Posts tagged ‘bruciare il corano’

settembre 13, 2010

Brucia il Corano vicino a Ground Zero.

“Il messaggio è più importante del nome”. Rifiutando di farsi identificare, un uomo si è presentato oggi dalle parti di Ground Zero e ha fatto a pezzi e bruciato alcune pagine del Corano. Dopo la reazione della polizia, dei media e dei passanti se n’è andato senza voler dire il suo nome.

 LANCIO E FUOCO – L’uomo, che ha rifiutato di farsi identificare anche dalla polizia, si è avvicinato all’angolo tra Murray e Church Street con un Corano verde in mano. In mezzo a una folla di manifestanti e giornalista, ha prima strappato una pagina dal libro sacro e l’ha lanciata in aria. Poi ha preso un paio di pagine e ha acceso il fuoco. Alla fine è stato scortato a pochi isolati di distanza per sicurezza. La scena ha portato solo più confusione per le proteste intorno alla zona nei pressi del centro islamico che dovrebbe sorgere dalle parti di Ground Zero. Circa un centinaio di persone sono ora riunite a City Hall Park, e si prepara una lista di oratori, con l’ex procuratore generale Ramsey Clark, a capo della lista. I manifestanti ora dicono che limiteranno la loro marcia al City Hall Park, e non si avvicineranno alla zona della moschea. Ma nel punto si sono riuniti nel frattempo anche manifestanti pro-moschea. Le due fazioni si fronteggiano contestandosi a vicenda, tra chi, come un pompiere in pensione, ha dichiarato di sentirsi infastidito dai canti musulmani che potrebbero uscire dalla moschea di Ground Zero, e chi invece è favorevole alla costruzione in nome dei diritti del cittadino e dell’integrazione.

settembre 11, 2010

Il delirio de IlPadano.com: “Bruciare il Corano è un atto dovuto. Anzi, sequestriamolo”

IlPadano.com, il sedicente giornale online dei popoli padani che con la delicatezza propria della tradizione leghista approccia la proposta di bruciare il corano con parole di rugiada. Per nulla rassicuranti. Prova di responsabilità: bruciare il testo sacro dei musulmani, nell’articolo di tale Paola Gelli, diventa :

 Quasi un atto dovuto per un cattolico (anche se Jones è una sorta di protestante) visto che il libro scritto daMaometto è una collezione di bestemmie contro la divinità di Cristo, spacciato per semplice profeta e persino impostore (ha mandato a morire in croce uno che gli somigliava!) e per la Madonna (non è affatto la Madre di Dio!). Assurdità a cui si aggiunge l’odio puro, con le prescrizione di uccidere i cristiani “appena possibile”.

Un atto dovuto, quindi. Giustificato dal trattamento riservato nel libro – a dire dell’autrice – al Gesù e alla Maria della tradizione cristiana. Il primo in realtà onorato e riverito come uno dei maggiori profeti, l’altra effettivamente non madre di Dio – e questo è pacifico – ma comunque rispettata. Tanto da essere motivo di odio per gli ebrei, che nel testo sono maledetti appunto per aver osato calunniarla.Un bell’affare.  Già poco più in là è possibile leggere di una delirante alternativa al rogo del Corano, che più semplicemente potrebbe esser “sequestrato“. Ci sono, si legge:

Nefandezze che dovrebbero condannare questo libro, se non al rogo come usava in tempi più cattolici nellaChiesa (anch’essa più) cattolica, almeno al sequestro per i reati di istigazione all’odio religioso e al delitto che esso diffonde. Invece a difendere il Corano giungono zelanti coloro che dovrebbero difendere Cristo e la Cristianità.

 A seguire intemerata contro la Cei – definita “maomettana?” – e una serie di frasi estrapolate proprio dal Corano, a conferma dell’incredibile proposta di censura contenuta nell’articolo. La premessa, prima del lungo elenco, è ricavare le motivazioni del sequestro in base al contenuto di “alcune delle tante amenità” racchiuse nel libro sacro dell’Islam. Che sì, contiene passaggi violenti, e tutti comunque da analizzare nei propri contesti e nel proprio significato paratestuale – non certo in un elenco redatto da Paola Gelli. Ma che non si discosta troppo dalla “linea” della tanto cara Bibbia. Dalla quale, in allegria, alleghiamo a questa pagina giusto un paio di frasi a modino.  (agorà)

settembre 10, 2010

Ultimatum del reverendo Jones: “Niente moschea a Ground Zero o brucio il Corano”

Lancia un ultimatum il pastore della Florida Terry Jones, quello del burning day del Corano (poi abolito). Il reverendo ha detto di volere nel giro di due ore una risposta sullo spostamento della Moschea di Ground Zero, o ritornerà sui suoi passi.

Jones è disposto a mettere di nuovo tutto il mondo in allerta: o si fa come dice lui o brucerà il Libro sacro dell’islam in occasione dell’anniversario dell’11 settembre.

L’Imam di New York, Faisal Abdul Rauf, ha ribadito ancora una volta di non avere in agenda nessun incontro con il pastore.

Barack Obama, nella sua conferenza stampa alla Casa Bianca, alla vigilia della strage alle Torri Gemelle, ha sottolineato come gli Usa ”non sono mai stati in guerra con l’Islam, ma con i terroristi di Al Qaida”. Poi senza mai dire il nome di Jones ha affermato: ”La mia speranza è che quest’individuo ci preghi sopra e torni sui suoi passi”.(informazione libera)

Il reverendo Jones piacerebbe molto alla lega.