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aprile 8, 2020

Cassa in deroga Covid-19: la corretta procedura INPS

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Istruzioni INPS per la procedura di domanda e concessione della cassa integrazione in deroga e semplificazioni per i datori di lavoro nella compilazione del modello SR41.

Il decreto Cura Italia concede a Regioni e Province autonome la possibilità di riconoscere la cassa integrazione in deroga, per massimo 9 settimane, ai datori di lavoro del privato (compresi agricoltura, pesca, terzo settore ed enti religiosi) esclusi da Cig e Cigs.

Si tratta di un trattamento aggiuntivo rispetto a quello della durata massima di 13 settimane già concesso in LombardiaVeneto ed Emilia-Romagna con il decreto n.9/2020. Pertanto, l’INPS rende noto che i periodi riferiti ai due provvedimenti possono essere autorizzati dalle Regioni interessate con un unico provvedimento di concessione per un periodo non superiore alle 13 settimane.

Procedura di autorizzazione

In questo senso sono operative le procedure per l’invio dei provvedimenti di concessione tramite il Sistema Informativo dei Percettori (SIP).  I decreti devono essere inviati dalle Regioni: eventuali domande inviate dalle aziende non potranno essere esaminate.

=> Cassa integrazione: guida alla domanda e tempi di pagamento

Una volta completata l’istruttoria (semplificata), sarà emesso il provvedimento di autorizzazione al pagamento, reso disponibile all’interno del Fascicolo elettronico e notificato al datore di lavoro.

Compilazione modello SR41

Solo a questo punto i datori di lavoro dovranno inoltrare all’INPS la documentazione per la liquidazione dei pagamenti, avvalendosi del modello “SR41”, con le modalità semplificate previste dal messaggio n. 1508 del 6 aprile, per consentire alle Strutture territoriali di erogare le prestazioni con le stesse modalità della CIG in deroga.

Non si potrà dare luogo a pagamenti in assenza del numero di autorizzazione.

Il Messaggio INPS del 6 aprile n.1508 semplifica la gestione e compilazione del modello IG Str Au” (cod. SR41) con i dati per il pagamento diretto ai lavoratori delle integrazioni salariali e l’accredito della contribuzione figurativa. La semplificazione consiste nell’abolizione dell’obbligo di far sottoscrivere il modello al lavorare beneficiario. Le informazioni saranno verificate d’ufficio in modo automatico.

Pagamento diretto

Per quanto riguarda la certificazione dell’IBAN sul quale avviene l’accredito della prestazione, ci si deve riferire alle disposizioni della circolare n. 48 del 29 marzo 2020 (soppressione modelli cartacei e scambio telematico delle informazioni tra INPS e banche).

Dalla modalità automatizzata sono esclusi i beneficiari cui deve essere applicata una trattenuta sull’importo della prestazione (es.: presenza di pensione o provvedimenti giudiziari a favore del coniuge separato o divorziato).Una ulteriore novità riguarda la possibilità di effettuare pagamenti plurimi per gruppi omogenei di  trattamenti di cassa integrazione:

  • FONDI SENZA CAUSALE COVID;
  • FONDI CON CAUSALE COVID;
  • CIGO, CIGS, CIGD SENZA CAUSALE COVID;
  • CIGO, CIGD CON CAUSALE COVID.

Infine, un’altra novità è l’invio di flussi relativi a periodi su più mensilità, per ridurre il numero di SR41 da trasmettere.

ottobre 23, 2013

Notizie catastrofiche.

Il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista ha scritto uno sconvolgente messaggio su Facebook. Invitando tutti a condividerlo. Sono numeri tragici quelli messi nero su bianco dal deputato. Ecco di seguito il messaggio:

Facciamo diventare VIRALE questo post ragazzi. Condividiamo come non mai, lo stiamo facendo tutti quanti!

Napolitano blinda il governo e nasconde i conti sotto il tappeto. Per la prima volta nel suo mandato, il presidente della Repubblica ha incontrato il ragioniere generale dello Stato. Perché? Ve lo diciamo noi:

– Debito pubblico: record a 2.074 miliardi, veleggiamo verso il 130% del Pil;

– Debito aggregato di Stato, famiglie, imprese e banche: 400% del Pil, circa 6mila miliardi;

– Pil: atteso un altro -2% quest’anno. Si aggiunge al -2,4 del 2012;

– Rapporto deficit/Pil: 2,9% nel 2013. Peggioramento ciclo economico Imu, Iva, Tares, Cassa integrazione in deroga lo portano ben oltre la soglia del 3%;

– Prestiti delle banche alle imprese: -5% su base annua nei mesi da marzo a maggio. In fumo 60 miliardi di prestiti solo nel 2012;

– Sofferenze bancarie: a maggio sono salite del 22,4% annuo a 135,5 miliardi;

– Base produttiva: eroso circa il 20% dall’inizio della crisi;

– Ricchezza: bruciati circa 12 punti di Pil dall’inizio della crisi. 200 miliardi circa;

– Entrate tributarie: a maggio -0,7 miliardi rispetto allo stesso mese di un anno fa (a 30,1 miliardi, -2,2%). Nei primi 5 mesi del 2013 il calo è dello 0,4% rispetto ai primi 5 mesi del 2012;

– Gettito Iva: -6,8% nei primi 5 mesi del 2013, un vero disastro;

– Potere d’acquisto delle famiglie: -94 miliardi dall’inizio della crisi, circa 4mila euro in meno per nucleo;

– Disoccupazione: sfondata quota 12,2%, dato peggiore dal 1977;

– Disoccupazione giovanile: oltre il 38%;

– Neet: 2,2 milioni nella fascia fino agli under 30, ragazzi che non studiano, non lavorano, non imparano un mestiere, totalmente inattivi;

– Precariato: contratti atipici per il 53% dei giovani (dato Ocse);

– Ammortizzatori: 80 miliardi erogati dall’Inps dall’inizio della crisi tra cassa integrazione e indennità di disoccupazione.

Fonte: http://il-controinformatore.webnode.it