Posts tagged ‘Carroccio’

aprile 9, 2013

Viva Pulcinella.

Lega Nord, domenica 7 aprile 2013, dopo due anni si ritorna a Pontida. Ecco a voi le migliori immagini, sul serio.
settembre 21, 2012

Rogo nel deposito dei cinesi. Il leghista: “Nessun morto? Che peccato”

Rogo Fabbrica Cinesi Monza

 

Un enorme deposito di giocattoli cinesi è andato in fiamme ieri sera, tra Brugherio e Monza, nel cuore produttivo della Brianza. Un incendio che ha tenuto impegnati decine di vigili del fuoco per diverse ore di lavoro e che ha prodotto alte colonne di fumo visibili anche da Milano. La vicenda non è sfuggita ai leghisti brianzoli, tanto che il segretario della sezione di Bovisio Masciago, Patrizio Ferrabue, ha colto l’occasione per lasciarsi andare ad commento decisamente sopra le righe. Nel corso dello scambio di battute con i suoi interlocutori ha chiesto: “Quanti cinesi morti?”. Gli hanno detto: “Nessuno…” E lui per tutta risposta: “Vabbè sarà per la prossima, però che peccato!!!!”. Con tanto di faccina sorridente.

giugno 1, 2012

Si sono messi fuorilegge da soli. Per fortuna.

UDINE. “Maledetto, inquinare così il nostro sacro fiume…” E ancora: “Vorrei vedere io se andassimo a defecare o sgozzare mucche e maiali sul Gange, cosa direbbero…”. E per concludere: “Ah già, già lo fanno…Ah beh, allora…..:o)” (testuale). Il tutto scritto e firmato sulla sua pagina Facebook (il link è qui sotto) dal consigliere comunale di Udine della Lega Luca Dordolo.

L’esponente del Carroccio (che nella stessa pagina se la prende in maniera violentissima con l’Islam, invitando a “massacrare gli islamici con mestolate sul grugno”) “giustifica” questa sua ultima uscita con la notizia che proviene da Piacenza: una donna indiana incinta è stata strangolata dal marito perchè vestiva all’occidentale, poi è stata gettata nel Po.

Secondo Dordolo il marito indiano non sarebbe tanto colpevole dell’omicidio, ma di una cosa – a suo dire – ben più grave: aver gettato il corpo della donna “nel sacro fiume” del Carroccio. Così facendo ha – secondo le tesi del consigliere leghista – “inquinato il nostro sacro fiume”.

aprile 8, 2012

Il nuovo della Lega.

Pubblicato da

marzo 15, 2012

Gioco di parole.

 

marzo 29, 2011

Fora da i ball la lega.

“Fora da i ball”. Bossi usa un’espressione dialettale lombarda e risponde così ai cronisti a Montecitorio che gli chiedono quale sia la soluzione per l’emergenza immigrati a Lampedusa a causa dell’esodo dal Nord Africa. “Si troverà una soluzione, se troviamo qualcuno con cui parlare”, aggiunge il leader del Carroccio facendo riferimento agli accordi con la Tunisia.

Praticamente Bossi ha dimostrato di essere il classsico scemo di guerra. E questo è quello con cui Bersani vuole dialogare.

Dinanzi a simili stronzate, non si sa bene se ridere o bestemmiare di gusto. Nel dubbio ci concediamo il lusso di entrambi.

dicembre 2, 2010

Alla Lega i voti della ‘ndrangheta.

 

La Lega non sostiene la ’ndrangheta. È la ‘ndrangheta che sostiene la Lega. O almeno alcuni dei suoi uomini di spicco. Stando ad alcune anticipazioni pubblicate ieri dal Corriere della Sera e Libero, nel libro Metastasi (edizioni Chiarelettere) il pentito Giuseppe Di Bella ricostruisce come, dal 1990, il clan di Franco Coco Trovato (ergastolano al 41 bis) a Lecco scelse di sostenere un dirigente del Carroccio portandolo, a colpi di voti, fino a importanti incarichi di governo. Un politico che nel libro viene chiamato “gamma”, per coprirne l’identità in vista di possibili indagini.

E il 1990 è l’anno in cui la Lega registra il suo primo boom in Lombardia: 1 milione 183 mila voti, il 18,9% delle preferenze alle regionali. Un anno chiave, dunque. Immediata la reazione di Roberto Castelli: “Di Bella è uno dei tanti mistificatori che purtroppo abbondano nel mondo dei pentiti”.

Il senatore del Carroccio ha deciso di intervenire in difesa del suo partito. “Leggo su alcuni quotidiani – ha scritto ieri a metà pomeriggio sul suo profilo facebook e immediatamente ripreso dalle agenzie di stampa – che sarebbe saltato fuori il solito pentito che parla di un esponente leghista che avrebbe fatto accordi con il clan Coco Trovato a Lecco nel 1990. In quegli anni soltanto la Lega combatteva la mafia”, sostiene Castelli. “È troppo comodo lanciare accuse e insinuazioni a cui non si può ribattere, con l’evidente tentativo di fermare l’avanzata della Lega in Lombardia”, aggiunge. “Invito questo ‘signor pentito’ a fare nomi e cognomi.

Speriamo che li faccia presto.

settembre 7, 2010

Bossi punta alle invasioni padaniche.

 Dopo la svolta di Fini, la Lega chiede elezioni subito perché sicura di sfondare anche nel centro Italia Nella rossa Emilia, del resto, l’occupazione verde è già iniziata: lo racconta anche un documentario Il disegno leghista è pronto da mesi. Già a Ferragosto Umberto Bossi e Giulio Tremonti, mappa d’Italia alla mano, ridisegnavano verso sud i confini della tanto agognata Padania. Adesso Maroni chiede di andare immediatamente alle urne. Dice che alla crisi con Fini non c’è soluzione. Ma un punto è certo: l’avanzata del Carroccio non è raccontata solo dai sondaggi, ma anche dai risultati delle ultime regionali: Marche +700%, crescita di cinque punti persino in Toscana e Umbria. In Emilia siamo già al 10% e, davanti alle videocamere, i dirigenti locali non parlano di federalismo ma invocano apertamente la secessione (guarda il trailer di “Occupiamo l’Emilia”). L’ascesa pare irresistibile, ma il segretario regionale del Pd sostiene: “Non è vero radicamento, a premiarli è l’ondata xenofoba”(Il fatto quotidiano)

Ognuno ha il fascismo che si merita.

marzo 15, 2010

La lega nord non si smentisce mai.

Pove di fascismo a Sesto San Giovanni: pane, mortadella, un buon bicchiere di vino e un ‘no’ secco e categorico alle moschee”. La Lega Nord ha celebrato cosi’ il “No Moschea Day”, manifestazione organizzata oggi dalla Lega Nord a Sesto San Giovanni nel milanese. “Abbiamo voluto creare un’occasione – commenta a ‘sestonotizie.it’, il dirigente locale del Carroccio, Paolo Bosisio – per ringraziare le migliaia di persone che qundici giorni fa hanno affollato i nostri gazebo mettendo a disposizione oltre 3.000 firme per dire no alle moschee a Sesto e altrove”. All’iniziativa ha preso parte anche il deputato leghista Marco Rondini. squallidi gli squadrisri di Bossi. Con il voto vi dimostreremo come si può sconfiggere questo modo di pensare vecchio, sporco e cattivo.

gennaio 23, 2010

Militanti dell lega rinviati a giudizio.

Trentasei militanti della Lega Nord rinviati a giudizio nell’inchiesta della Procura di Verona sulla Guardia Nazionale Padana. Tra loro il sindaco di Treviso Giampaolo Gobbo e il parlamentare Matteo Bragantini. Il processo si aprira’ il primo ottobre prossimo. Il procedimento aveva subito due lunghi momenti di pausa per attendere il pronunciamento dapprima di Strasburgo e poi della Corte Costituzionale, sulla posizione degli indagati che all’epoca erano eurodeputati o parlamentari.

Alla Festa della Polizia, il 30 maggio 1997, l’allora Presidente della Repubblica, Scalfaro dichiarò:   «Non è più il caso di prendere sottogamba le minacce secessioniste, verbali e non». «Una cosa mi preoccupa: il popolo italiano ha diritto di sapere dove finisce il lecito e incomincia l’illecito.” La lega è un partito  di estrema destra: xenofobo, islamofobico, omofobico, antieuropeista e in molte occasioni espressamente razzista e fascista. Nessuna concessione a questo partito che al governo  che sostiene come punto principale di riferimento  la difesa della comunità naturale dalle presenze straniere. Il federalismo della lega è un federalismo malato prchè basato  rigorosamente sul federalismo etnico.L’obiettivo della Lega è sempre lo stesso: provocare lo scontro, usare parole pesanti per tenere alta la tensione del dibattito e provare a specularci elettoralmente.  Predicano la difesa della tradizione ma non ricordano che la nostra storia è  basata sulla tolleranza e la solidarietà oltre che per il rispetto dela dignità dell’interlocutore. Secondo il pnsiero domiante chi non è in sintonia con la destra  sull’immigrazione deve subire gli attacchi scomposti e virulenti del Carroccio, che è diventato il cane da guardia di tutta la destra., che è fortemente condizionata dal  potere di veto leghista. Fermare la Lega è diventato un obbiettivo prioritario per chi, sinceramente democratico, vuole riportare il dibattito politico in un alveo di normalità. Isolare la lega significa fermare la deriva fascista della destra, significa fermare le leggi xenofobe e razziste, significa affermare i principi di legalità e democrazia. Bisogna farlo finchè siamo in tempo.