Posts tagged ‘cannabis’

gennaio 31, 2015

Coltivare marijuana a scopo terapeutico: si può!

Andrea Succi – Anche in Italia si potrà coltivare cannabis a scopo terapeutico: ecco il testo legge e gli incentivi.

Secondo quanto ha rivelato l’Ansa, il ministro della Difesa Pinotti e quello della Salute Lorenzin hanno siglato un accordo per cui anche in Italia sarà possibile coltivare e distribuire can Altro…

marzo 22, 2013

Coltivare l’ashis per uso personale si può, sentenza storica a Ferrara.

Assolti due giovani arrestati perché avevano quattro piantine e otto grammi di cannabis. La Fini-Giovanardi è illegale [Checchino Antonini]

Non è reato coltivare marijuana a uso personale. Storica sentenza quella emessa ieri dal giudice Franco Attinà del tribunale di Ferrara. In aula c’erano due giovani arrestati dai carabinieri due settimane fa i carabinieri gli avevano trovato in casa quattro piante e otto grammi di marijuana.

Nel rito abbreviato, il loro difensore, Carlo Alberto Zaina di Ravenna, ha sollevato una questione di legittimità sull’art. 73 della Fini Giovanardi visto che gli stessi carabinieri avevano escluso che la detenzione fosse finalizzata alla vendita. La marijuana era destinata esclusivamente all’uso personale. Il sospetto di anticostituzionalità sta nell’equivalenza posta dai due dèmoni del proibizionismo nostrano tra cannabis, oppiacei e cocaina a dispetto delle direttive del Consiglio d’Europa che impediscono l’equiparazione tra droghe pesanti e droghe leggere. Identica questione di legittimità costituzionale è già stata sollevata dalla Corte d’Appello di Roma e sarà presto al vaglio della Corte Costituzionale.

ottobre 2, 2012

la coltivazione della marijuana in Italia.

Il dibattito sulla cannabis terapeutica è ormai febbrile e l’argomento liberalizzazione dei farmaci cannabinoidi è ormai presente sui tavoli di molti amministratori regionali; l’ultima regione a dare il via libera ai farmaci derivati dalla cannabis è il Veneto verde Lega, che ha approvato all’unanimità in Commissione Sanità il provvedimento forse più “liberal” in Italia in materia di cannabis.

Sono oggi quattro le regioni in cui è possibile fare richiesta per ottenere infiorescenze di cannabis per alleviare le proprie sofferenze: Puglia, Toscana, Liguria (la cui legge regionale è tuttavia stata impugnata) e, appunto, Veneto; quest’ultima inoltre non si accontenterebbe di fornire ai malati farmaci cannabinoidi, ma punterebbe a creare una filiera di produzione nella zona di Rovigo.

Certo, il balzo in avanti è osteggiato sia dai soliti noti, propinatori da lustri di teorie proibizioniste assolutamente antiscientifiche, ma anche, nel caso ligure, dal Consiglio dei Ministri; stando ad una nota di Palazzo Chigi, il Cdm avrebbe impugnato

La legge Regione Liguria n. 26 del 3 agosto 2012 «Modalità di erogazione dei farmaci e delle preparazioni galeniche a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche» in quanto contiene alcune disposizioni in contrasto con le norme statali di principio in materia di tutela della salute.

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settembre 30, 2012

ragazzi si fuma!

Cannabis terapeutica anche in Friuli Venezia Giulia?

Il Friuli Venezia Giulia segue l’esempio di Toscana e Puglia e potrebbe diventare la terza regione in Italia ad autorizzare la cannabis a scopi terapeutici.

Si tratta di una proposta a…Visualizza altro

Foto: Cannabis terapeutica anche in Friuli Venezia Giulia?

Il Friuli Venezia Giulia segue l’esempio di Toscana e Puglia e potrebbe diventare la terza regione in Italia ad autorizzare la cannabis a scopi terapeutici.

Si tratta di una proposta apparsa sul sito della Regione lo scorso 11 settembre, avanzata dalla consigliera regionale Annamaria Menosso e sostenuta, oltre che dal suo partito (PD), anche dall’Italia dei Valori e dalla lista Cittadini-Libertà Civica.

Il disegno prevederebbe un accordo tra la regione e un centro autorizzato alla produzione di cannabinoidi con fini terapeutici, individuato al momento nello stabilimento chimico-farmaceutico militare di Firenze, e la vendita di tali farmaci tramite una sola farmacia autorizzata dalla Regione.

Secondo la Menosso, l’introduzione dei farmaci derivati dalla cannabis non graverebbe affatto sul bilancio della regione Friuli Venezia Giulia, in quanto si utilizzerebbero le risorse già stanziate per l’acquisto dei farmaci tutt’ora utilizzati e che sarebbero sostituiti da quelli a base di cannabis. Sempre la Menosso ha inoltre aggiunto, durante un’intervista, che con questo disegno di legge si vuole allargare l’uso dei farmaci cannabinoidi, definire delle terapie specifiche ed agevoli per gli eventuali utenti e introdurre un iter più snello e semplice per l’acquisto, senza dover ricorrere alle importazioni di cannabis medicinale.

Il tema della legalizzazione della marijuana è di particolare attualità in questo periodo, in cui il dibattito si sta sviluppando sia a livello locale che nazionale, e in un momento in cui, rispetto al passato, risulta essere più facile procurarsi ad esempio semi da coltivare e accessori per il consumo direttamente su internet grazie agli headshop online. La Menesso ha comunque subito precisato che la proposta non ha nulla a che vedere con la legalizzazione delle droghe leggere a scopo ludico, e ne ha preso le distanze, sostenendo che i medicinali a base di principi attivi derivati da cannabinoidi devono essere utilizzati in seconda o terza istanza, solo dopo che le normali terapie non hanno portato alcun frutto.

In Italia al momento tali farmaci non sono vietati per alcun tipo di malattia o cura, ma possono essere prescritti solo su formula magistrale e sotto l’esclusiva responsabilità del medico, dopo aver ottenuto il nulla-osta dal malato. In sostanza, con questa proposta di legge si vuole dare la possibilità anche nella regione Friuli Venezia Giulia di prescrivere liberamente la cannabis terapeutica, soprattutto nelle cure palliative e come antidolorifici, niente che riguardi la legalizzazione della cannabis o il suo acquisto legale, dei quali si parlerà e si continuerà a parlare per molto.

http://bora.la/2012/09/24/cannabis-terapeutica-anche-in-friuli-venezia-giulia/
agosto 29, 2012

Cannabis: assunta in età adolescenziale abbassa quoziente intellettivo e capacità apprendimento.

cannabis

 La dipendenza da marijuana o il suo uso continuato prima dei 18 anni provoca danni durevoli a carico di intelligenza, attenzione e memoria. A dirlo, una ricerca della…

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luglio 14, 2012

Cannabis efficace contro diabete e colesterolo (?) »

CANNABIS

 La cannabis potrebbe essere usata per nuovi trattamenti per i pazienti obesi a rischio di diabete e malattie cardiovascolari. Gli scienziati della University of Buckingham hanno infatti scoperto…

13 luglio 2012 / Leggi tutto »

luglio 12, 2012

Fumiamoci sopra.

giugno 28, 2012

facciamoci una bella canna.

Da oggi chi possiede una piantina di cannabis sul terrazzo di casa non avrà problemi con la legge. Lo ha stabilito la Cassazione secondo la quale la coltivazione di una sola pianta di marijuana “non è idonea a porre in pericolo il bene della salute pubblica o della sicurezza pubblica”. Il pronunciamento della Suprema Corte è arrivato in seguito al ricorso del procuratore generale della Corte di Appello di Catanzaro che aveva protestato per l’assoluzione di un ragazzo di 23 anni sorpreso con una piantina di Maria sul balcone della sua abitazione a Scalea (Cosenza).
giugno 26, 2012

Per lo meno si fuma.

La quota di mercato di marijuana aumenta in Europa a scapito di quella di hashish. Ma la vera novita’ e’ che l’Europa non e’ solo un grande consumatore di “erba” ma ormai e’ anche un importante produttore: 29 Paesi su 30 hanno coltivazioni “domestiche”. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Osservatorio europeo sulle droghe in occasione della Giornata contro la droga. Circa 78 milioni di europei hanno provato almeno una volta la cannabis e 9 milioni di giovani ne hanno consumata nell’ultimo mese.

Mag 5, 2012

Cannabis terapeutica.

’approvazione della Legge Regionale della Regione “Disposizioni organizzative relative all’utilizzo di talune tipologie di farmaci nell’ambito del servizio sanitario regionale”, e che riguarda l’uso dei cannabinoidi, rappresenta un significativo passo avanti verso un appropriato uso terapeutico di tali sostanze.

A ben vedere, è paradossale la risonanza mediatica che ha avuto la notizia: dopo tutto si tratta di una legge molto tecnico-scientifica, che riguarda un aspetto particolare di terapia, razionalizzando quanto in realtà già previsto dalle vigenti leggi nazionali, e introducendo solo alcune (ma importanti) facilitazioni procedurali. Con questa legge si fornisce ai medici una ulteriore possibilità di trattare la sofferenza dei loro pazienti, in base alle evidenze scientifiche che si vanno accumulando ogni giorno di più da quando, negli ultimi anni, si è dimostrata l’esistenza e l’importanza del sistema .

Il nostro organismo, cioè, produce normalmente delle sostanze simili, nell’azione, a quelle contenute nella , per la qual cosa risulta naturale che modulando tale sistema mediante farmaci cannabinoidi si possano avere delle variazioni fisiologiche e delle risposte terapeutiche.