Posts tagged ‘Captain Beefheart’

luglio 27, 2013

Muore J.J. Cale, autore di “Cocaine” di Eric Clapton.

Muore J.J. Cale, autore di

J.J. Cale era l’autore di uno dei pezzi blues rock più famosi di sempre ovvero la “Cocaine” di Eric Clapton. Il musicista di Tulsa è morto ieri, come annuncia il suo management con un comunicato (via “La Bottega di Hamlin”) a causa di un infarto, all’età di 75 anni. Padre del Tulsa sound. Da non confondere con il John Cale dei Velvet Underground, il musicista americano, di cui non condivide certamente la fama, Cale è il classico musicista di provincia che unisce ottimo rockabilly a blues, jazz e che era riuscito a ritagliarsi un suo spazio non indifferente negli anni 70, quando scrisse per Clapton, appunto (per cui scrisse anche “After Midnight” e i Lynkyrd Skynyrd, Captain Beefheart, Santana e Tom Petty tra gli altri.

Ma J.J. Cale non scriveva solo per gli altri, ma è stato un prolifico solista con circa 15 album all’attivo e anche un po’ di successi, come Grasshoppers, mentre il suo ultimo album “Roll on” è del 2009.

aprile 13, 2010

Captain Beefheart.

Secondo una leggenda metropolitana Captain Beefhearth in quattro ore e mezzo, con Frank Zappa alla consolle la banda “magica” registra il doppio album rock’n’roll più rivoluzionario degli anni sessanta e forse di ogni tempo. Gli ingedienti sono semplici: blues e free jazz alla Ornette Coleman. L’album Trout Mask replica è una colata sonora dissonante e priva delle connessioni usuali. Il critico Steve Huey scrisse “Trout Mask Replica ha avuto più influenza nello spirito che nello stile, come un punto di partenza della letteratura musicale. Comunque, il disco ha fatto capire quali fossero le possibilità infinite della musica rock, quanto si possa ancora sperimentare. L’album ha inoltre creato una sorta di surrealismo musicale che verrà seguito soprattutto nell’era punk/new wave. Matt Groening scrisse che al suo primo ascolto giudicò Trout Mask Replica “la cosa peggiore che avesse mai ascoltato”; ora è uno dei suoi dischi preferiti.

aprile 12, 2010

Buonanotte compagni.

C’e molto da lavorare. Bisogna soprattutto capire se vale ancora la pena credere in u partito che non supera l’uno per cento ed ha pessimi dirigenti o provare l’avventura in Sinistra e Libertà o ancora riflettere. Nel frattempo godetevi il miglior Frank Zappa, che nell’estate di Woodstock incise Hot Rats, che è considerato una pietra miliare della storia della musica moderna; con Frank Zappa suonarono Captain Beefheart, Jean-Luc Ponty, Ian Underwood, Sugar Cane Harris, John Guerin, Paul Humphrey, Ron Selico, Max Bennett, Shuggy Otis. Zappa lascia il rock dei primi anni della sua carriera e crea un variegato affresco di variazioni mescolando jazz di varie tendenze, ritmiche ossessive e caotiche descrizioni musicali il tutto con spunti solistici sia propri sia dei preziosi collaboratori.