Posts tagged ‘carceri’

novembre 18, 2013

Federico, il morto numero 139 del 2013 galeotto


Daniela De Robert – È morto l’8 novembre nel carcere di Poggioreale, forse nell’infermeria. È morto venerdì, ma la famiglia lo ha saputo dopo solo grazie alla lettera di un compagno di galera.
Federico aveva 34 anni era di Latina ed era rinchiuso nella cella 6 del Padiglione Avellino insieme ad altre undici persone. Due diversi rapporti clinici dei Visualizza altro

giugno 16, 2013

Nyt critica i Cie: sono come le carceri.



In un reportage il New York Times racconta la drammatica condizione di chi vive nei Cie, come quello romano di Ponte Galeria: non sono delle prigioni, ma si vive come in carcere.

I centri di identificazione ed espulsione (Cie) degli immigrati clandestini, come quello romano di Ponte Galeria, sono in realtà delle carceri. Lo ha scritto oggi con ampio rilievVisualizza altro

marzo 29, 2013

Papa Francesco lava i piedi ai detenuti minorenni. “Sono al vostro servizio”: o è troppo furbo o è un santo.

Papa Francesco lava i piedi ai detenuti minorenni. “Sono al vostro servizio”

 

“È mio dovere come prete e vescovo essere al vostro servizio, ma è un dovere che amo fare e che mi viene dal cuore”. Papa Francesco lo ha detto, oggi pomeriggio, tenendo a braccio una brevissima omelia e guardando negli occhi i ragazzi dell’Istituto penale per minori di “Casal del Marmo” a Roma. Bergoglio ha celebrato con loro la Messa dell’ultima cena di Gesù e ha lavato i piedi a dodici giovani detenuti, tra i quali quelli di due ragazze. Un segno che l’allora cardinale arcivescovo di Buenos Aires ha fatto più volte nella sua diocesi e che oggi, per la prima volta, ha voluto rinnovare nella sua nuova veste di vescovo di Roma. “Pietro non capiva il motivo di questo gesto di Gesù – ha spiegato il Papa ai giovani che lo ascoltavano – Il Signore ci dà l’esempio: lui è il più importante e lava i piedi ai suoi discepoli”. Fra noi – ha sottolineato Francesco – chi è il più alto deve essere al servizio degli altri. Dobbiamo aiutarci gli uni con gli altri. È questo il significato del gesto che compie Gesù nell’ultima cena. Se una persona con la quale sei arrabbiato – ha affermato ancora il Papa – ti chiede un favore, faglielo. E anche voi – ha chiesto Francesco ai giovani detenuti – aiutatevi tra voi e aiutateci sempre e così ci faremo del bene”.

giugno 20, 2012

due anno fa moriva Stefano Cucchi.

oggi sono trascorsi due anni dalla morte di Stefano Cucchi…nessuno lo ricorderà… non bisogna dimenticare!!!!
Photo: oggi sono trascorsi due anni dalla morte di Stefano Cucchi...nessuno lo ricorderà... non bisogna dimenticare!!!!
giugno 20, 2012

Una prigione verde in Islanda per riabilitare detenuti e ambiente.

Il carcere si trasforma da luogo chiuso, cupo e monotono ad ambiente aperto, dinamico, mutevole con l’avvicendarsi delle stagioni. Una metamorfosi che si concretizza nel progetto di penitenziario femminile firmato dalla OIIO Architecture, pensato per ospitare le detenute delle gelide lande islandesi.

Efficienza energetica, illuminazione naturale, muri e tetti verdi occupano una struttura composta da diversi cerchi, come gli ingranaggi di un orologio, a testimoniare il tempo che passa e che… riabilita perché è questa, anche se spesso si tende a dimenticarlo nella progettazione (vedi degrado carceri italiane), la funzione di un penitenziario. Il contatto con la natura, la forza degli elementi, suoni, odori e colori delle diverse stagioni rendono più facile ai detenuti il processo di riabilitazione.

Le detenute, interpellate dagli architetti, lamentano infatti, più di ogni altra cosa, oltre alla mancanza di libertà, l’assenza di un ambiente naturale e dinamico. Grazie a questa struttura che si assembla con pannelli prefabbricati l’edificio muta e si adatta alle diverse esigenze di cambiamento degli ospiti della struttura.

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novembre 19, 2011

Bologna, detenuto si uccide impiccandosi nella sua cella:è il n. 59 dall’inizio dell’anno.

Un detenuto di 48 anni di origine colombiana si è ucciso impiccandosi nel tardo pomeriggio nella sua cella al secondo reparto giudiziario del carcere della Dozza di Bologna. Per l’uomo non c’è stato niente da fare, nonostante l’intervento della polizia penitenziaria e del personale medico.
L’uomo ha lasciato lettere per i suoi familiari; aveva le mani legate con un calzino, in modo piuttosto lento, dietro la schiena. Circostanza tuttavia compatibile con un suicidio: potrebbe essersi legato le mani per evitare ripensamenti, poi aver messo il cappio attorno al collo.

Lo ha reso noto il sindacato autonomo della polizia penitenziaria Sappe, ricordando che si tratta del 59esimo caso dall’inizio dell’anno in Italia, e il secondo in una settimana in Emilia, dopo quello avvenuto all’ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia. ”Nonostante cio’ – commenta il segretario generale aggiunto del Sappe, Giovanni Battista Durante – nessuno si pone il problema della questione carceri, le cui strutture sono ormai al collasso, per carenza di uomini, di risorse economiche e sovraffollamento.

giugno 24, 2011

UNO SCIOPERO SACROSANTO.

Pannella sta digiunando per portare all’attenzione la disastrosa situazione delle carceri italiane.
Forse il vecchio leone radicale ha  abusato talvolta degli scioperi della fame ma questa volta merita tutta la solidarietà possibile.

luglio 26, 2010

Carceri: un altro suicidio.

38esimo suicidio dell’anno nelle carceri. A Catania. Alfano l’anno scorso aveva fatto una proposta di sinistra: cioè applicare un meccanismo di automatismo grazie al quale i detenuti avrebbero potuto scontare l’ultimo anno di pena ai domiciliari. La lega ha fatto veniri meno questo automatismo peer cui  ora le decisioni spettano ai  magistrati di sorveglianza. Siamo così arrivati a 38 e siamo solo a luglio.

Un solo sizio vorrei togliermi: sputare in faccia a Bossi.

giugno 29, 2010

Ancora un suicidio in carcere: è il 32° dall’inizio dell’anno.

Ancora un suicidio nelle sovraffollate carceri italiane.

La notte scorsa – secondo quanto si e’ appreso – si e’ tolto la vita nel carcere circondariale di Giarre (Catania) Marcello Mento, detenuto comune di 37 anni.

Cosa ne pensa il ministro Alfano?

L’uomo e’ stato trovato impiccato con un cappio al collo alle sbarre della finestra del bagno della cella. Dall’inizio dell’anno – secondo il calcolo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria – e’ il trentaduesimo detenuto che si toglie la vita.

giugno 20, 2010

Il governo del fare….schifo.

 In assenza di fondi e interventi i detenuti della sezione 7 dell’Ucciardone, sono disposti a tassarsi di 10 euro ciascuno almeno per la realizzazione di una copertura e la ristrutturazione del bagno dei passeggi. Lo hanno detto nel corso di un colloquio con il garante regionale per i detenuti Salvo Fleres al quale hanno consegnato una lettera riguardante le condizioni di vita all’interno del carcere palermitano. “La lettera – dice Fleres – e’ stata gia’ trasmessa al ministro della Giustizia poiche’ molti dei quesiti posti dai detenuti sono rivolti proprio al ministro”.
  Sovraffollamento, carenze igieniche, carenza di personale medico, dell’area trattamentale di polizia penitenziaria), ridimensionamento delle forniture ed aumento dei prezzi al sopravvitto, queste sono alcune delle problematiche contenute nella lettera firmata dall’intera sezione 7 dell’Ucciardone, che parlano di situazione insostenibile. I detenuti chiedono espressamente che fine abbia fatto il piano carceri e, soprattutto, che fine fanno i soldi che dovrebbero essere destinati all’amministrazione penitenziaria. “In presenza di una spiegazione plausibile – spiega Fleres – i ristretti sono disposti a tassarsi per la realizzazione di una copertura e per la ristrutturazione del bagno dei passeggi”. Ma senza risposte e interventi concreti, inizieranno uno sciopero pacifico ad oltranza. I detenuti, poi, invitano il guardasigilli Angelino Alfano a visitare personalmente l’Ucciardone per constatare la realta’. “A parte le azioni di protesta, condivido i contenuti della lettera e, accanto alla richiesta formulata dai ristretti – conclude Fleres – aggiungo anche il mio invito al ministro Alfano ad effettuare una visita presso l’Ucciardone per verificare le condizioni di vita all’interno della struttura e gli sforzi che la Direzione ed il Corpo di Polizia penitenziaria compiono giornalmente per garantire un minimo di vivibilita’ pur in assenza di adeguati fondi e di personale”.(agi)