Posts tagged ‘carbone’

dicembre 16, 2013

In India il costo dell’eolico compete con il carbone.

I paesi in via di sviluppo rimandano molto spesso a immagini di arretratezza e disordine, a vecchi impianti industriali e centrali elettriche a carbone. L’India è forse più di tutti […]

Rinnovabili | continua »

ottobre 31, 2013

L’eolico non disturba e non fa male come le centrali a carbone.

Scritto da Marina Perotta – martedì 29 ottobre 2013

In Svizzera scoprono che l’eolico non è così fastidioso mentre in Italia 13 associazioni ambientaliste si scagliano contro gli incentivi alle rinnovabili con l’energia del vento. Ma non una parola contro le centrali a carbone Continua…

giugno 30, 2013

Stop al carbone: danno per clima, salute, economia

Manifestazione a Istanbul contro l'uso di carbone (fonte Greenpeace) Manifestazione a Istanbul contro l’uso di carbone (fonte Greenpeace)

ROMA – Da Istanbul (Turchia) a Melbourne (Australia), da Leipzig (Germania) a Mindanao (Filippine), in 60 citta’ di dodici Paesi diversi, si e’ tenuta ieri la prima manifestazione globale ‘End the age of coal’ per dire stop all’era del carbone e dare inizio a una rivoluzione energetica fatta di fonti rinnovabili ed efficienza. In Italia si e’ manifestato a Bari, Brindisi, Civitavecchia, La Spezia, Padova e Palermo per consegnare al passato una fonte energetica il cui utilizzo e’ il primo fattore di alterazione del clima, ricorda Greenpeace.

Da una settimana, a Istanbul, oltre 500 attivisti provenienti da tutto il mondo stanno lavorando per dare vita a una campagna globale contro il carbone. Il ‘Global Power Shift’, questo il titolo del meeting, e’ stato promosso da 350.org con la collaborazione di 45 associazioni tra cui Greenpeace. Ieri in Turchia e’ partita una protesta con oltre 3.000 persone, tra cui il direttore di Greenpeace International Kumi Naidoo.

”L’opposizione al carbone, la fonte energetica piu’ dannosa per il clima e la salute umana, e’ ormai un dato globale” afferma Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia. ”Dalla Turchia, un Paese minacciato da una forte espansione del carbone, sta partendo un’onda di protesta che non si fermera”’.

giugno 29, 2013

Contro il carbone: danno per clima, salute, economia.

ROMA – Il mondo si mobilita oggi per la prima volta contro il carbone ritenuto un ”danno per il clima, la salute e l’economia”. Mentre su twitter l’hashtag #endcoal viaggia verso livelli trend, sul sito ‘endtheageofcoal.org’ si possono avere informazioni per la Giornata mondiale contro la fonte fossile ”piu’ inquinante”. Al grido ‘End the age of coal’, slogan della manifestazione per ‘spegnere’ la fonte energetica ”piu’ sporca che ci sia”, partecipano sia il Wwf che Greenpeace.

Ora, se a livello internazionale i segnali sulla lotta alle emissioni di CO2 (di cui il carbone viene ritenuto il primo responsabile) sono in questi giorni distensivi, specie dopo l’annuncio di un Piano verde da parte di Barack Obama, in Italia – affermano Wwf e Greenpeace – se ne fa un uso ancora troppo alto. La richiesta e’ di ”consegnare al passato una fonte energetica pericolosa per la salute e il clima”.

giugno 18, 2013

Nord Cina, quasi 10mila morti per inquinamento carbone.

Nord Cina, quasi 10mila morti per inquinamento carbone Nord Cina, quasi 10mila morti per inquinamento carbone

SHANGHAI – Sono 9.900 le persone decedute prematuramente a Pechino, a Tianjin e nella provincia dell’Hebei nel 2011 a causa dell’inquinamento causato dalle centrali elettriche a carbone. Lo riferisce uno studio condotto da Greenpeace con la collaborazione di esperti americani del settore. Oltre ai decessi, secondo lo studio, le emissioni dannose sarebbero state responsabili anche di 11.110 casi di asma e 12.100 casi di bronchite.

Tra le morti, 850 sarebbero avvenute per cancro legato a metalli pesanti – come l’arsenico, il piombo, il cadmio e il nichel – e il resto sarebbero state attribuite a ictus, problemi cardiaci e respiratori comunque derivati dall’inquinamento.

aprile 2, 2013

Raccolti fusti acciaio quanto 12 tour Eiffel.

In 2011 raccolti fusti acciaio quanto peso 12 tour Eiffel In 2011 raccolti fusti acciaio quanto peso 12 tour Eiffel

ROMA- I fusti metallici impiegati per contenere oli, vernici, prodotti chimici e alimentari sono i piu’ riciclati in Italia.

Dalla raccolta nel 2011 sono state recuperate 84.000 tonnellate di acciaio – pari al peso di 12 Tour Eiffel o 2.100 vagoni Frecciarossa – e 9.000 tonnellate di fusti industriali rigenerati (quelli che dopo un ciclo di operazioni sono stati resi nuovamente utilizzabili), consentendo un risparmio diretto di 159.600 tonnellate di minerali di ferro, 50.400 tonnellate di carbone, 1.352 terajoule di energia e 150.360 tonnellate di CO2, equivalenti a 8.400.000 alberi che crescono ogni anno nella foresta pluviale.

E’ quanto emerge da un’analisi del consorzio nazionale per il riciclo e il recupero di imballaggi in acciaio Ricrea che opera in Italia attraverso una rete di oltre 100 operatori. Se nel corso di un anno viene riciclato il 76% dell’acciaio – risultato che colloca il nostro Paese fra i migliori d’Europa – la percentuale sale addirittura al 90% se si restringe il campo ai soli contenitori industriali, spiega il consorzio.

settembre 4, 2012

Cancro ai polmoni: anche l’uso del carbone per i fornelli domestici può incidere sull’insorgenza.

cancro_polmoni

03:25 am | L’uso del carbone per la cucina e il riscaldamento domestico in Cina e’ associato a un notevole aumento del rischio di sviluppare cancro ai polmoni, secondo uno studio…

4 settembre 2012 / Leggi tutto »

giugno 6, 2012

È arrivata la vera bolletta dell’Enel: è sporca e costa cara.

Sono 100mila e stanno arrivando nelle case degli italiani recapitate dai nostri attivisti. Sono le “vere” bollette dell’Enel, quelle che mostrano ai cittadini quanto realmente costa la produzione elettrica a carbone dell’azienda numero uno in Italia per emissioni di CO2.

 

sabato 26 maggio 2012

Una morte prematura al giorno e circa un miliardo e ottocento milioni di euro di danni l’anno. Questa è solo una parte del costo reale della produzione elettrica da carbone di Enel. Dati che non troverete mai sulla bolletta che l’azienda fa arrivare nelle nostre case ogni due mesi, ma che abbiamo pubblicato nel rapporto “Enel, il carbone costa un morto al giorno”.Se dividiamo i danni economici causati dalla produzione a carbone di Enel per il numero delle famiglie italiane, scopriamo che la scelta sciagurata di quella fonte energetica costa circa 75 euro l’anno a nucleo familiare. Una vera e propria tassa.

La tanto reclamizzata “Energia che ti ascolta” è sorda e bugiarda. Oltre a non sentire le contestazioni che le vengono mosse, Enel spedisce bollette che non parlano dei veri costi che infligge alla salute, all’ambiente e all’economia dell’Italia.

Chiediamo all’azienda di dimezzare la produzione elettrica da carbone da qui al 2020 e di portarla a zero al 2030, investendo contemporaneamente in fonti rinnovabili per compensare la perdita di produzione.

Continua l’investigazione del R.I.C. (Reparto Investigazioni Climatiche di Greenpeace). Nei prossimi giorni 100 mila italiani riceveranno a casa propria le “bollette sporche” di Enel.

Entra in azione, partecipa all’indagine su: www.FacciamoLucesuEnel.org

gennaio 7, 2012

Rinnovabili: indispensabili in Ue per ‘decarbonizzazione’.

(ANSA) – BRUXELLES, 30 DIC – Le energie rinnovabili assumeranno un peso sempre piu’ importante nel mix energetico europeo. Questa e’ una delle conclusioni cui e’ giunta la Commissione europea nella sua Roadmap energetica 2050, studiata per raggiungere quanto piu’ possibile una decarbonizzazione dell’Europa. In tutti i cinque scenari ipotizzati nel documento, per ora solo indicativi e propositivi per tutti gli attori coinvolti, le rinnovabili occupano un posto di primo piano tanto da poter arrivare nel 2050 ad un apporto pari al 55% del consumo energetico lordo generale.

Secondo i dati che si leggono nella Roadmap, nel settore elettrico, se si considera lo scenario ”alta efficienza energetica” le energie pulite contribuiranno a fornire il 64% di elettricita’, mentre nello scenario ”alte rinnovabili” il 97%. Quest’ultimo caso prevede uno stoccaggio importante di energia in modo da accantonare quella prodotta, in modo variabile, nei momenti di scarsa domanda.

dicembre 18, 2011

Rinnovabili:facebook con Greenpeace per futuro energia verde.

(ANSA) – – Promuovere le energie rinnovabili, incoraggiare le grandi aziende che erogano energia a puntare sulle fonti pulite e sviluppare programmi che consentiranno agli utenti del social network di risparmiare elettricità e di coinvolgere le community in scelte a favore dell’energia verde.

Sono gli obiettivi della collaborazione tra Greenpeace e Facebook annunciata oggi dall’associazione ambientalista.

L’intesa conclude oggi la campagna di Greenpeace Unfriend Coal: in due anni 700 mila persone hanno chiesto a Facebook di alimentare i suoi data center con energia pulita e non con il carbone. “Greenpeace e Facebook lavoreranno da oggi insieme per convincere i principali produttori di energia ad abbandonare il carbone e a investire sulle rinnovabili. – annuncia Tzeporah Berman, co-direttrice della campagna Energia e Clima di Greenpeace International -. Solo perseguendo la strada delle energie pulite sarà possibile lottare contro i cambiamenti climatici, rafforzare l’economia e tutelare la salute dei cittadini”. L’obiettivo di Facebook è di alimentare le sue attività, inclusi i data center, con energia pulita.