Posts tagged ‘carte di credito’

giugno 24, 2012

Le banche non fanno beneficenza.

 

Molti sono sempre stati clienti-modello, di quelli che le banche sono solite trattare coi guanti: conti sempre in attivo e mai un problema di solvibilità. Eppure, una settimana fa, si sono trovati con la loro carta di credito Barclays inutilizzabile. Bloccata dall’istituto inglese per via della loro residenza nelle zone colpite dal sisma del 20 e 29 maggio.

Il primo a denunciare l’accaduto è Alessandro Osti, direttore della Confesercenti di Ferrara e residente in una delle città danneggiate dalle scosse. Subito ha raccontato la propria esperienza su Facebook: “Vado a fare rifornimento e, al momento di pagare, come al solito presento la carta che uso da ormai oltre quattro anni, circuito Visa ed emessa da Barclays. Stranamente la transazione mi viene rifiutata – si sfoga sulla sua pagina online – Pago in contanti ed esco. Al pomeriggio telefono e chiedo spiegazioni”. L’uomo chiama immediatamente il numero verde del servizio clienti messo a disposizione dalla banca ed ecco la risposta: “Lei abita in una zona dove è avvenuto il terremoto, potrebbe aver perso casa e lavoro e potrebbe non essere più in grado di pagare gli acquisti. Per questo Barclays ha bloccato le carte di chi abita in queste zone”. Osti rimane di sasso “Incredibile. Una dimostrazione perfetta della solidarietà delle banche”.

dicembre 25, 2011

la moneta di plastica chi ci guadagna?

Le misure contro l’evasione fiscale del nuovo governo Monti prevede un tetto massimo per l’uso del denaro contante useremo quindi molto di più le carte di credito. Mentre il denaro contante è “gratuito”, le carte di credito ed i bancomat hanno un costo (mensile o legato ad ogni transazione effettuata) che le banche fanno pagare ai possessori. Proprio per questo motivo la manovra del nuovo governo sembra favorire le banche e sfavorire i cittadini, già tartassati da nuovi inasprimenti fiscali.

In media i costi per avere una carta di credito (bancomat o prepagata) si aggira sui 30 euro annui, ai quali vanno aggiunti i costi per i bolli obbligatori per legge e le spese necessarie per l’invio degli estratti conto, anch’essi previsti dalla legge. I costi cambiano se viene scelta una carta come l’American Express: spese a partire da 75 euro all’anno.

Inoltre ci sono le commissioni che vanno, in genere, dal 2 al 4% senza considerare la tassa (unica in Europa) di 0,77 centesimi per chi utilizza la carta di credito per fare il pieno di carburante al distributore. Anche questi sono tutti guadagni per le banche, senza considerare i giorni di valuta per assegni e bonifici.