Posts tagged ‘British Medical Journal’

giugno 3, 2012

Pagate solo trenta euro e state bene.

30 euro all'anno di cioccolato fondente proteggono cuore e arterie

Bastano 30 euro all’anno spesi per comprare cioccolato per mantenere in salute cuore e arterie. Il calcolo è stato fatto da un gruppo di ricercatori australiani che in uno studio pubblicato sul British Medical Journal hanno confermato i benefici del consumo del tanto amato dolcetto, soprattutto se fondente, per l’apparato cardiovascolare.

Gli autori della ricerca hanno utilizzato un modello matematico per stimare gli effetti a lungo termine del consumo quotidiano di cioccolato fondente sulla salute di 2.013 individui affetti da sindrome metabolica, una situazione complessa in cui il rischio di diabete e di malattie cardiovascolari è particolarmente elevato. I calcoli hanno dimostrato che concedersi ogni giorno per 10 anni un po’ di questo alimento può evitare l’insorgenza di 70 disturbi cardiovascolari non mortali e di 15 eventi cardiovascolari fatali ogni 10.000 consumatori. Il costo della terapia? Poco più di 30 euro.

Non c’è da sorprendersi che introdurre un alimento nella propria dieta possa avere effetti benefici sulla salute. Nel caso, poi, della sindrome metabolica, così com’è anche per l’obesità, è risaputo che esercizio fisico e regime alimentare sono fondamentali per rimettersi in salute. Mentre frutta, verdura e cereali integrali aiutano nell’impresa riducendo l’apporto di grassi saturi e di zuccheri raffinati, il cioccolato fondente fa la sua parte fornendo molecole in grado di ridurre la pressione sanguigna, l’infiammazione e i livelli di lipidi e di colesterolo nel sangue.

ottobre 27, 2010

TUMORI: ESERCIZIO E POCO ALCOL. LO STILE DI VITA SANO ABBASSA DEL 23% IL RISCHIO PER L’INTESTINO

TUMORI: ESERCIZIO E POCO ALCOL. LO STILE DI VITA SANO ABBASSA DEL 23% IL RISCHIO PER L'INTESTINO

Seguire una dieta bilanciata, non fumare, bere poco (non più di un bicchiere al giorno per le donne e non più di due per gli uomini), rimanere nel peso forma evitando sovrappeso e obesità e svolgere almeno 30 minuti al giorno di movimento fisico: sono i 5 segreti per ridurre del 23% il rischio di sviluppare il cancro all’intestino. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulle pagine del British Medical Journal da un gruppo di studiosi danesi dell’Institute of Cancer Epidemiology della Danish Cancer Society di Copenhagen e del Department of Epidemiology della School of Public Health della Aarhus University.
I ricercatori danesi hanno seguito dal 1993 al 1997 55.487 uomini e donne sani di età compresa tra i 50 e i 64 anni. Dopo aver monitorato l’osservazione delle 5 raccomandazioni per un salubre stile di vita, i ricercatori hanno calcolato che se tutti i partecipanti avessero seguito 4 dei 5 consigli avrebbero potuto impedire il 13% dei casi di cancro dell’intestino, mentre rispettarli tutti e 5 arriva a far evitare fino al 23% dei casi. “Il nostro studio – concludono i ricercatori – spiega che differenze anche modeste nello stile di vita possono avere un impatto sostanziale sul rischio di cancro dell’intestino. Per questo è importante convincere le persone a seguire queste raccomandazioni”. (ASCA)

agosto 27, 2010

Gli spinaci nemici del diabete.

La forza di braccio di ferro? Non muscoli d’acciaio, ma un’assicurazione contro il rischio di diabete. A riscrivere la storia del forzuto marinaio una ricerca pubblicata sul British Medical Journal che promuove gli spinaci a verdura efficace contro la malattia metabolica.

Basterebbe, infatti, introdurre una porzione di ortaggi a foglia verde per tagliare del 14% le probabilita’ di ammalarsi di diabete di tipo 2. Lo sostengono gli esperti dell’Universita’ di Leicester, in Gran Bretagna, che guidati da Melanie Davies hanno studiato i dati di 220 mila adulti.

Il team ha calcolato che per ogni porzione da 106 grammi – oltre agli spinaci anche i cavoli fanno la loro parte – il metabolismo guadagna 14 punti di bonus contro una delle malattie piu’ diffuse nel mondo, con oltre 330 milioni di persone affette. In Italia si stima che i malati di diabete siano piu’ del 4% della popolazione totale, quindi oltre 2,5 milioni di persone.(ASCA)