborano le informazioni visive vengono attivate da un improvviso flusso sanguigno alla testa. E le persone sperimentano questi ‘’, nome scientifico del fenomeno, anche se hanno gli occhi chiusi o se sono cieche. Dunque, si tratta di un meccanismo indipendente dalla capacità visiva.

febbraio 24, 2011

Diabete: le statine potrebbero salvare dalla cecita’.

Le statine, i farmaci comunemente usati per tenere sotto controllo il colesterolo, potrebbero evitare la cecita’ provocata dal diabete.

 

Lo afferma uno studio, per ora solo su cavie, pubblicato dalla rivista Diabetologia. I ricercatori dell’Universita’ della Georgia hanno usato topi a cui era stato provocato il diabete e colture cellulari, scoprendo che il trattamento con l”atorvastatina’, in una quantita’ proporzionale al peso delle cavie, previene la formazione di radicali liberi nella retina, e contribuisce a riportare a livelli normali dei fattori di crescita dei neuroni.