Posts tagged ‘broccoli’

aprile 2, 2013

6 alimenti da mangiare per una salute di ferro.

limonegiallo.JPG La dieta alcalina privilegia l’assunzione di alimenti alcalini – come vegetali, frutta fresca, tuberi, noci e legumi – limitando gli alimenti acidi, come cereali, carni e formaggi. Per mantenere un buon equilibrio bisognerebbe assumere l’80% di alimenti alcalini ed il 20% di alimenti che fanno acidità.

Il nostro corpo deve bilanciare i livelli di pH del sangue a un livello leggermente alcalino di 7,365 per essere in salute. Ecco un elenco di cibi alcalini che possono essere inseriti in una dieta quotidiana.

1. Verdure con radice

Sono ricche di minerali. Fra queste consigliamo i ravanelli, le barbabietole, le carote, le rape ed il rafano. Pronte da mangiare dopo una cottura a vapore di soli 15-20 minuti.

2. Verdure “a croce”

Sono verdure che tutti conosciamo e amiamo. Fra queste i broccoli, i cavoli, i cavolfiori, i cavolini di Bruxelles e simili.

3. Verdure a foglia verde

Questi includono bietole, cime di rapa e spinaci. Conosciute soprattutto per la ricchezza di vitamina K, gli spinaci sono ricchi anche di vitamine, minerali, sostanze fitochimiche, antiossidanti e fibre, che aiutano a migliorare la digestione.

4. Aglio

L’aglio migliora la salute cardiovascolare e rafforza il sistema immunitario, riduce la pressione sanguigna, pulisce il fegato.

5. Peperoncino di Caienna

E’ tra i cibi più alcalinizzanti. E’ noto per le sue proprietà antibatteriche ed è ricco di vitamina A, che lo rende un agente utile per combattere i radicali liberi nocivi.

6. Limoni

Un disinfettante naturale, può guarire le ferite ma anche fornire sollievo per iperacidità e sintomi come la tosse, il raffreddore, l’influenza ed il bruciore di stomaco.

aprile 8, 2012

Cancro al seno: le verdure nella dieta potrebbe avere un ruolo determinante in termini di sopravvivenza.

Una che comprenda buone quantità di si ritiene aumenti le probabilità di sopravvivere al della . Lo studio
Le donne con diagnosi di al se vogliono aumentare le possibilità di sopravvivere alla malattia dovrebbero includere le nella propria , in particolare le crucifere come e . Secondo gli scienziati, infatti, proprio il consumo di questo tipo di è legato a un calo dei tassi di morte per alla , e non solo.

A sostenere che mangiare e fa aumentare le possibilità di guarire del tumore del sono i ricercatori della Vanderbilt University, di Nashville (Stati Uniti) i quali hanno seguito per cinque anni un gruppo di quasi 5.000 donne con diagnosi di del .
Lo scopo era proprio di individuare quali fattori potessero influire sul decorso della malattia, nel bene o nel male.

I dati raccolti dalla dottoressa Sara Nechuta e colleghi hanno permesso di scoprire che, in effetti, il consumo di del tipo crocifere avesse un ruolo nella riduzione dei tassi di morte. Nello specifico si è rilevato che le donne che includevano nella propria un buon numero di queste , durante i primi tre anni dalla diagnosi, vedevano ridursi le probabilità di soccombere alla malattia.

marzo 5, 2011

Una mela al giorno allunga la vita.

Le mele non solo tolgono i medici di torno, come recita un famoso proverbio popolare, ma allunga anche la vita. Di un buon 10%: tutto merito dei polifenoli in essa contenuti, in grado di invertire i livelli dei marker dell’invecchiamento. La scoperta arriva da uno studio condotto sui moscerini della frutta della specie Drosophila melanogaster – apparentemente molto diversi dagli uomini, ma utilizzati per gli esperimenti grazie al loro Dna, con caratteristiche simili a quello umano – da cui emerge che i piccoli animaletti, grazie alla somministrazione dei polifenoli della mela, oltre a vedersi allungata la durata della vita si vedono preservate le capacità di camminare, arrampicarsi e muoversi.

I ricercatori della Chinese University of Hong Kong guidati da Zhen-Yu Chen nello studio pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry spiegano che alcune sostanze nocive generate nel corpo, chiamate radicali liberi, causano cambiamenti indesiderati nell’organismo e sono coinvolte nel processo di invecchiamento e nell’origine di alcune malattie. E per contrastarli si deve partire dall’alimentazione: la frutta e la verdura, e soprattutto le tipologie dai colori vivaci come pomodori, broccoli, mirtilli e mele sono ottime fonti di antiossidanti.

Chen e colleghi spiegano inoltre che i loro risultati confermano quelli di altri studi, tra cui uno in cui le donne grandi consumatrici di mele hanno fatto registrare una diminuzione del 13-22% del rischio di malattie cardiache. (ASCA)

agosto 17, 2010

Alimenti anti cancro:i broccoli.

Delle qualità benefiche dei broccoli vi è una letteratura sterminata.

I broccoli salva ulcera
I broccoli salva cuore
Pelle stanca e capelli sfibrati si curano dal fruttivendolo

A queste ottime notizie bisogna aggiungere la scoperta dell’effetto anti cancro di questa verdura.
broccoliRicercatori americani hanno scoperto anche come e perché aiutano l’organismo a proteggersi dai tumori bloccando la proliferazione delle cellule ”cattive”. In broccoli e cavoletti di bruxelles, come in altre crucifere, esiste infatti una sostanza chiamata indolo-3-carbinolo (I3C).

Ripristinando l’azione di difesa di I3C nei topi, gli scienziati dell’Ohio State University (Usa) sono riusciti a ridurre il cancro del 65%.

Lo studio, pubblicato su Cancer Prevention Research, descrive l’azione di questa sostanza ‘’soldato” in grado di arginare l’avanzata di Cdc25A, nome in codice di una molecola tossica responsabile della divisione e della proliferazione delle cellule tumorali.

luglio 26, 2010

Tumori del seno: Broccoli bloccano propagazione cellule neoplastiche.

 

 

Che consumare i vegetali della famiglia delle crucifere sia un buon modo per prevenire l’insorgere di diversi tipi di tumore grazie ad alcuni elementi protettivi in esse contenute è ormai noto; che, in particolare, i broccoli e i germogli dei broccoli siano in grado, una volta insorto il tumore al seno, di inibire lo sviluppo delle cellule staminali tumorali, interrompendo quindi l’accrescersi della massa neoplastica, è invece la novità pubblicata dalla University of Michigan Comprehensive Cancer Center sulla rivista Clinical Cancer Research. Il sulforafano, in particolare, sarebbe infatti in grado, oltre che di prevenire il cancro al seno, di uccidere le cellule staminali che danno origine alla neoplasia e che le permettono di crescere. “Il sulforafano è stato studiato in precedenza per i suoi effetti antitumorali, ma questo studio dimostra che nel cancro al seno riesce a inibire anche lo sviluppo delle staminali tumorali”, spiega Duxin Dom, che ha guidato la ricerca.

febbraio 1, 2010

Mangiare broccoli tutti i giorni protegge lo stomaco

Lo dimostrerebbe uno studio condotto da ricercatori dell’universita’ di Tokyo e della Johns Hopkins University di Baltimora e pubblicato sulla rivista Cancer Prevention Research.
70 grammi di germogli freschi di broccoli ogni giorno proteggono dalle infezioni da Helicobacter pylori.
Lo spettro protettivo aumenta se ci si sposa con un fruttivendolo.

dicembre 12, 2009

Ricette anticancro:i broccoli.

I broccoli sono un vero toccasana. Non solo contengono preziosi elementi anticancro e contro l’infarto, ma contrastano anche i danni ai vasi sanguigni prodotti dal diabete. L’ennesima investitura di questo ortaggio, quale alimento alleato della salute, arriva dall’università britannica di Warwick.

Stavolta è il composto dei broccoli chiamato sulforafano a finire nel microscopio dei ricercatori. Questa sostanza, svelano gli scienziati su Diabetes, incoraggia la produzione di un enzima che protegge i tessuti dei vasi sanguigni e, allo stesso tempo, contrasta la presenza di molecole che invece li danneggiano.

In base alla letteratura scientifica, i diabetici hanno un rischio di malattie vascolari che è cinque volte superiore al resto della popolazione proprio per via dei danni al sistema circolatorio. Partendo da questa considerazione, i ricercatori britannici hanno testato in laboratorio gli effetti del sulforafano sulle cellule dei vasi sanguigni danneggiate dall’iperglicemia. E hanno scoperto che la sostanza determinava una riduzione del 73% delle molecole ‘cattive’ chiamate Ros (Reactive Oxygen Species), oltre ad attivare una proteina ‘buona’ chiamata nrf2, responsabile di enzimi antiossidazione. “Il prossimo e naturale passo – spiega il coordinatore dello studio, Paul Thornalley – sarà quello di verificare nei fatti se una dieta ricca di broccoli e affini porti dei benefici alla salute dei diabetici. Noi ovviamente – aggiunge – ce lo aspettiamo”. Io I broccoli li mangio in maniera molto semplice dopo averli stufati li condisco con olio crudo, aglio, succo di limone. Se poi vi va di strafare potete sempre cucinare un bel piatto di broccoli ed orecchiette secondo la ricetta pugliese:

Ingredienti:
400 gr. di orecchiette (meglio se pasta fresca ed integrale)
1 broccolo preferibilmente verde o a gusto proprio
Olio
Sale
Peperoncino
Aglio

 

 

 Procedimento:
Pulire bene il broccolo e tagliarlo a piccole cime. Mettere a bollire l’acqua x la pasta, immergendo il broccolo da subito. Far prendere il bollo, e dopo 10 minuti buttare giù le orecchiette fino a cottura. Nel frattempo preparare un soffritto di Olio Aglio e Peperoncino. A cottura ultimata scolare le orecchiette con i broccoli, e versare in una ciotola aggiungendo il soffritto ancora bollente…… In questa maniera fate fesso il cancro e vi saziate.