Posts tagged ‘CD4’

giugno 29, 2013

Sclerosi multipla: se scarseggia il gene predittore.

dentificato un meccanismo genetico che potrebbe essere la causa per cui alcuni pazienti affetti da entrano con maggiore rapidita’ rispetto ad altri nelle fasi piu’ debilitanti della malattia.multiple sclerosis 2 300x250 Sclerosi multipla: se scarseggia il gene predittore
La scoperta potrebbe portare allo sviluppo di un test per aiutare i medici a creare trattamenti su misura per le persone ammalate di . Un team di ricercatori coordinati da Sergio Baranzini dell’Universita’ della California ha scoperto che l’assenza del Tob1 nelle T +, tipologia di , e’ una caratteristica cruciale nell’insorgenza precoce dei sintomi gravi della patologia. La creazione di un test per il rilevamento del potrebbe permettere di predire il decorso della nei singoli pazienti.

Lo studio e’ stato pubblicato sul Journal of Experimental Medicine. Dagli esperimenti e’ emerso che i topi carenti del Tob1 affetti da sviluppano con estrema rapidita’ la forma piu’ debilitante e aggressiva della malattia.

maggio 21, 2013

Longevità femminile superiore alla maschile: complice il sistema immunitario, più giovane.

Le , si sa, tendono a vivere più a lungo degli uomini. Il segreto di questa non è però limitato a un diverso stile di vita (uno studio precedente aveva dimostrato che nel 60% dei casi le vivono più a lungo perché non fumano), ma anche dal diverso modo di invecchiare del femminile rispetto a quello maschile. A svelarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Immunity & Ageing da Katsuiku Kirokawa e colleghi della Medical and Dental University di Tokyo, secondo cui le difese immunitarie femminili diminuiscono più gradualmente rispetto a quelle degli uomini, risucendo, così, a combattere le infezioni per più anni.immune system structures 1 300x240 Longevità femminile superiore alla maschile: complice il sistema immunitario, più giovane

Per giungere a questa conclusione Kirokawa e colleghi hanno misurato i livelli di e di alcune moelcole che partecipano alla risposta immunitaria, le chitochine, in campioni di sangue prelevati da 356 uomini e in buono stato di salute di età compresa tra i 20 e i 90 anni.

marzo 13, 2012

La latenza del virus HIV viene stanata da un farmaco usato per trattare alcuni tipi di linfoma.

Un team di ricercatori della University of North Carolina a Chapel Hill ha scovato con successo una infezione da latente attraverso un farmaco usato per trattare alcuni tipi di . Fornire nuove strategie per scoprire la forma latente di nel e’ fondamentale per trovare una cura per l’. I risultati dello studio sono stati presentati alla conferenza “Retroviruses and Opportunistic Infections” di Seattle. Le attuali terapie antiretrovirali riescono in modo molto efficace a controllare i livelli di presenza del ma non riescono ad eliminarlo completamente dalle cellule e dai tessuti infettati.

Il nuovo studio e’ il primo a mostrare il meccanismo biologico che mantiene latente il e lo rende irraggiungibile dalle attuali terapie antivirali, offrendo una nuova speranza per una strategia di sradicamento completo dell’. L’indagine ha coinvolto sei uomini con infezione da clinicamente trattati con farmaci anti-. Ai pazienti e’ stato somministrato , un farmaco oncologico. e’ riuscito ad attaccare anche gli enzimi nascosti dell’ in alcune cellule specifiche del che il utilizza per replicarsi (+ T). A poche ore dall’assunzione del farmaco, tutti i pazienti hanno avuto un aumento significativo dell’ dell’ in queste cellule, la prova che il e’ stato costretto ad uscire dal suo nascondiglio. E’ la prima volta che si trova un modo per trattare specificamente la latenza virale, il primo passo, secondo il team di scienziati coinvolti nella ricerca, verso la cura dell’infezione da .