Posts tagged ‘cambiamenti climatici’

ottobre 11, 2013

Una data da ricordare.

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(di Valeria Robecco)

NEW YORK – Per gli esperti, il 2047 e’ una data da segnare sul calendario, un vero e proprio punto di non ritorno: a causa del riscaldamento climatico gli anni considerati eccezionalmente caldi registrati nella storia recente potrebbero infatti diventare la norma prima della meta’ del secolo.

Secondo quanto rivela uno studio dell’Universita’ delle Hawaii, pubblicato sulla rivista Nature, se le emissioni di gas serra continuano la loro costante escalation, le temperature in gran parte della terra aumenteranno sino a raggiungere livelli senza precedenti: ossia, come spiega l’autore dello studio, Camilo Mora, “l’anno piu’ freddo del futuro sara’ piu’ caldo di qualunque altro mai registrato nella storia recente. Pensate al momento piu’ caldo che avete vissuto, molto presto sara’ la norma”, aggiunge lo scienziato. A New York, per esempio, le medie potrebbero raggiungere valori superiori alle massime di oggi. E ancora peggiore e’ la situazione nelle zone tropicali, dove le temperature record verranno toccate ancora prima, tra il 2020 e il 2030.

L’unico modo per rallentare il riscaldamento del pianeta e’ adottare misure piu’ efficaci per contenere le emissioni di gas serra: in questo caso, il punto di non ritorno sarebbe fissato al 2069.

agosto 15, 2013

Effetto serra: “una scomoda verità” Al Gore e le previsioni.

Una scomoda verità (An Inconvenient Truth) è un film-documentario sul problema mondiale del riscaldamento globale, diretto da Davis Guggenheim, e avente quale protagonista l’ex vicepresidente degli Stati Uniti d’America, Al Gore. Si basa in larga parte su una presentazione multimediale Keynote creata da Gore e da lui utilizzata per molti anni durante la sua campagna di informazione sui cambiamenti climatici.

Il film fu presentato per la prima volta al Sundance Film Festival del 2006 e proiettato a New York e Los Angeles il 24 maggio dello stesso anno. Ha vinto il premio Oscar 2007 come miglior documentario e per la migliore canzone originale.

Sia Gore, sia la Paramount Classics, distributrice del film, si sono impegnati a continuare in futuro la realizzazione e la diffusione di altri documentari per la campagna di sensibilizzazione sul riscaldamento globale.

Il film è uscito in DVD per la Paramount Home Entertainment, il 21 novembre 2006 negli Stati Uniti, e il 17 maggio 2007 in Italia.

giugno 25, 2013

Il ghiaccio fonde sia in Artide sia in Antartide.

Il ghiaccio fonde sia in Artide sia in Antartide: quali le conseguenze per il Pianeta?

Ai Poli il ghiaccio fonde: a qualcuno interessa?

Tra fine maggio e inizio di giugno vi abbiamo raccontato dei record di temperature elevate raggiunti in Lapponia, Norvegia e Finlandia, mentre nel centro Europa assistevamo a alluvioni e a inondazioni eccezionali. Li abbiamo definiti eventi climatici estremi, ma più realisticamente sono eventi legati ai cambiamenti climatici.

Qualche giorno prima la Russia aveva annunciato di aver disposto l’evacuazione d’urgenza della stazione polare di Severny Polious 40, quarantesima stazione polare russa installata sui ghiacci del Polo Nord nell’ottobre del 2012 con l’obiettivo di sorvegliare l’ambiente dell’Oceano Artico e di effettuare osservazioni meteorologiche. L’evacuazione si è resa necessaria a causa della fusione anomala dei ghiacci:

Uno sviluppo abnorme dei processi naturali nel Bacino Artico che ha prodotto la distruzione dei campi di ghiacio intorno la stazione.

giugno 24, 2013

Schwarzenegger, alleanza con Ue contro febbre pianeta.

Schwarzenegger, alleanza con Ue contro febbre pianeta Schwarzenegger, alleanza con Ue contro febbre pianeta

BRUXELLES – Unire subito le forze di citta’ ed enti locali di Ue, Africa, Asia e Americhe per combattere contro la febbre del Pianeta, senza aspettare il nuovo accordo globale salva-clima. E’ il messaggio lanciato forte e chiaro dall’ex governatore della California, Arnold Schwarzenegger all’Europarlamento, di fronte ai rappresentanti del Patto dei sindaci Ue. Il mantra dell’azione contro i cambiamenti climatici per Schwarzenegger e’ lo stesso di Steve Jobs: ”pensa diversamente”, andando oltre le convenzioni, senza etichette ideologiche.

”La mia ricetta del successo – ha raccontato l’ex governatore della California – e’ proteggere l’ambiente e rilanciare l’economia: a Washington all’inizio hanno pensato che in California eravamo pazzi e ci hanno portato davanti alla Corte Suprema, che pero’ ci ha dato ragione, perche’ la CO2 e’ inquinante”. Le politiche verdi di Schwarzenegger alla fine hanno ispirato altri 14 Stati Usa e poi l’amministrazione Obama.

”Ora e’ il momento di andare avanti, senza aspettare un accordo internazionale – ha ripetuto – dimostrando quanto gli enti locali possano fare”. In California i cambiamenti del clima sono gia’ una realta’: ”Non ci sono piu’ le stagioni degli incendi, ci sono tutto l’anno” spiega l’ex governatore, che afferma di aver lanciato nello Stato Usa ”una nuova corsa all’oro, creando un impianto solare dopo l’altro

giugno 7, 2013

Acqua pubblica, a due anni dal referendum il tradimento dei beni comuni.

Acqua pubblica, a due anni dal referendum il tradimento dei beni comuni

Oggi in Campidoglio alcuni volontari del Coord Romano Acqua pubblica hanno manifestato per chiedere al futuro Sindaco di Roma di rendere davvero l’acqua pubblica. Ma evidentemente l’acqua non può essere pubblica secondo politici e amministratori. Su 8000 sindaci italiani dal referendum del 2011 a oggi solo in 4 hanno veramente applicato le richieste dei 26 milioni di italiani: Napoli, Vicenza, Palermo e Reggio Emilia. Gli altri continuano a far pagare l’acqua come fosse un bene privato.

D’altronde con i cambiamenti climatici in atto l’acqua fra trent’anni sarà certamente più preziosa del petrolio, anche se sembra che possa essere effettivamente un piano di scontro ancora molto lontano dal risolversi. Dal governo Prodi al governo Berlusconi, mai come sull’acqua privata l’accordo è stato unanime: il Pd non ha mai appoggiato il referendum e tutti hanno sempre accolto con grande favore i balzelli sull’acqua anche se si affaticano a dire che non è l’acqua a essere messa in vendita ma i servizi collegati (ma che vuol dire? se non ho la fontana non ho nemmeno l’acqua).

Mag 22, 2013

Timelapse: un’altra magia di Google per riflettere sullo sviluppo sostenibile.

Google Earth diventa diacronico e permette agli utenti di valutare i cambiamenti in atto sulla Terra 

Fra le tante “invenzioni” di Google ce n’è una che più di ogni altra sembra essere fatta apposta per riflettere sullo sviluppo e sui cambiamenti macroscopici cui l’uomo sottopone con la propria opera la Terra.

Timelapse è una sorta di Google Earth spalmato su un asse diacronico di trent’anni. Dal 1984 al 2013 viene mostrata l’evoluzione dei territori, un’immagine che comprime sei lustri in pochi secondi e che pone qualsiasi utente in una posizione semi-divina. Le città “pulsano” con una progressione inarrestabile e una crescita irreversibile.

Timelapse propone alcune immagini campione che con un’ottima definizione mostrano lo sviluppo delle città e, purtroppo, anche la contrazione di bacini idrici e foreste.

Mag 20, 2013

Cambiamenti climatici: i viticoltori altoatesini si adeguano.

Con questo trend climatico nella Val d’Isarco sarà possibile raddoppiare la superficie dei vitigni

 

 

Fino a un paio di decenni fa il Pinot nero veniva vendemmiato fra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre, oggi lo si vendemmia a settembre. Fra le montagne dell’Alto Adige i cambiamenti climatici lasciano il segno e lo fanno a una velocità spaventosa, tanto che in una tavola rotonda organizzata negli scorsi giorni dal Centro di sperimentazione si è parlato di un possibile raddoppio della superficie coltivata nella Val d’Isarco, proprio grazie ai cambiamenti climatici.

Attualmente la superficie adibita alla viticoltura ammonta a 5.300 ettari ma la percentuale dei vini bianchi (Pinot Grigio, Gewürztraminer e Chardonnay) è del 55%, mentre quella dei vini rossi è del 45% (Schiava, Lagrein e Pinot Nero). La produzione annua si attesta sui 350mila ettolitri di vino così ripartiti: 70% dalle cooperative, 25% dall’associazione delle tenute vinicole e il 5% da vignaioli indipendenti.

 

Che la viticoltura si stia spostando sempre più a Nord lo aveva già messo in luce Andrea Spinelli Barrile in un post di qualche tempo fa: alla “settentrionalizzazione” del vino si accompagna anche una progressiva anticipazione della maturazione e, dunque, della vendemmia. Nelle terre del Barolo, per esempio,  si è passato dall’ottobre di venti anni fa al settembre di oggi.

Mag 19, 2013

Ricetta Ue taglia-CO2, da dieta sana a eco-auto.

Ricetta Ue taglia-CO2, da dieta sana a eco-auto

BRUXELLES – La ricetta dell’Ue per combattere i cambiamenti climatici comincia a tavola. Se i cittadini europei rinunciassero per un giorno alla settimana a mangiare carne nel 2020 potrebbero tagliare 50 milioni di tonnellate di emissioni di CO2, che salirebbero a 200 riducendo le calorie e mangiando piu’ frutta e verdura, per arrivare fino a 266 milioni diventando tutti vegetariani. Queste le stime di uno studio di CE Delft, Fraunhofer Institute for systems and innovation research e LEI Wageningenm, per conto della Commissione Ue.

I ricercatori hanno esaminato una trentina di opzioni di possibili cambiamenti di abitudini dei consumatori europei, che oltre ad una dieta piu’ sana includono l’acquisto di un’automobile piu’ piccola o ‘ecologica’, una guida virtuosa per i consumi di carburante, il tele-lavoro da casa, la diminuzione del riscaldamento di uno o due gradi e una migliore ventilazione delle abitazioni.

Mag 14, 2013

I cambiamenti climatici stanno generando centinaia di milioni di profughi.

I cambiamenti climatici stanno amplificando i rischi di siccità, inondazioni, uragani e innalzamento dei mari. A farne le spese saranno soprattutto milioni di persone che vivono nelle aree più povere e marginali del pianeta.

Questo è il genere di notizia che non si legge volentieri, ma che non si può ignorare.

Nei prossimi anni è sempre più probabile che centinaia di milioni di persone saranno costrette ad abbandonare la propria terra a causa del global warming. E’ il commento dell’economista ed esperto di cambiamenti climatici Nicholas Stern in seguito al fatto che la CO2 si sta avvicinando alle 400 ppm. (1)

Movimenti di massa saranno sempre più frequenti nei prossimi decenni a causa di un aumento della temperatura che potrebbe arrivare fino a cinque gradi centigradi. Questo trend è sempre più probabile, visto che i livelli di CO2 continuano ad essere in crescita, anzi in accelerazione.

«Se le temperature dovessere arrivare a queli livelli, avremmo devastato gli schemi climatici tradizionali, diffondendo i deserti», ha dichiarato Stern «Centinaia di milioni di persone saranno costrette a lasciare le proprie terre a causa della riduzione o del collasso di agricoltura ed allevamento. I problemi sorgeranno quando tenteranno di migrare in regioni vicine, perchè nasceranno conflitti conle popolazioni locali. E non sarà un fatto occasionale; potrebbe diventare una caratteristica permanente della vita sulla terra.»

gennaio 29, 2013

Sarà un futuro d’inferno.

Nel 2006 Sir Nicholas Stern, economista ambientale alla London School of Economics, presentò un ormai celebre rapporto sui cambiamenti climatici commissionato dal governo britannico.

La conclusione del rapporto non lasciava adito a dubbi: i benefici di un’azione energica e immediata per limitare e mitigare il global warming superano di gran lunga il costo economico del non agire.

Le raccomandazioni di Stern non furono prese in considerazione dall’allora governo Blair-Brown e men che meno oggi dal governo “ultrafossile” di Cameron.

In margine ai lavori del Word Economic Forum di Davos, Stern ritorna sull’argomento con polemica e rammarico. Riconosce di avere sottostimato i rischi posti dal global warming e di non essere stato abbastanza netto nel delineare la minaccia posta dal clima: oceani ed ecosistemi assorbono meno carbonio del previsto e le emissioni aumentano, per cui stiamo viaggiando abbastanza spediti verso i 4-5 °C di aumento a fine secolo.

Continua a leggere: Nicholas Stern – sul Global Warming mi sono sbagliato: è molto, molto peggio