Posts tagged ‘Cardinale Tettamanzi’

aprile 18, 2011

Comunali Milano, 14 candidati sindaco è in arrivo una scheda-lenzuolo.

Trentanove liste per sostenere la corsa a Palazzo Marino: 12 sono schierate col primo cittadino
uscente Moratti e 8 con Pisapia. Per leggere le liste basta cliccare sul nome del candidato sindaco

Comune, 14 candidati sindaco è in arrivo una scheda-lenzuolo

Sono 14 i candidati sindaco a Milano per le elezioni del 15 e 16 maggio. E con molto probabilità gli elettori del capoluogo lombardo si troveranno davanti, nell’urna, a una scheda dal formato lenzuolo, visto che sono 39 le liste presentate. Il sindaco candidato Letizia Moratti in corsa per il bis, può contare sul sostegno di 12 formazioni: Pdl, Lega Nord, Milano al Centro, Nuovo Psi, La Destra, Progetto Milano Migliore, Unione italiana Librandi per Milano, Giovani per Expo insieme a Letizia, Io amo Milano, Pensioni e lavoro, Alleanza di centro, Popolari Italia domani. Il suo principale sfidante, Giuliano Pisapia, schiera invece una composizione coalizione con otto liste di centrosinistra: Pd, Sel, Idv, Verdi Ecologisti per Milano, Lista Bonino e Pannella, Sinistra per Pisapia, Milano civica per Pisapia e Lista civica Milly Moratti per Pisapia.

Il Terzo polo, che ha come candidato sindaco il presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri conta sull’appoggio di due liste: L’Udc e il nuovo polo per Milano (il cartello che confedera Fli e Api). I Grillini propongono come aspirante sindaco il ventenne Mattia Calise per il movimento Cinque stelle. Accanto a questi candidati, che aspirano ragionevolmente ad avere i propri rappresentanti nel nuovo consiglio di Milano, ci sono altri dieci candidati: l’islamico Abdel Hamid Shaari con la lista multietnica Milano Nuova; Armando Siri (Italia nuova), l’ex assessore comunale Carla De Albertis (La tua Milano), l’ex ministro leghista Giancarlo Pagliarini (Lega Padana Lombardia e lista civica Giancarlo Pagliarini per il federalismo). Forza Nuova schiera Marco Mantovani, la Fiamma Tricolore candida Gabriele Leccisi, il Partito dei pensionati schiera Elisabetta Fatuzzo e il Partito comunista dei lavoratori Fabrizio Montuori.

Infine correranno per la poltrona di Palazzo Marino anche Massimiliano Loda, che si appoggia a una rosa di sette liste (Autonomisti Goisis, Lega Milano, Lega Lombarda Veneta, Partito pensionati europei, Pensionati consumatori, No ecopass, Autonomista) e Marzio Belloni, appoggiato dall’Unione democratica dei consumatori e dei pensionati.

aprile 18, 2011

Bravo Tettamanzi.

“Perché molti agiscono con ingiustizia, ma non vogliono che la giustizia giudichi le loro azioni?”. Nell’Omelia  dell’Arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi, pronunciata oggi nel Duomo in occasione della domenica delle Palme, i passaggi che richiamano temi di attualità sono stati numerosi. Tanto che lo stesso Cardinale ha sottolineato come questi siano “giorni strani, i più dotti potrebbero dirli giorni paradossali”.
Tettamanzi ha parlato di giustizia,ma anche di guerra e immigrazione. “Perché ci sono uomini che fanno la guerra, ma non vogliono si definiscano come guerra le loro decisioni, le scelte e le azioni violente?”, ha detto. “Perché molti agiscono con ingiustizia, ma non vogliono che la giustizia giudichi le loro azioni? E ancora: perchè tanti vivono arricchendosi sulle spalle dei paesi poveri, ma poi si rifiutano di accogliere coloro che fuggono dalla miseria e vengono da noi chiedendo di condividere un benessere costruito proprio sulla loro povertà?”.

Ci aspettiamo che alle parole seguano i fatti e che la chiesa milanese dia una mano al candidato dela sinistra Avvocato Pisapia.

dicembre 7, 2009

La lega contro il Cardinale Tettamanzi.

Nel giorno di Sant’Ambrogio, patrono di Milano, il cardinale Tettamanzi ha lanciato un invito alla «serenità e responsabilità» per i vescovi e i presbiteri. Nell’omelia della messa solenne nella Basilica di Sant’Ambrogio, Tettamanzi ha sottolineato la figura del Buon Pastore e il suo compito di proteggere e custodire il gregge dai lupi che Ambrogio individuava negli eretici. «Non sono forse da paragonare a codesti lupi – continua Tettamanzi citando le parole di Sant’Ambrogio – gli eretici, i quali stanno in agguato presso gli ovili di Cristo, e fremono attorno ai recinti più di notte che di giorno? È sempre notte per gli increduli, i quali, per quanto è loro possibile, si danno da fare per offuscare e oscurare la luce di Cristo con le nebbie di interpretazioni sinistre. Stanno a spiare quando il pastore è assente, e per questo fanno di tutto sia per uccidere sia per esiliare i pastori delle Chiese, perché se i pastori sono presenti, non possono assalire le pecore di Cristo». Le parole del Cardinale secondo il quale in tema di immigrazione «la risposta della città e delle istituzioni alla presenza dei rom non può essere l’azione di forza, senza alternative e prospettive, senza finalità costruttive». Per questo, ha osservato il porporato, «la chiesa di Milano, il volontariato e altre forze positive della città hanno dimostrato, e rinnovano, la propria disponibilità per costruire un percorso di integrazione. Non possiamo, per il bene di tutta la città, assumerci la responsabilità di distruggere ogni volta la tela del dialogo e dell’accoglienza nella legalità che pazientemente alcuni vogliono tessere»La lega per bocca del ministro Calderoli contesta il Cardinale «La grande capacità della Chiesa territoriale dovrebbe essere la vicinanza con il territorio. Tettamanzi con il suo territorio non c’entra proprio nulla. Sarebbe come mettere un prete mafioso in Sicilia», ha detto Calderoli. «Perché Tettamanzi non è mai intervenuto in difesa del crocifisso? Perché parla solo dei rom?», chiede Calderoli. «Negare che persone di una certa etnia facciano un tipo di attività è disconoscere la realtà. Seguendo la logica dei poverini non si va da nessuna parte, si trasformano solo i nostri poverini in agnelli sacrificali». Tettamanzi, aggiunge, «faccia quello che vuole. Noi continueremo ad andare nel senso opposto. A Milano o in Lombardia un sacerdote che fa politica non lo ascolta nessuno». «Sono sereno, in questo momento riscopro il dono della libertà che trova radice e forza nella responsabilità», ha detto Tettamanzi ai giornalisti che gli hanno chiesto di commentare gli attacchi rivoltigli dalla Padania e dal ministro Calderoli. «La mia bussola – ha aggiunto – è la parola del Vangelo e le esigenze profonde stampate in ogni persona». E quando i giornalisti gli hanno chiesto di commentare l’affermazione di Calderoli secondo cui l’arcivescovo è lontano dal territorio, Tettamanzi ha replicato: «Non so se c’è ne è un altro in così alto loco che stia così in mezzo alla gente». La Lega nella sua furia razzista non si ferma neppure di fronte alle gerarchie ecclesiastiche, quando queste sono coerenti con l messaggio evangelico. Purtroppo continuiamo ad assististera ad un’escalation al razzismo e all’omofobia, non ultima la presunta “guerra santa” sui minareti. Ultimo caso di razzismo la donna di colore figlia di una madre italiana, picchiata davanti alla propria figlioletta italianissima da un diciasettenne imbecille. Non a caso il linguaggio usato dai leghisti e dai suoi parlamentari viene usato per inculcare un’idea distorta dell’integrazione  di tantissimi immigrati che vegono in Italia per lavorare onestamente e contribuire al benessere del Paese. La lega va fermata finchè siamo in tempo.