Posts tagged ‘California’

settembre 24, 2013

American dream.

michael pharaoh

settembre 24, 2013

Nessuno.

michael pharaoh

maggio 17, 2012

L’isola di plastica nel Pacifico aumenta considerevolmente.

La quantità di plastica che si trova nella zona di mare nota come “Great Pacific Garbage Patch” è aumentata di cento volte rispetto ai primi anni 1970. Questo secondo un nuovo studio che contiene  risultati allarmanti che mira a fare pressione sulla California ed altri Stati costieri a fare di più per ridurre i rifiuti di plastica.

Durante una spedizione nel 2009, i ricercatori dello Scripps hanno prelevato campioni d’acqua a 1.000 miglia ad ovest della California, e li hanno confrontati con la quantità di plastica trovata nei campioni prelevati da altri ricercatori, risalenti al 1972.

Mentre in molti dei campioni di 40 anni è stata trovata poco o niente plastica, vaste distese del Pacifico settentrionale sono ormai inquinate da miliardi di piccoli pezzi grandi come confetti, provenienti dalla spazzatura che galleggia sul mare e si rompe col vento e con le onde.

I piccoli detriti galleggiano sopra o vicino alla superficie, dove vengono mangiati da pesci, tartarughe marine ed altri animali marini che li confondono per il cibo. Gli ultimi esempi mostrano che il Garbage Patch è cresciuto in dimensioni, ma non in densità: Ci sono piccoli detriti circa 100 volte di più per metro cubo di acqua rispetto ai campioni risalenti agli anni ’70.

aprile 9, 2012

Salton Sea, il mar morto d’America

Il mare è nato per caso circa 100 anni fa quando il fiume Colorado ha rotto gli argini in un canale di irrigazione. Per i successivi due anni, l’intero volume d’acqua del fiume è ricaduto nel Salton Sink, nel deserto della California del Sud. Il nuovo lago è diventato, a quel punto, meta dei turisti con villaggi e resort nei pressi delle spiagge. Ma senza nuovi circoli d’acqua, l’acqua del mare è diventata sempre più tossica. I prodotti chimici delle fattorie attraverso gli scarichi agricoli e l’alta salinità hanno causato la morte di pesci ed uccelli. A partire dagli anni ‘80 il turismo terminò, proprio a causa di queste condizioni dannose.

Ora non restano che gli scheletri di quello che c’era prima, a partire dai villaggi abbandonati. Se non verranno utilizzati bilioni di dollari per intervenire il mare potrebbe ritirarsi ancora di un altro 60% nei prossimi 20 anni, liberando nell’aria arsenico e altri prodotti cancerosi, trasportati dal vento.

marzo 25, 2012

Avanti con la green economy.

Tra qualche decennio la green economy avrà occupato una gran fetta del mercato energetico. Questo lo si deve non tanto alle limitazioni imposte da quello che era (lo è ancora, in effetti) il Protocollo di Kyoto, bensì alla consapevolezza dei più lungimiranti che hanno compreso che se non si smette di utilizzare gli idrocarburi e si trascura la sostenibilità, la vita sul nostro pianeta potrebbe avere vita breve.

Tra le regioni del mondo ad aver colto pienamente questa esigenza non può mancare certo la California, ma anche altre regioni lungo la costa occidentale degli Stati Uniti.

Difatti, circa il 3% delle persone che vivono lungo la costa occidentale hanno già ora posti di lavoro nel settore Green, circa 508.000 posti di lavoro verdi, che potrebbero triplicare a 1,5 milioni entro il 2020 se le politiche applicate rimarranno in pista e ulteriormente rafforzate.

Quei posti di lavori attualmente contribuiscono al 2% del PIL della regione, circa 47 miliardi di dollari di attività economica. Se dovessero triplicare, il settore verde potrebbe crescere di oltre il 200% a 140 – 192 miliardi  di dollari entro il 2020.

E queste sono stime prudenti, dice lo studio realizzato dal Pacific Coast Collaborative.  La green economy avrebbe portato prosperità a livello locale e sta crescendo anche crescere l’esportazione di soluzioni in tecnologie pulite verso l’Asia.

I posti di lavoro nella Clean Economy sono cresciuti in media 2-3 volte più veloci del totale dei posti di lavoro per l’economia nell’ultimo decennio, e sono più resistenti alla volatilità del mercato e alle vulnerabilità, dice il rapporto.

ottobre 12, 2011

Vino e dolci alla marijuana: il business segreto che sta contagiando la California.

Il giro d’affari potrebbe decollare in breve tempo, mentre proseguono le sperimentazioni anche sulla birra

La marijuana non è stata ancora legalizzata nella gran parte degli Stati Uniti, ma questo non ha impedito alle persone di sperimentare stravaganti mix di alimenti o bevande con le droghe leggere. Se non dove in California, uno degli stati meno conformisti del paese, nel quale vino e birra già si sono prestati alla fusione con un estratto liquido di cannabis. Il mix viene fatto decantare per un lungo periodo. Nello specifico, il vino che si ottiene è di colore rosso, ed è soprannominato ‘vino speciale’, ‘vino dell’albero’ oppure ‘vino verde’. La percentuale di marijuana va dai 400 grammi a più di 1,5 kg a barile (220 litri ciascuno). Con effetti assimilabili a quelli dell’assenzio o a quelli di un anestetico enologico.

 

Al processo di infusione, per scopi medici, si sta affiancando quello per scopi eno-gastronomici. Un mercato potenzialmente molto esteso, rivolto a cultori, e non solo, del consumo di droghe leggere. Bottiglie di vino non contrassegnate sono degustate al termine di cene esclusive, con i produttori che lasciano decantare l’erba in alcuni barili ogni anno. Una pratica, allo stato attuale, clandestina, poiché l’utilizzo della marijuana è consentito negli Stati Uniti solo per realizzare cocktail di medicinali. Tuttora in campo medico, sono 16 paesi, negli Stati Uniti, dove è consentito produrre ‘medibles’ (marijuana medica in forma commestibile o bevibile).

La marijuana non è stata ancora legalizzata nella gran parte degli Stati Uniti, ma questo non ha impedito alle persone di sperimentare stravaganti mix di alimenti o bevande con le droghe leggere. Se non dove in California, uno degli stati meno conformisti del paese, nel quale vino e birra già si sono prestati alla fusione con un estratto liquido di cannabis. Il mix viene fatto decantare per un lungo periodo. Nello specifico, il vino che si ottiene è di colore rosso, ed è soprannominato ‘vino speciale’, ‘vino dell’albero’ oppure ‘vino verde’. La percentuale di marijuana va dai 400 grammi a più di 1,5 kg a barile (220 litri ciascuno). Con effetti assimilabili a quelli dell’assenzio o a quelli di un anestetico enologico.

Al processo di infusione, per scopi medici, si sta affiancando quello per scopi eno-gastronomici. Un mercato potenzialmente molto esteso, rivolto a cultori, e non solo, del consumo di droghe leggere. Bottiglie di vino non contrassegnate sono degustate al termine di cene esclusive, con i produttori che lasciano decantare l’erba in alcuni barili ogni anno. Una pratica, allo stato attuale, clandestina, poiché l’utilizzo della marijuana è consentito negli Stati Uniti solo per realizzare cocktail di medicinali. Tuttora in campo medico, sono 16 paesi, negli Stati Uniti, dove è consentito produrre ‘medibles’ (marijuana medica in forma commestibile o bevibile).

aprile 7, 2011

Tedesco va in galera.

La giunta per le immunità parlamentari del Senato ha bocciato con 10 no contro 9 sì la proposta del relatore del Pdl Alberto Balboni di negare la richiesta d’arresto per Alberto Tedesco, senatore del Pd ed ex assessore pugliese alla Sanità della giunta di Nichi Vendola. Tedesco è rimasto coinvolto in un’inchiesta della procura di Bari sulla forntura di appalti e servizi sanitari. Ieri i due esponenti della lega non hanno partecipato al voto. Un esponente dell’Idv e uno dell’Udc hanno detto sì all’arresto. Come otto componenti su del Partito democratico (astenuto il presidente della giunta Marco Follini). Ora tocca all’aula esprimersi: se sarà confermato il voto della giunta, Tedesco verrà arrestato.

Anche Tedesco si dichiarerà vittima dei giudici comunisti.

settembre 30, 2010

Energie rinnovabili e stati virtuosi.

Turbina eolica per sfruttare le correnti marineEntro il 2020 l’80% del fabbisogno energetico della Scozia dovra’ essere soddisfatto da fonti rinnovabili.
E’ il nuovo obiettivo che si e’ dato il governo, modificando la precedente soglia del 50% decisa nel 2007.
Grazie agli impianti eolici off shore e a quelli che sfruttano le correnti marine, il target intermedio del 31% entro il 2011 verra’ ampiamente superato.
Anche nella California di Arnold Schwarzenegger qualcosa si muove: entro il 2020 le aziende che vendono energia elettrica dovranno generare una quota di elettricita’ verde pari al 33%, con un risparmio tra le 12 e le 13 milioni di tonnellate di CO2 all’anno.
(Fonte: Zeroemission.tv)

…e l’Italia? Resta a guardare!

agosto 7, 2010

Matrimonio gay, interviene Schwarzenegger.

A tre giorni dall’abolizione della Proposition 8 – la legge che aveva vietato i matrimoni tra omosessuali – in California continua la battaglia legale. Ieri il giudice Walker ha di nuovo ascoltato entrambe le parti prima di decidere se il diritto di sposarsi tra persone dello stesso sesso potrà essere ripristinato immediatamente o se bisognerà aspettare un successivo grado di giudizio. Non è ancora chiaro quando annuncerà il verdetto.

Ma intanto ieri il governatore della California Arnold Schwarzenegger – che finora era stato abbastanza prudente sull’argomento – insieme al procuratore generale Jerry Brown e agli avvocati delle coppie omosessuali che avevano presentato ricorso contro la Proposition 8, ha chiesto al giudice Walker che la sentenza abbia attuazione immediata (qui il documento per intero).

«L’amministrazione crede che l’interesse pubblico sarà servito al meglio ripristinando il diritto al matrimonio per le coppie gay da subito», hanno scritto i legali del governatore nella richiesta inviata al giudice Walker, «la decisione sarebbe in linea con la lunga tradizione della California di trattare tutte le persone e le loro relazioni con la stessa dignità e rispetto».

agosto 5, 2010

Caqlifornia: Incostituzionale il divieto a matrimoni gay.

 E’ incostituzionale proibire i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Lo ha stabilito un giudice distrettuale di San Francisco, Vaughn R. Walzer, contrastando quanto deciso con l’approvazione della cosiddetta ‘Proposition 8’ in un referendum popolare del 2008. Per il giudice, la proposta del divieto “non fornisce alcuna base ragionevole alla scelta di negare l’autorizzazione a sposarsi agli uomini gay e alle donne lesbiche” e viola il 14esimo emendamento della Costituzione che garantisce l’eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Ma la sentenza di Walzer, accolta positivamente dal governatore dello Stato, Arnold Schwarzenegger, e dal sindaco di Los Angeles, Antonio Villaraigosa, è solo un passo avanti in una battaglia che è ben lontana dalla conclusione e che finirà verosimilmente alla Corte Suprema degli Stati Uniti prima di essere risolta definitivamente.

Il referendum del 2008
. Con una maggioranza del 52%, grazie all’attivismo delle organizzazioni vicine ai mormoni e all’opposizione degli afroamericani che non lo considerano un diritto civile, i californiani avevano votato a favore per la messa al bando delle nozze tra omosessuali, legali fino a quel momento in California.(Repubblica)