Posts tagged ‘Cassa depositi e prestiti’

aprile 5, 2020

Torna l’IRI? Magari.

di Franco Bartolomei

Enrico Mattei: storia di un uomo al servizio dell'Italia

Sembra dalle voci che arrivano che il Decreto del governo sulla protezione dei nostri asset strategici estende lo spettro dei campi di attività posti sotto tutela, e riserva alla Cassa Depositi e Prestiti un compito di tramutare gli interventi che farà a sostegno in partecipazioni pubbliche .

La CDP andrebbe in tal modo ad assumere un ruolo simile nella sostanza alla vecchia IRI .
Sembrerebbe un provvedimento che di fatto stoppa la libera circolazione dei capitali , rafferma la centralità dello Stato come garante supremo dell ”interesse pubblico , rompe il sistema normativo imposto da Maastricht e Lisbona , e stoppa nella sostanza la regola prima della globalizzazione finanziaria e del.primato del capitale multinazionale sugli ordinamenti politici.
Noi del Risorgimento Socialista lo considereremo , se fosse emanato in questi termine , in primo inizio dello smantellamento del sistema liberista ,ed un atto di vero e sostanziale, pieno e corretto, esercizio di sovranità Costituzionale da parte del governo .
Ora a noi spetta lavorare con tutti i COMPAGNI a ricostruire il.movimento dei Lavoratori per ricostruire nel nuovo quadro Costituzionale che potrebbe riaprirsi una nuova centralità del lavoro in tutti i processi sociali economici e decisionali , e rimettere in piedi la nostra Democrazia Repubblicana .
Il 25 Aprile , un nuovo 25 Aprile si avvicina , forse.

Compagni Aspettiamo ……. può darsi che questa silenziosa ed assolata Domenica delle Palme la ricorderemo a lungo nel tempo che a tutti noi resta da vivere .
Viva il Socialismo , Viva L’Italia Libera.

ottobre 29, 2013

Eni, il Tesoro vende le sue azioni

 

Giuliano Augusto – Il Tesoro sta per mettere in vendita il suo 4,3% di azioni dell’Eni. In tal modo allo Stato, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti (che al 70% è controllata dal Tesoro) rimarrà un 25,76% del gruppo fondato da Enrico Mattei. La notizia, a Borse chiuse, è stata fatta filtrare dalle solite agenzie di stampa bene informate che hanno preparato gVisualizza altro

febbraio 3, 2013

Tagliare le tasse aumentando le tasse.

In buona sostanza, è come incassare con la mano sinistra e restituire con la mano destra. Che la “bomba” elettorale di Silvio Berlusconi faccia acqua da tutte la parti lo ha spiegato, chiaramente, il Professor Giacomo Vaciago nell’intervista all’Huffington Post. Ma la mossa di Silvio Berlusconi, oltre che dell’incredibile, ha anche risvolti quasi comici.

http://www.huffingtonpost.it/2013/02/03/rimborso-imu-silvio-berlusconi_n_2610957.html?utm_hp_ref=italy

giugno 24, 2011

Ecco l’lelenco delle banche sotto osservazione.

Sono una trentina, divise in due liste. Le banche italiane il cui rating è stato messo sotto osservazione da Moody’s cominciano a tremare, e oggi, a mercati aperti, sapremo se sarà un collasso o l’ennesimo allarme andato a vuoto. Dei motivi parla Francesco De’ Dominicis su Libero:

Da ieri il rating di 16 banche italiane è «sotto osservazione», vale a dire che nel giro di poche settimane il giudizio sullo stato di salute potrebbe cambiare in negativo. Si tratta di un primo gruppo e vi rientrano Intesa, Mps, Cassa depositi e prestiti, Banco Popolare, Bnl, Cariparma e Friuladria, Carige, Banca Sella, Cassa di risparmio di Bolzano, Cr Cesena, Banca padovana credito cooperativo, Cassa centrale banca, Cassa centrale Raiffeisen e l’Istituto servizi mercato agroalimentare. Tecnicamente si parla di «revisione per un possibile downgrade ». Per altri 13 istituti – il secondo gruppo colpito dall’agenzia americana – è arrivato invece una sorta di avvertimento: l’outlook – vale a dire le prospettive – potrebbe peggiorare. Fari puntati, in questo caso, su Ubibanca, Credem, Creval, Bancaperta, Banca Marche, Italease Banca Agrileasing, Pop. Alto Adige, BancApulia, Popolare di Cividale, Banca Tercas, Cr provincia di Chieti e Pop. Spoleto. Un richiamo meno pesante, ma comunque di un certo peso. Nella doppia lista nera diffusa ieri non figurano solo Unicredit e la Popolare di Milano. Non si tratta, però, di un merito, visto che sia a piazza Cordusio sia a piazza Meda nelle scorse settimane è stato recapitato il taglio del giudizio.