Posts tagged ‘Casaleggio’

luglio 29, 2018

La democrazia è a rischio!

 

 

+++ LA DEMOCRAZIA MALATA +++

Non sono ancora passati 2 mesi dall’insediamento del Governo Conte (“Conte”… si fa per dire, ovviamente) e già possiamo vedere gli straordinari effetti del cambiamento. Perché sì, un cambiamento c’è stato, eccome se c’è stato.
Ma in peggio, molto in peggio.

Ed a farne le spese è il processo democratico, quello che rappresenta la base del nostro Stato.

Vediamo insieme le innumerevoli ferite che questa maggioranza ha portato alla democrazia:

SAVIANO. Saviano dichiara la sua forte opposizione a questo Governo. Viene minacciato di togliergli la scorta (consegnandolo di fatto nelle mani dei sicari della camorra). Non contento di questo, il Ministro dell’Interno lo denuncia. Salvini, forte della sua immunità, lo denuncia addirittura in quanto Ministro ( si sa che Salvini parla, a seconda di come gli fa comodo, da cittadino, da ministro, da leader della Lega, da leader del centrodestra, da padre, cugino, zio,affine di terzo grado…).

MIGRANTI. Tema scottante di questi primi due mesi. Si sono infrante tutte le leggi internazionali che si potevano infrangere, compresa la Convenzione di Ginevra. I viaggi della disperazione sono stati definiti “crociere” da Salvini, e sempre lui ha definito la loro condizione una pacchia.
Ha chiuso i porti perfino alle navi italiane (!), minacciato le navi delle ONG e i loro equipaggi, creato crisi diplomatiche con la Francia, la Spagna, la Tunisia, l’UE.
Soprattutto, pesano sulla coscienza di questo Governo i morti, bambini compresi, che si sarebbero potuti salvare.

DECRETI LEGGE: Il Ministro Di Maio ha sostenuto un decreto legge di cui non conosce gli effetti. Quando si è accorto che sarebbe bastato leggere ciò che aveva firmato, ha accusato i vertici dell’INPS di aver modificato nottetempo il decreto. Scoperto che non poteva essere così, ha cambiato versione e accusato il Presidente dell’INPS di remare contro il Governo, invocandone le dimissioni.

LIBERTÀ DI CULTO. L’Italia si trasforma da Paese Laico a Paese confessionale, con l’obbligo di esporre il crocifisso nei luoghi pubblici.
A chiederlo non è il Papa, ma vuole imporlo Salvini, il che dovrebbe bastare a qualsiasi cattolico per indignarsi della strumentalizzazione che viene fatta di questo simbolo religioso. D’altronde, è più semplice obbligare chiunque a seguire una religione, piuttosto che risolvere i problemi del Paese.

ATTACCO AL PARLAMENTO. Casaleggio, proprietario della piattaforma Rousseau e “azionista di maggioranza” dei 5 stelle, dichiara l’inutilità del parlamento, che a Suo dire dovrebbe scomparire.
Durante il referendum Costituzionale piovvero insulti ai promotori della riforma, perché prevedeva la trasformazione del Senato e l’istituzione del monocameralismo. Oggi, nessuno della maggioranza ha osato fiatare e contraddire Casaleggio sulla cosa più eversiva che si potesse sostenere.

MINACCE DI ARRESTI. Nel suo delirio di onnipotenza, l’onnipresente Ministro Salvini si è ad un certo punto sostituito alla Magistratura, invocando le manette e rifiutandosi di far sbarcare persone, qualora non fossero state arrestate.
È dovuto intervenire il presidente Mattarella per risolvere la situazione.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. In barba a qualsiasi norma costituzionale , il Presidente del consiglio è sparito dalla scena politica, privato dei suoi poteri, che vengono esercitati dai due vicepremier. Dovrebbe indirizzare la politica del Governo, è ridotto ad uno “yes man” imbarazzante (“posso dire…?” – “No!”).

FAKE NEWS e ATTACCHI SOCIAL: continua l’ondata di fake news (bufale) a sostegno delle iniziative governative, senza soluzione di continuità. Chi dissente, invece viene insultato e minacciato.

RIMBORSI. La Lega deve rimborsare 49 milioni di Euro agli Italiani. Si rifiuta di farlo, in barba alle sentenze. E il Movimento 5 stelle accondiscende convinto.
Finita l’era dell’onestà appena appoggiato il culo su una poltrona.

FAMIGLIA. Attacco spudorato da parte del ministro Fontana alle coppie di fatto e alle famiglie arcobaleno, nuovamente riportate ad essere cittadini di serie B.

In tutto questo, abbiamo anche visto la sottosegretaria all’economia Castelli non saper rispondere in commissione ; abbiamo visto Toninelli spiegarci che i porti si chiudono, perché è “per il loro bene”; abbiamo visto il ministro Savona indagato per usura e difeso da Di Maio, abbiamo visto il parlamento fermo perché il Governo non produceva nulla di nulla.
Naturalmente, non abbiamo visto redditi di cittadinanza, non abbiamo visto flat tax, non abbiamo visto diminuire il prezzo della benzina, non abbiamo visto nulla di nulla di sensato.

Il tutto, in un crescente clima di odio verso le opposizioni, cercando di spaccare il paese il più possibile per i propri fini propagandistici.

Ormai questa non è più opposizione: questa è Resistenza!

Stefania Gander

(foto da: adnkronos.com)

luglio 7, 2013

Un uomo impegnato.

Beppe Grillo chiede al presidente della Repubblica un incontro, per “porre fine a questa agonia“. Bisogna sciogliere le Camere, Letta a casa, subito! Perché ci stiamo avviando verso “la catastrofe economica“, e “più tempo perdiamo, più l’Italia sprofonda“. Ok, fa Napolitano, vista l’urgenza, facciamo tra un paio di giorni, “venerdì mattina alle 11“. Mmm, troppo presto, meglio la prossima settimana rispondono dal Movimento: “Beppe non riuscirebbe ad ”essere presente per ulteriori impegni“. Questi.

 

giugno 16, 2013

L’amara fine di un giullare che volle farsi re.

Movimento 5 Stelle | Chi vota per salvare Adele Gambaro sarà espulso

Viene da chiedersi che razza di processo sia mai quello in cui chi vota diversamente da quanto deciso dal capo è passibile di espulsione. Lasciando perdere il fatto che parlare di “processo” ad Adele Gambaro, senatrice della Repubblica, fa già impressione di per sé; è un po’ come se a una giuria popolare che deve decidere dell’innocenza o meno di una persona venisse detto: “Se non votate ‘colpevole’ vi sbattiamo in galera”.

Ormai dalle parti del Movimento 5 Stelle le cose vanno così: lunedì si discuterà dell’espulsione della senatrice che ha osato criticare Beppe Grillo, ma chi voterà contro si metterà fuori da solo. Dopodiché la decisione sarà ratificata dal web. Che senso ha tutto questo? L’inghippo sta nel codice del parlamentare, che dice che “i parlamentari possono proporre l’espulsione a maggioranza. L’espulsione dovrà essere ratificata da una votazione on line sul portale del M5S tra tutti gli iscritti, anch’essa a maggioranza”.

Quindi, il voto della maggioranza dei parlamentari serve per proporre l’espulsione, sulla quale l’ultima parola spetta al “popolo del web”. Facendo tutti i salti logici necessari al proprio scopo, Vito Crimi, ex capogruppo ma tutt’ora uomo forte del M5S, argomenta così: “Chi lunedì vota contro la proposta di affidare alla rete l’espulsione, viola un principo fondamentale del movimento, è più che giusto dire che ne dovrà trarre le conseguenze”.

marzo 8, 2013

Lo diceva anche Gobetti.

Gobetti: il vezzo di attendere dal deus ex machina la salvezza

Osservava in Rivoluzione liberale, Piero Gobetti: “Il mussolinismo è […] un risultato assai più grave del fascismo stesso perché ha confermato nel popolo l’abito cortigiano, lo scarso senso della propria responsabilità, il vezzo di attendere dal duce, dal domatore, dal deus ex machina la propria salvezza”. E il deus ex machina si e’ di nuovo materializzato nella figura di un comico miliardario, forte dell’appoggio della ‘Casaleggio Associati’, la società informatica di Gianroberto Casaleggio e dell’endorsement della Goldman Sachs, il potente colosso della finanza statunitense che ha dato vita, come ha scritto Marc Roche su Le Monde del 14 novembre 2011, un suo ‘gouvernement Sachs’ europeo, con “una rete di influenza unica sedimentata nel tempo” e di cui quale fanno parte “a vari livelli Mario Draghi e Mario Monti”. Perché di nuovo?  Perché tutto lasciava supporre che fosse arrivato al capolinea il deus ex machina che per vent’anni ha spadroneggiato in lungo e largo: Silvio Berlusconi, imprenditore al settimo posto della classifica di Forbes tra i più ricchi dell’Italia e al 194esimo tra i più ricchi al mondo con un patrimonio di 6,2 miliardi di dollari. Il novello deus ex machina, tra urla ed insulti, ha intimato: ‘arrendetevi, siete circondati dal popolo italiano’ alla classe politica e dileggiato la stampa da cui si tiene alla larga perche vuole, “con voce suadente, sbranare pubblicamente ogni eletto e simpatizzante del Movimento 5 Stelle e dimostrare al pubblico a casa che l’intervistato è, nell’ordine, ignorante, impreparato, fuori dalla realtà, sbracato, ingenuo, incapace di intendere e di volere, inaffidabile, incompetente”. Viceversa alla stampa estera si concede e tramite il Time fa sapere che “qualora il M5S non riuscisse nell’impresa di conquistare il 100% dei parlamentari, c’è il pericolo di violenza sulle strade, che per ora è stata bloccata grazie alle energie dello stesso Movimento, che è riuscito ad incanalare al suo interno in maniera pacifica tutto il malcontento presente nella società italiana”. Già, come notava Gobetti in Scritti attuali: “il fascismo è il governo che si merita un’Italia di disoccupati e di parassiti, ancora lontana dalle moderne forme di convivenza democratiche e liberali e che per combatterlo bisogna lavorare per una rivoluzione integrale, dell’economia come delle coscienze”.  

marzo 7, 2013

Come negli anni venti.

 

Nuovo numero di Internazionale: a pagina 17 la traduzione di un articolo di El Pais, “la tercera Repùblica italiana“, orgogliosamente riportata da Beppe Grillo sul suo blog. Peccato per quella piccola “dimenticanza”. Sia l’autorevole settimanale, sia il leader del Movimento 5 Stelle, si scordano di riportare un passaggio abbastanza significativo, come mi segnala Davide Casati. El Pais scrive questo:
Como pasó en los años veinte del siglo pasado con el surgimiento del fascismo, el inagotable laboratorio político italiano ha parido una novedad absoluta en plena crisis de las democracias europeas: los indignados —jóvenes pero no solo— han tomado el Parlamento desde las urnas.
E cioè:

Come è avvenuto negli anni venti del secolo scorso, con l’ascesa del fascismo, il laboratorio politico italiano ha partorito una novità assoluta in piena crisi delle democrazie europee: gli indignati, giovani ma non solo, hanno preso il parlamento attraverso le urne.

Sul blog di Grillo arriva questo:

Il laboratorio politico italiano ha partorito una novità assoluta in piena crisi delle democrazie europee: gli indignati, giovani ma non solo, hanno preso il parlamento attraverso le urne.
Manca l’attacco del paragrafo, la parte in grassetto, e cioè “Come è avvenuto negli anni venti del secolo scorso, con l’ascesa del fascismo“: curiosa dimenticanza, pesante dimenticanza, che altera significativamente la traduzione del pezzo di El Pais, ed in un attimo la preoccupazione di una grande testata europea si trasforma in entusiasmo.
marzo 2, 2013

Crozza pensaci tu.

dicembre 12, 2012

Il Paradiso perduto.