Posts tagged ‘capacità cognitive’

aprile 22, 2012

Prevenire l’alzheimer facendo molta attività fisica.

prevenire alzheimer attraverso attività fisicaIl miglior modo per prevenire l’insorgenza dell’Alzheimer? Svolgere attività fisica di tipologia compatibile con l’età che si ha. L’ennesima conferma che uno stile di vita sano e produttivo sia la migliore arma contro il deficit cognitivo e malattie neurologiche e degenerative arriva da una ricerca condotta recentemente dagli esperti americani del Rush University Medical Center. Leggi tutto l’articolo

aprile 9, 2011

Popolo di Facebook over 65: sono un milione e mezzo. il social network piace e migliora le capacita’ cognitive

elisir di memoria quando comincia ad abbandonarci: e’ questo l’effetto che il popolare ha fra gli over 65, dove continua a raccogliere fan. Sono infatti oltre un milione e mezzo gli anziani con un profilo , e a questi si aggiungono un altro milione di internauti dai capelli bianchi che si tengono in contatto con parenti e amici via , o guardano i video dei nipotini lontani su . Il tutto con positivi effetti sulla salute.

 

A raccontare questo fenomeno in crescita e’ l’Associazione italiana di psicogeriatria (Aip), in cors a Gardone Riviera.

Uno studio condotto in due residenze sanitarie assistite, in provincia di Cremona e di Brescia, ha dimostrato che collegarsi quotidianamente a per un’ora ha un effetto benefico sulla memoria, conservandola attiva perche’ stimolata, e migliora l’umore. ”Negli ultimi anni il numero di anziani che si e’ avvicinato al web e’ cresciuto dell’80% – spiega Marco Trabucchi, presidente Aip – Anzi, gli anziani sono la fascia di utenti cresciuta di piu’. Basti pensare che gli over 65 iscritti a o MySpace sono circa l’8% del totale”. Un fenomeno in parte spiegabile, perche’ si avvicina alla rete una quota sempre maggiore di anziani con un piu’ elevato livello di istruzione.

Quattro su 10 si fanno insegnare i segreti della rete dai nipoti, cosa che contribuisce a rinsaldare i rapporti. ”I risultati del progetto nelle rsa – continua Trabucchi – sono incoraggianti, perche’ dimostrano che e le nuove tecnologie tengono viva la curiosita’ culturale degli anziani, migliorano le prestazioni cognitive e mantengono giovane il cervello, stimolando l’attenzione, la memoria, la percezione”. Inoltre l’uso della rete riduce i sintomi di ansia, stress e depressione ed e’ un valido aiuto nel creare reti di supporto per gli anziani con disabilita’ che avrebbero altrimenti relazioni sociali molto limitate.