Posts tagged ‘carbonio’

ottobre 18, 2013

Senza riforestazione 250mld t. CO2 in più.

ROMA – Se l’opera di riforestazione avviata a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso non ci fosse stata, oggi nell’atmosfera ci sarebbero dai 251 ai 274 miliardi di tonnellate in più di CO2. Lo ha calcolato il dipartimento di Ecologia e Biologia evolutiva dell’università di Princeton, sottolineando l’importante ruolo svolto dal rimboschimento nel rallentare il riscaldamento globale.

Dalla metà del secolo scorso la Terra ha infatti trattenuto tra i 186 e i 192 miliardi tonnellate di carbonio grazie a un uso differente del terreno, e in particolare alla riforestazione e a un’agricoltura su vasta scala e dalla resa maggiore. Nel frattempo le industrie e le automobili hanno continuato a emettere anidride carbonica, che è anche un nutriente delle piante.

Secondo i ricercatori, se l’ecosistema terrestre fosse rimasto quello della prima metà del Novecento, avrebbe generato da 65 a 82 miliardi di tonnellate di carbonio, che si sarebbe sommato a quello non assorbito. Il risultato sono oltre 250 miliardi di tonnellate di carbonio aggiuntivi con cui oggi si dovrebbero fare i conti.

agosto 1, 2012

Grafene: sempre più imprevedibili le immense capacità del materiale.

grafene

02:34 am | Ricercatori del Regno Unito hanno scoperto una caratteristica imprevista del grafene dimostrando un metodo che usa il grafene come mattone per creare nuove strutture cristalline tridimensionali (3D) che…

1 agosto 2012 / Leggi tutto »

novembre 26, 2011

Global warming!

Nonostante i cambiamenti climatici stanno cambiando le stagioni, il ritmo delle nostre abitudini, il raccolto dei nostri campi agricoli, la salute della popolazione urbana… in campo scientifico e non, i pareri restano tuttora diversi. Quanto segue è un articolo preso su Internet, uno dei tanti che affrontano il tema del global warming, che però pone le cose in un modo piuttosto chiaro.

Il fenomeno del riscaldamento globale, altamente controverso, spesso scientificamente fraudolento, inghiottito dai governi creduloni ha già perso miliardi di dollari e presto distruggerà tutto il commercio.

L’IPCC (  Intergovernmental Panel on Climate Change ), istituzione per eccellenza nel campo dei cambiamenti climatici, è falsa, ha ignorato l’energia UV, gli strati di ozono e i cambiamenti, i venti solari e il vapore acqueo che crea le nuvole e l’energia e impedisce il congelamento degli oceani, evitando di dire la verità.

I termometri sono stati collocati sopra i tetti di cemento, su parcheggi e sepolti nella neve. Gli esseri umani occupano l’1.4 per cento delle terre emerse, mentre il 98.6 per cento viene ignorato.

Gli scienziati dell’IPCC hanno diffamato coloro che la pensano diversamente da loro, condannandoli e impedendo loro di pubblicare su riviste e media.

Secondo il dottor Plimer e dozzine di altri scienziati anti-riscaldamento globale, il clima è creato e controllato dal nostro sole e dalla sua gravità, dalla posizione della Terra nella nostra galassia, dalla vacillare delle orbite, dalle derive dei continenti.

luglio 22, 2011

Siringhe molecolari, nanotubi di carbonio: sul banco di prova degli scienziati.

Meglio un colpo secco e verticale, come su una natica, o un ingresso delicato e radente come in un prelievo di sangue? In attesa di scoprire ‘per cosa’, c’e’ gia’ chi si chiede ‘come’ usare quelle minutissime ‘ ’ rappresentate dai di .

Con un diametro piu’ piccolo di un milionesimo di millimetro (nanometro) e una lunghezza massima di alcuni millimetri, e’ venuto subito spontaneo pensare a questi tubicini impalpabili – i piu’ piccoli mai realizzati dall’uomo – come a potenziali aghi con cui iniettare farmaci o all’intero di cellule malate. E se devono essere, meglio allora ragionare sin d’ora su come usarle. Non ha dubbi, al riguardo, un gruppo di ricercatori del dipartimento Ciamician dell’Universita’ di Bologna (Unibo). Il modo piu’ facile e naturale per penetrare una membrana cellulare con un nanotubo di , nella sua forma piu’ semplice, e’ con un’inclinazione radente alla superficie della membrana stessa. Come fa l’infermiera, quando deve “prendere” una vena, insomma. “Nell’ingresso radente, infatti – ha spiegato Siegfried Hofinger (Unibo) – si raggiunge l’equilibrio energetico piu’ favorevole”. L’ingresso del risulta addirittura due volte piu’ agevole che con un angolo, ad esempio, di 45 gradi, e tre volte rispetto alla penetrazione verticale. “Si puo’ persino ipotizzare che il nanotubo tenda ad assumere spontaneamente questo atteggiamento, se accostato alla membrana”, ha aggiunto Tommaso Gallo, un altro giovane autore dello studio, in stampa sulla rivista scientifica Biomaterials. I dubbi degli scienziati dipendono dall’estrema difficolta’ di maneggiare oggetti cosi’ piccoli.

luglio 16, 2010

La vita segreta delle piante raccontata dai pori delle foglie.

Un progetto di ricerca finanziato dall’UE è destinato a causare una riconsiderazione del modo in cui le piante rilasciano il vapore acqueo nell’atmosfera in un processo detto traspirazione. Lo studio, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, ha implicazioni per campi diversi come le previsioni meteorologiche, i cambiamenti climatici, l’agricoltura e l’idrologia.

Il sostegno dell’UE a questo lavoro proveniva dal progetto LIFT (“Laser-induced fluorescence transient: a remote sensing approach to scale and quantify photosynthetic light use efficiency in ecosystems”), una Borsa internazionale Marie Curie per un soggiorno all’estero triennale che ha ricevuto 250.000 euro dal Sesto programma quadro (6? PQ).

Le foglie delle piante sono punteggiate da piccolissimi pori a forma di labbra chiamati stomi, attraverso di essi le piante rilasciano vapore acqueo nell’atmosfera. Questo processo rinfrensca e uminidifica l’atmosfera sopra la vegetazione, incide sul clima e influenza le precipitazioni. Inoltre, il biossido di carbonio (CO2) che le piante usano per la fotosintesi viene assorbito dalla foglia attraverso gli stomi. Le piante inoltre sono in grado di alterare le dimensioni dei loro stomi per regolare la quantità di CO2 assorbita e il rilascio di vapore acqueo. Gli stomi hanno un forte impatto sulla produttività della pianta, sui cambiamenti climatici e sul ciclo dell’acqua.