Posts tagged ‘buono’

maggio 19, 2012

Colesterolo “buono” o “HDL”: studi recenti mettono in dubbio i poteri anti-infarto della molecola

Una ricerca, coordinata dal Massachusetts General Hospital di Boston, su un campione di 120.000 persone porta un duro colpo alla tesi che l’ possa evitare il .

Il () potrebbe essere meno efficace del previsto nel ridurre il di . Da uno studio internazionale su un campione di 120.000 persone, appena pubblicato su Lancet 1, emergono forti dubbi sul fatto che, aumentando le concentrazioni ematiche, il cardiaco effettivamente si riduca. Alla ricerca, coordinata da Sekar Kathiresan del Massachusetts General Hospital di Boston 2 e dal Dipartimento di genetica all’università della Pennsylvania 3, hanno partecipato ricercatori italiani della Fondazione Policlinico di Milano, dell’azienda ospedaliero-universitaria di Parma e dell’Università di Verona. L’eccesso di ‘cattivo’ Ldl- mette in pericolo la salute del cuore e delle arterie e quindi ridurne i livelli abbassa anche il . Ma gli studiosi si sono chiesti che cosa accade aumentando quelli di ?

giugno 29, 2010

I tre geni della longevita’ incapsulati entro 3 anni.

Contiene i tre geni della longevità – due che incrementano la produzione del cosiddetto colesterolo buono, riducendo il rischio di malattie cardiache e ictus, e uno che previene il diabete – e provengono dal corredo genetico degli ebrei Ashkenaziti, famosi per vivere fino a 100 anni: sono gli ingredienti della futura “pillola della longevità” – che potrebbe essere pronta entro tre anni – su cui stanno lavorando i ricercatori dell’Institute for Aging Research at the Albert Einstein College of Medicine di New York guidati dal genetista Nir Barzilai. La compressa miracolosa prometterebbe di eliminare patologie come il diabete, il morbo di Alzheimer e le malattie cardiache, concedendo una vita centenaria e in salute.

La possibilità di vivere fino a 100 anni sono una su 10 mila, spiega Barzilai, ma nel gruppo dei 500 ebrei Ashkenaziti esaminati le possibilità salivano a 20 volte di più nonostante, spiega il genetista, “il 30% di loro fosse obeso o in sovrappeso e un altro 30% avesse fumato due pacchetti di sigarette al giorno per più di 40 anni”.