Posts tagged ‘camorra e rifiuti’

agosto 24, 2012

Incendio per caso.

Rogo di ecoballe ad Acerra.

gennaio 7, 2011

Camorra e emergenza rifiuti, mistero della Repubblica e dei servizi segreti

L’emergenza rifiuti in Campania si sarebbe potuta risolvere già nel 2008 usando la sola discarica parco Saurino. Lo aveva reso noto l’ex assessore all’ambiente della Regione Campania Walter Ganapini (in una intervista video), spiegando che parco Saurino, che non è un parco ma una zona della provincia di Caserta, è una discarica a norma e dalla notevole capienza in cui si potrebbero sversare comodamente i rifiuti dell’intera Campania.

Ma qualcuno o qualcosa stoppò bruscamente questa soluzione. Nel 2008 Ganapini, durante una informale chiacchierata di 3 ore, pubblicato anche da Wikileaks e ora acquisito dalla Procura della Repubblica di Napoli che ascolterà Ganapini come persona informata dei fatti) con i rappresentanti di alcuni comitati cittadini si lascia sfuggire un paio di frasi in cui rivela di:

Su Parco Saurino ho negoziato un giorno con l’attuale capo dei Servizi segreti, che è una cosa seria essere a capo dei servizi segreti. Certamente quell’oggetto è un mistero della Repubblica ce lo siamo detto, perché Prodi si sia assunto la responsabilità che si è assunto ancora non è chiaro, ma quando il coordinatore dei servizi segreti ti dice per due volte urlando: Si è esposta per due volte la Presidenza della Repubblica , se non sei ubriaco e sei una persona, ti parametri un attimo e decidi cosa vuoi fare.

novembre 23, 2010

Roberto SAVIANO: rifiuti e veleni – “Vieni via con me”

ottobre 31, 2010

Nuove proteste a Giugliano.

Il fronte di lotta si allarga, manifestazioni di protesta a Giugliano dove il presidente della provincia Luigi Cesaro, con un’ordinanza, ha deciso di inviare rifiuti (previste 10 mila tonnellate)  in zona Taverna del Re. Il sito ospita già 6 milioni di tonnellate di spazzatura (le famigerate balle). La promessa era di non riaprirlo più, ma per liberare Napoli dalla munnezza in vista delle elezioni comunali, Cesaro cancella diritti e autorizza nuovi scarichi. I manifestanti chiedono la sospensione del conferimento, oggi era previsto un sopralluogo nel sito di una commissione composta da consiglieri e comitati. Una follia, visto che l’area è da destinare a bonifica e rilancio per evitare il disastro ambientale previsto per il 2064.

Sul fronte delle indagini, la Procura di Napoli ha aperto, a metà settimana, un fascicolo sulle presunte infiltrazioni della malavita negli episodi di guerriglia durante la protesta contro l’apertura della discarica di Terzigno. Al momento sono 4 gli indagati. Vengono contestati reati come la devastazione, con l’aggravante dell’articolo 7, aver favorito un clan di camorra. Il fascicolo è affidato a Raffaele Cantelmo, procuratore aggiunto alla dda di Napoli.

dicembre 29, 2009

Rifiuti, l’ora della verità Il 31 finisce l´emergenza.

 
Dal primo gennaio finisce l’emergenza rifiuti e si ritorna alla gestione ordinaria del ciclo dei rifiuti.In base al l decreto del Consiglio dei ministri è fissato  il termine dell´emergenza al 31 dicembre. Approvato a Palazzo Chigi il 17 dicembre, non è stato ancora firmato dal Capo dello Stato. Quell´atto restituisce alle Province e alla Regione il diritto e il dovere di riprendersi la gestione del ciclo rifiuti. In due parole: amministrazione ordinaria.
Napoli, in particolare, dovrà vedersela con i suoi impianti che non hanno capacità illimitate di accoglienza e con il suo contenuto target di raccolta differenziata. Ma la Provincia guidata da Luigi Cesaro spera nella carta vincente e punta sul prefetto Corrado Catenacci come “esperto” da nominare a capo della neonata società – costituita quasi in extremis – per assumere la responsabilità del servizio.
. Numerose le tappe da segnare in poco tempo. Cinque società dovevano essere costituite ex novo, già da tempo: una per ogni Provincia campana.paa A loro fianco, a partire già da oggi, vi saranno i tecnici dell´esercito  che continueranno a prestare servizio nella struttura-ponte di Palazzo Salerno.. Proprio a Palazzo Salerno  comincia la lunga riunione no stop tra i rispettivi assessori all´Ambiente delle Province campane (prima Avellino, Benevento e Salerno; nel pomeriggio toccherà a Caserta e Napoli) ed i tecnici della struttura, coordinati dal generale dell´esercito Mario Morelli.
Si considera decaduta la fase della vera e propria emergenza ma restano in piedi, dal primo gennaio 2010 e fino al gennaio 2011, due unità operative che fanno capo alla Protezione civile. Una si occuperà di portare a termine i lavori in corso nelle discariche e delle cave, a Terzigno, a Chiaiano o presso alcuni Stir (Stabilimenti di tritovagliatura) e sarà coordinata dal generale Sandro Mariantoni. L´altra è l´unità stralcio che si occuperà di chiudere i conti, su cui gravano debiti pesantissimi. Solo 330 milioni sono i fondi scoperti che si dovrebbero intascare dai Comuni campani, “rei” di non aver versato le pur altissime aliquote della Tarsu. A guidare questa unità ci sarà il professore Vincenzo Gagliani Caputo, considerato uno dei maggiori esperti di queste intricate matasse istituzionali-contabili.. Per gli enti locali, si tratta comunque di una strada tutta in salita. E non da tutti preparata per tempo. Mentre le Province di Avellino e Benevento, ad esempio, hanno già costituito le società provinciali che dovranno occuparsi di smaltimento, gestione del ciclo e manutenzione degli impianti, la Provincia di Napoli ha recuperato ieri sera con un doppio colpo: da un lato costituendo la società Sap.na (Servizi ambientali Provincia di Napoli, spa), capitale iniziale di 500 mila euro; dall´altro, cercando di coinvolgere l´ex commissario Catenacci, il prefetto in pensione che ebbe il merito di rescindere il contratto con il gruppo Impregilo, dopo aver capito che le balle confezionate dai loro stabilimenti non erano quelle previste nel contratto. Su tutto questo grava l’incognita della camorra,  Riusciranno, infatti gli enti locali a respingere le manovre che sicuramente la criminalità organizzata ordirà per prendere sotto controllo ancora una volta la gestione del ciclo dei rifiuti? Le esperienze passate fanno temere il peggio.