Posts tagged ‘cardiaco’

febbraio 23, 2013

La risposta dell’insulina e la sua curva nelle 24 ore.

Vivere contro l’orologio e’ seriamente dannoso per la salute.insulina 300x240 La risposta dellinsulina e la sua curva nelle 24 ore Le persone che combattono contro il tempo, dormendo poche ore o mangiando nei momenti piu’ inopportuni e senza una regola precisa, subiscono rischi maggiori di ammalarsi. A lanciare l’allarme e’ un nuovo studio della Vanderbilt University che ha, in particolare, indagato il rapporto tra l’orario in cui si mangia e l’insorgenza di come obesita’ e diabete. La ricerca ‘Circadian disruption leads to insulin resistance and obesity’ e’ stata pubblicata sulla rivista Current Biology.

L’indagine ha dimostrato nei modelli murini che l’azione dell’ sale e crolla sulla base del circadiano, creando una variazione notevole delle durante le 24 ore quotidiane. In particolare, i topi incapaci di gestire con costanza e regolatezza il tempo sono quelli che sviluppano maggiori problemi di diabete e obesita’. La ricerca dimostra che non e’ importante solo quanto si mangia ma anche quando: i topi incapaci di “tenere il tempo” sono quelli risultati piu’ inclini ad accumulare peso. Secondo la ricerca, le risposte del all’ variano durante la giornata, un elemento che dovrebbe essere preso in considerazione nei regimi alimentari dietetici. .

febbraio 20, 2013

Modello cuore in 3D aiuta a capire dinamica aritmia cardiaca.

Sviluppato un modello tridimensionale dell’ che permette di esaminare con chiarezza microscopica mai raggiunta prima le dinamiche di questo meccanismo di alterazione del . cuore 3D 300x300 Modello cuore in 3D aiuta a capire dinamica aritmia cardiacaGli della Univerity of British Columbia, usando potenti raggi X, hanno potuto cosi’ mostrare come le mutazioni dei geni influenzano il comportamento delle cardiache deputate a controllare il ritmo del cuore.

Lo studio e’ stato presentato durante il meeting annuale della American Association for the Advancement of Science di Boston. “Ogni nostro battuto e’ preceduto da un getto di ioni calcio nelle cardiache. Poi, in seguito al lavoro di una speciale , inizia la fase contrattile vera e propria del cuore”,ha spiegato Filip Van Petegem, fra gli autori dello studio, “ricostruendo questo processo e le sue dinamiche abbiamo mostrato che una mutazione del legato a questa provoca perche’ destabilizza questa fase causando un rilascio di calcio prematuro”.

dicembre 18, 2012

Cellule cardiache, i cardiomiociti, trasformate in orologio biologico.

cardiomiociti

01:45 am | L’iniezione di un gene è in grado di riprogrammare le cellule del muscolo cardiaco (i «cardiomiociti») allo stadio staminale e di trasformarle in nuove cellule battenti perfettamente funzionanti come le cellule battenti…

18 dicembre 2012 / Leggi tutto

aprile 28, 2012

Scoperto nuovo metodo per la corretta rigenerazione del tessuto cardiaco.

Un gruppo di scienziati del Duke University Medical Center ha dimostrato la capacita’ di trasformare il che si forma dopo un attacco in del .

 

I ricercatori hanno utilizzato un nuovo processo che sfrutta alcune proprieta’ delle molecole di per innescare la conversione del , eliminando cosi’ la necessita’ del trapianto di staminali al fine di produrre una rigenerazione tissutale. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati su Circulation Research. Gli esperimenti sono stati effettuati su modelli animali ma se ulteriori studi confermeranno questa possibilita’ anche in fase clinica, questo nuovo approccio potrebbe rappresentare una svolta nel trattamento delle 23 milioni di persone che nel mondo soffrono di scompenso .

novembre 18, 2011

Infarto: cura con staminali ricavate dal cuore infartuato.

Le ottenute dal di pazienti affetti da scompenso sono state utilizzate per la prima volta per riparare il degli stessi individui.

 

La notizia arriva dalle pagine di Lancet, che ha pubblicato i risultati di uno studio dei ricercatori dell’Università di Louisville e dell’Harvard Medical School di Boston (Stati Uniti) guidati dall’italiano Roberto Bolli. La sperimentazione, inizialmente progettata per verificare la sicurezza della procedura (su 23 volontari), ha svelato che la somministrazione delle migliora la capacità del di pompare il sangue.

 

Lo studio ha previsto di prelevare un campione di durante un’operazione di bypass. A partire da questo i ricercatori hanno ottenuto circa 2 milioni di per ogni paziente che, 100 giorni dopo l’intervento, sono state iniettate nell’individuo da cui provenivano.

agosto 30, 2011

Cardiopatie: “naso” elettronico in grado di ‘fiutarle’.

Un in grado di diagnosticare il ‘’ sospetto di un eventuale . Il singolare dispositivo e’ stato presentato da un team tedesco nel corso del Congresso 2011.“La diagnosi precoce dello cronico () attraverso lo screening periodico facilita l’applicazione anticipata di trattamento”, ha spiegato Vasileios Kechagias della clinica universitaria di Jena. L’ e’ una patologia comune, costosa, e potenzialmente letale. Nei Paesi sviluppati circa il 2 per cento degli adulti soffre di , ma in quelli di eta’ superiore ai 65 anni questo dato aumenta fino al 6-10 per cento. Soprattutto a causa dei costi di ospedalizzazione, essa e’ causa di un notevole aumento della spesa sanitaria. Anche se alcune persone riescono a sopravvivere per molti anni, la malattia e’ progressiva ed e’ associata a un aumento della mortalita’ generale e della morbilita’.

“Abbiamo condotto uno screening giornaliero su pazienti con diversi gradi di ”, ha detto Kechagias. In particolare sono stati raccolti i parametri di laboratorio rilevanti per (BNP, minerali, creatinina, analisi dei gas del sangue) ed e’ stata eseguita una valutazione clinica di in base ai parametri disponibili (storia clinica, di laboratorio, ecocardiografia, test da sforzo e stress). L’assegnazione dei pazienti ai diversi gruppi (senza , moderata, scompensata) e’ stata eseguita da medici ignari dei valori misurati attraverso il ‘’. Il ‘’ consiste in una serie di tre pellicole di metallo di ossido basata su gas sensori con elementi di riscaldamento. Ogni sensore ha una sensibilita’ leggermente diversa per diversi tipi di .

marzo 20, 2011

Post-infarto: funzionano le staminali

La ricerca dovrà trovare conferme in ulteriori studi e in particolare dovrà essere chiarito quale sia la più efficace delle due popolazioni di utilizzate.Positivi i risultati di un trial preliminare sull’infusione di per il trattamento del colpito da : secondo quanto riferito in un articolo sulla rivista Circulation Research: Journal of the American Heart Association la nuova metodica consente di alleviare il e con ciò ottenre una riduzione delle dimensioni del cuore stesso, contrastando l’ e inparticolare quella delle pareti dentricolari che è una conseguenza dell’attacco di cuore.

Nel corso della ricerca, a un gruppo di otto pazienti di età media di 57 anni sono state iniettate via catetere ricavate dal loro stesso .

gennaio 14, 2011

Il gene che fa ‘battere il cuore’.

La ricerca apre nuove prospettive nel campo del controllo della frequenza cardiaca e dello sviluppo di nuove terapie per i disturbi del ritmo.

l battito del cuore è regolato in modo diretto da una particolare proteina codificata dal gene Hcn4, che funge da canale ionico, chiamato canalefunny o canale del “pacemaker”. La presenza di questi canali nelle cellule autoritmiche cardiache è essenziale per la generazione dell’attività spontanea e per la modulazione della frequenza. La dimostrazione di questo fatto è stata ottenuta dal gruppo di ricerca del Laboratorio di fisiologia molecolare e neurobiologia dell’Università di Milano diretto da Dario DiFrancesco – che negli anni settanta aveva scoperto questo tipo di canali – e pubblicata sui Proceedings of the National Academy of Sciences.

Il legame tra questi canali e l’attività ritmica de cuore era già stata messa in evidenza da studi precedenti, grazie all’individuazione di una molecola che blocca specificamente la funzione di questi canali, , l’ivabradina, oggi usata nella terapia dell’angina pectoris. Tuttavia, un’evidenza diretta della funzione dei canali funny nel controllo dell’attività ritmica e della frequenza non era ancora disponibile.

settembre 1, 2010

Scompenso cardiaco: arriva una molecola italiana salvavita.

Italia protagonista nella lotta contro lo scompenso cardiaco, patologia invalidante diffusa tra il 2-3% della popolazione mondiale e che incide pesantemente sulla qualita’ della vita. Un rivoluzionario studio (Shift – Sistolic Heart Failure Treatment with If inhibitor Ivabradine Trial) e’ stato presentato a Stoccolma in sessione plenaria al Congresso Europeo di Cardiologia (Esc), e in contemporanea su ‘Lancet’. L”arma’ che cambiera’ radicalmente la storia di questa malattia e’ la molecola ivabradina che agisce in maniera specifica per ridurre i battiti del cuore. E le stime sul suo uso sono davvero rivoluzionarie: un quarto dei morti in meno ogni anno tra gli oltre un milione 200mila pazienti italiani e una riduzione del 26% dei ricoveri ospedalieri.La molecola, gia’ disponibile per altre indicazioni, e’ l’unica con un’azione mirata sulla frequenza cardiaca, importante fattore di rischio. “I dati sono davvero eccezionali – commenta Roberto Ferrari, presidente dell’Esc, Societa’ europea di cardiologia – soprattutto perche’ chi era incluso nello studio gia’ riceveva cure ottimali, come previsto dalle linee guida. Si tratta inoltre di una molecola antischemica immediatamente disponibile, utilizzata in pazienti con angina e per prevenire eventi coronarici. Agisce riducendo la frequenza cardiaca, un fattore di rischio poco conosciuto ma importante al pari di ipertensione, colesterolo alto, fumo e sovrappeso”. Inoltre, aggiunge l’esperto, “permette una migliore ossigenazione del cuore quando e’ sottoposto a uno sforzo. A partire da questo Congresso, l’ivabradina diventera’ una risorsa imprescindibile anche per lo scompenso”.(liquidarea)