Posts tagged ‘cardiovascolari’

giugno 7, 2013

Oncologo: dalle sigarette elettroniche evidenti vantaggi per fumatori accaniti.

“Il vantaggio evidente ed immediato delle sigarette elettroniche è l’impatto altamente positivo che possono avere sui forti . In questi casi, per esempio, da trenta sigarette al giorno si può passare alla metà o ad un terzo, riducendo i rischi di e “. Ne è convinto Umberto Tirelli, direttore del dipartimento di oncologia medica dell’istituto di Aviano che contesta l’orientamento di alcuni esperti ad aspettare i dati a lungo termine sull’uso di questo dispositivo prima di raccomandarlo a quanti non riescono a smettere di tabacco.e cig 300x119 Oncologo: dalle sigarette elettroniche evidenti vantaggi per fumatori accaniti

“Attendere i risultati a lungo termine delle sigarette elettroniche – sottolinea l’oncologo in una nota- è assurdo in presenza di vantaggi immediati per i forti che, se solo riducessero del 10-20% l’utilizzo delle sigarette cancerogene che fumano, ridurrebbero la mortalità di 8-16 mila persone l’anno sugli 80 mila che attualmente si verificano in correlazione con le sigarette tradizionali. Il fatto che con le sigarette elettroniche con non si smetta di e si continui ad assumere è la stessa identica situazione che si verifica con i cerotti e i chewing gum alla “.

febbraio 21, 2013

Colesterolo: studio svedese dimostra che è regolato anche da batteri intestinali.

Una nuova ricerca dell’Universita’ di Goteborg in Svezia ha dimostrato che il metabolismo del e’ regolato dai dell’ tenue.batteri intestinali 300x247 Colesterolo: studio svedese dimostra che è regolato anche da batteri intestinaliLa scoperta sara’ molto importante per lo sviluppo di nuovi per le correlate al fattore di rischio . La ricerca ha rivelato che i riducono la sintesi della bile nel fegato attraverso la segnalazione di una specifica , nota come recettore FXR, dal piccolo . “I che riducono i livelli di hanno, negli ultimi anni, notevolmente ridotto i decessi per “, ha spiegato Sama Sayin, medico dell’Accademia Sahlgrenska dell’Universita’ di Goteborg e primo autore dello studio.

novembre 20, 2012

Chirurgia bariatrica: i vantaggi, giù casi di diabete, e nessun rischio per le ossa.

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giugno 28, 2012

Bilirubina: protegge da cancro e malattie cardiache.

Il pigmento contenuto nella , da sempre considerato parte del processo , secondo uno studio avrebbe il potere di proteggere dalle e anche dal grazie all’azione contro il danno ossidativo

La , un curioso nome per un pigmento contenuto nella di colore giallo-rossastro, non si limiterebbe a essere un sottoprodotto, ma avrebbe peculiari potenzialità nella prevenzione delle cardiache e il .

La ha un suo ruolo nel processo . È prodotta dal ed è costituita in maggioranza da acqua (il 95%). Tra i vari componenti della si trova appunto un pigmento chiamato che, secondo uno studio internazionale, avrebbe potenzialità fino a oggi sconosciute.
Il dottor Andrew Bulmer del Griffith Health Institute e colleghi del Heart Research Institute di Sydney e l’Università di Vienna hanno condotto uno studio, poi pubblicato su Free Radical Biology and Medicine, i cui risultati potrebbero offrire una speranza nella lotta alle e il .

Mag 29, 2012

Due milioni di italiani a rischio cardiovascolare.

Circa 2 milioni di italiani convivono con conclamati e si sono lasciati alle spalle già un o altri incidenti a e . Ma almeno altri 4 milioni di connazionali sono ad alto o altissimo rischio di incappare in eventi potenzialmente mortali.

 

Nella patria della dieta mediterranea, dunque, si contano circa 6 milioni di abitanti con le malate, spiega l’Adnkronos Salute Alberico Catapano, presidente eletto della Società europea per lo studio dell’aterosclerosi (Eas), in Congresso a Milano da domani a lunedì 28 maggio.
E a intasare le autostrade del sangue è soprattutto il pranzo, che rischia di ‘avvelenarle’ alzando i livelli di trigliceridi fino a triplicarli. L”ingorgo’ si crea già nell’ora successiva al pasto; può sfociare in attacchi ischemici e, alla lunga, può causare anche il diabete. Ma la buona notizia è che lo sport, purché aerobico, può neutralizzare questo effetto. L’insidia del break di mezzogiorno e dintorni è uno dei temi che torneranno alla ribalta dell’80esimo meeting Eas, presieduto da Catapano che dal 1 gennaio 2013 sarà il primo italiano alla guida della Società europea dell’aterosclerosi.
“L’elevato livello di trigliceridi è dovuto agli liberi che vengono rilasciati dal tessuto adiposo – ricorda l’esperto, ordinario di farmacologia all’università degli Studi di Milano – contribuendo così a un maggiore rischio di malattie cardiache e coronarici, un effetto che è più evidente nei soggetti anziani”. Ma la fase più critica è proprio quella post-prandiale, segnalata come la più pericolosa già da uno studio pubblicato 2 anni fa sulla rivista ‘Atherosclerosis’.

marzo 16, 2012

I flavonoidi sono alleati del cuore, ma anche poco consumati.

 

La ricerca scientifica suggerisce i benefici per e arterie di una dieta ricca di , composti chimici naturali di cui sono ricchi i . Ma un’indagine condotta su oltre 7.500 connazionali rileva che nei piatti degli italiani i scarseggiano: nella Penisola si beve tanto ma poco tè, che rispetto alla ‘tazzina’ contiene concentrazioni maggiori di sostanze amiche della salute cardiovascolare. Ma la bocciatura più pesante arriva sul fronte del consumo di frutta e : oggi l’alimentazione-tipo degli italiani è lontana dalle ‘dosi’ ideali raccomandate dagli specialisti.

 

Da qui l’appello degli esperti: riscoprire l”abc’ della dieta mediterranea.
Ai sono state riconosciute virtù antinfiammatorie e . In particolare, i risultati di uno studio pubblicato a inizio anno sull”American Journal of Clinical Nutrition’ indicano che a un alto apporto di nella dieta corrisponde un minore rischio di gravi . Partendo da questa nuova conferma, l’Osservatorio nutrizionale Grana Padano ha cercato di ‘misurare’ il consumo pro-capite di in Italia, sondando le abitudini di 7.645 over 18, 4.681 donne e 2.964 uomini.
Gli alimenti mediamente più ricchi di – ricordano gli specialisti in una nota – sono tè, , frutta (soprattutto gli agrumi), , olio d’oliva e . Ebbene, dall’indagine è emerso che il tè viene consumato dal 30% circa della popolazione, più dalle femmine che dai maschi (32% contro 25,5%). Sicuramente maggiore è il consumo di , bevuto regolarmente dall’80% della popolazione senza differenza tra i sessi, mentre il è consumato dal 55% e specialmente dagli uomini (65% contro 48%). Per quanto riguarda la frutta, e in particolare gli agrumi, la mangia il 60% della popolazione.

agosto 25, 2011

Identificati interruttori del tessuto cardiaco.

Le sono la prima causa di al mondo, uccidendo circa 7 milioni di persone ogni anno.

Nonostante gli sforzi della ricerca, non si e’ ancora riusciti a realizzare un’efficace terapia di rigenerazione dei muscoli cardiaci. Ora un nuovo studio, appena pubblicato su Development, sembra finalmente segnare un deciso passo in avanti in questa direzione.

Un team di scienziati dell’Universita’ di Oxford e dell’Universita’ di Coimbra, in Portogallo, ha scoperto la molecola chiave responsabile dello sviluppo del cuore e dei diversi vasi sanguigni nell’embrione del pesce zebra, un pesce tropicale che negli ultimi 20 anni e’ diventato un importante modello per la comprensione dello sviluppo dei vertebrati e di alcune . La molecola, chiamata fattore di crescita dei (FGF) funziona come un “interruttore”, essendo in grado di inibire e attivare i geni responsabili dello sviluppo dei tessuti cardiaci. Ma gli scienziati hanno anche scoperto che la manipolazione dei livelli di FGF permette di controllare quali tessuti formare, il che potrebbe essere il primo passo verso trattamenti in grado di generare vasi sanguigni e tessuti secondo le specifiche esigenze del paziente. Lo studio e’ stato effettuato sul pesce zebra, ma e’ noto che l’FGF influenza anche lo sviluppo del cuore umano. Un altro aspetto interessante dello studio e’ il fatto che alti livelli di FGF producono un aumento della massa cardiaca. “Questo – dice Filipa Simoes, primo autore dello studio – potrebbe essere il meccanismo che sta dietro l’apparenza dei quattro ventricoli (il pesce zebra ne ha solo 2), che, svolgono un lavoro piu’ energico ed efficiente, il che ha permesso agli animali a sangue caldo di mutare definitivamente il paesaggio terrestre”.

marzo 18, 2011

Diabete mellito: ricerca UE svolta nella comprensione della malattia.

Una ricerca condotta da ricercatori europei ha creato una svolta nella comprensione del , dopo che era stata trovata una cura per una malattia rara correlata.

Il team, guidato da scienziati dell’Università di Manchester nel Regno Unito, ha scoperto nuove cure per affrontare l’ (CHI), una rara e potenzialmente letale malattia dell’infanzia, che è l’opposto clinico del . Lo studio, pubblicato nella rivista Diabetes, è stato portato avanti da collaboratori clinici in ospedali in Belgio, Francia e Regno Unito.

Il CHI si manifesta quando il produce troppa , mentre il si manifesta quando il ne produce troppo poca. Nelle cellule del sane che producono , un piccolo gruppo di proteine agisce da interruttore e regola quanta viene rilasciata. Ma quando queste proteine non funzionano bene, le cellule possono rilasciare o troppo poca , che porta al , o troppa , che porta all’ .

La cura attuale per il CHI ha una bassa percentuale di successo, e per coloro che soffrono di questa malattia nella sua forma più grave, spesso prevede la rimozione del . “Il CHI causa dei livelli dello zucchero nel sangue pericolosamente bassi che, se non trattati adeguatamente, possono portare a convulsioni e danni cerebrali. Si tratta di una malattia complessa causata da difetti genetici che mantengono attive le cellule che producono l’ quando invece dovrebbero essere spente,” ha commentato la dott.ssa Karen Cosgrove, uno dei leader della ricerca dalla Facoltà di Scienze della vita dell’Università di Manchester.

febbraio 6, 2011

Malattie uomo-donna: differenze tra i sessi.

L’ansia e la depressione sono donna, cosi’ come il rischio di malattie cardiovascolari e l’Alzheimer, mentre Parkinson e autismo si declinano al maschile. Sono alcune delle differenze che raccontano le particolarita’ dei suoi sessi nella loro risposta a malattia e farmaci, secondo le mappe stilate dalla medicina di genere, branca recente delle scienze biomediche.

Diversita’ che solo negli ultimi anni hanno iniziato a essere prese in considerazione, mettendo fine a discriminazioni che hanno nuociuto a entrambi i sessi. Basti pensare, come spiega Flavia Franconi, presidente del Gruppo Italiano Salute e Genere, che ”l’osteoporosi e’ stata studiatissima nelle donne, ma non si sa quasi nulla delle sue cause negli uomini. O la depressione, piu’ diffusa tra le donne, anche se tra i pazienti maschi si hanno piu’ suicidi”. Ecco un ‘atlante’ delle principali differenze a livello medico tra i due sessi.

PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI: hanno sempre spaventato piu’ gli uomini, ma e’ un errore, giacche’ il 38% delle donne colpite da infarto muore nel giro di un anno, contro il 25% degli uomini. Nel mondo il 55% delle donne muore per infarto, ictus, embolia o trombosi, contro il 48% degli uomini.

CANCRO AI POLMONI: dagli anni ’70, anche a causa del fumo, il rischio di tumore e’ diventato dal 20% al 70% maggiore nelle donne, a parita’ di sigarette.

dicembre 2, 2010

Menopausa: cambiamento di rotta, non e’ tramonto della femminilita’ ma rinascita

Il fatidico traguardo del mezzo secolo non coincide piu’ con il tramonto della femminilita’, anzi: le donne oggi affrontano questa tappa come una seconda giovinezza, molte raggiungono il culmine della carriera e vivono un nuovo rapporto (l’eta’ media femminile al divorzio e’ 43 anni). Nel 2008 vi sono state anche ben 107 neomamme a 50 anni e oltre. “Le nostre connazionali hanno una vita piu’ piena e attiva e sono mediamente molto piu’ in forma rispetto alle loro madri – spiega la dottoressa Raffaella Michieli, segretario nazionale della Societa’ italiana di medicina generale (Simg) -. Il fatto che oggi si parli molto di madri over 50 non e’ casuale ma riflette il diverso approccio moderno rispetto all’avanzare dell’eta’, anche nei confronti della vita sessuale e procreativa. Tuttavia l’arrivo della menopausa puo’ non essere ‘indolore’: per il 10% circa, i disturbi e i disagi possono minare significativamente la qualita’ di vita ed i medici di medicina generale devono essere pronti a cogliere questo messaggio”. Un sondaggio condotto a novembre su un campione di 200 camici bianchi italiani rivela che il 94% delle pazienti sintomatiche prova vampate di calore, il 49% sbalzi di umore, il 39% sudorazioni, il 35% aumento di peso. Nel 57% dei casi viene prescritta una terapia per i disturbi, e per il 67% delle donne e’ quella ormonale sostitutiva (Tos).