Posts tagged ‘brigate rosse’

giugno 29, 2013

Srane verità!

moro-cossiga-telefonata

Omicidio Moro, una nuova verità “Cossiga era lì prima della chiamata“.

perchè solo ora?

maggio 9, 2013

Via Caetani, trentacinque anni fa e sembra ieri.

Accadde Oggi…IL 9 Maggio del 1978 …In Via Caetani , podo distante da Piazza del Gesù dov’era situata la sede nazionale della d.c. venne Trovato in una renault rossa Il Corpo di Aldo Moro….Ucciso dalle brigate rosse….Non dimentichiamo Aldo Moro e i cinque agenti della scorta uccisi(forse) dalle Brigate Rosse.

maggio 28, 2012

Un giornalista scomodo amante della verità.

Il 28 maggio del 1980 alle 11.10 viene ucciso a Milano, in via Salaino, il giornalista del Corriere della Sera, Walter Tobagi. Un commando di giovani ragazzi, buona parte dei quali appartenenti a famiglie della Milano “bene”, gli spara a poca distanza da casa, mentre sta andando a piedi a prendere l’automobile per recarsi al giornale. Nel giro di poche ore, secondo il tragico rituale della lotta armata, l’assassinio viene rivendicato, attraverso un volantino, da una nuova sigla del terrorismo rosso: la “Brigata 28 marzo”.

marzo 3, 2012

Mara cagol, lo stato uccise per non interrogarsi.

35 anni fa Mara è stata brutalmente assassinata durante l’arresto.
Era il 5 Giugno del 1975. Margherita – Mara peri compagni – era morta il giorno prima alla cascina Spiotta dove, insieme ad un altro bierre riuscito a fuggire, teneva in ostaggio lindustriale Vallarino Gancia, rapito il 4 Giugno.
I carabinieri giunsero alla Spiotta e iniziarono a sparare, Mara e laltro bierre uscirono dal casale, lei fu ferita, lui riusci a mettersi in salvo tra i boschi. Mentre Mara era in ginocchio ferita alla spalla sinistra, i carabinieri le spararono sotto un’ascella: un’esecuzione in piena regola. Furono quei due proiettili a fermare Mara,lex ragazza di Trento ormai trentenne che si era laureata in Sociologia, nellestate del 1969, salutando la commissione con il pugno chiuso e due giorni dopo andava in sposa a Renato Curcio nella chiesetta di San Romedio di Trento in via Val di Non.

aprile 8, 2011

Processo breve anzi no lungo.

Un’altra giornata di battaglia alla Camera sulla proposta di legge che istituisce il cosiddetto processo breve e introduce la prescrizione abbreviata per gli incensurati, la norma che cancellerebbe il processo Mills che vede imputato il premier Silvio Berlusconi. Poi alle 18 lo stop e il rinvio a martedì prossimo alle 15. La battaglia a Montecitorio si chiuderà col voto finale mercoledì 13 aprile, come ha spiegato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, a conclusione della seduta mattutina segnata dall’ostruzionismo dell’opposizione che è intervenuta con ogni suo deputato – Pd e Idv i più ostinati – su ogni singolo emendamento presentato al testo (in tutto 200).

L’estenuante giornata ha provocato scintille anche nel Pdl dove un intervento del vicecapogruppo Massimo Corsaro, che citando Aldo Moro, le vittime del terrorismo rosso appartenute alla destra e Paolo Borsellino, ha fatto saltare i nervi agli ex Dc e agli ex Forza Italia. Il Pd lo ha accusato di voler coprire una «vergogna», l’Udc con Ferdinando Adornato di «confondere Aldo Moro con Lele Mora», il manager di spettacolo indagato per prostituzione nel caso Ruby. Ma anche diversi esponenti dell’ala ex Forza Italia, ex democristiani come Emerenzio Barbieri e Mario Baccini, ex socialisti come Sergio Pizzolante o alcuni scajoliani hanno contestato Corsaro gridandogli «tu non ci rappresenti», contestando un discorso che hanno giudicato «fuori linea e a titolo personale».

agosto 26, 2010

Adriana Faranda scrive al “Fatto”

Adriana Faranda ha scritto una importante lettera al “Fatto Quotidiano” sui suoi rapporti con Cossiga. Ne riportiamo un significativo stralcio.

Cossiga se ne è andato con un’ultima beffa. Nessuna lettera, per la gente comune. Vorrei, come molti altri, che venissero portate alla luce le verità ancora coperte da un segreto di Stato senza alcun senso ormai. Ma credo anche che insistere oggi a inchiodare Francesco Cossiga a simbolo del male, sia ripercorrere la stessa logica che ci ha portati nel baratro. Siamo stati figli dei nostri tempi, io degli anni Sessanta, lui della guerra fredda, ciascuno con i suoi miti, le sue storture, i suoi errori ed orrori. Oggi, è un altro tempo. Dico senza imbarazzo che mi ha addolorata la sua morte, e che ho sempre provato rispetto per lui. Sia pure se le nostre strade, opposte e parallele, mi apparvero separate alla fine da un ultimo filo spinato, levato come uno schiaffo sull’ultima curva, coi suoi “consigli” su come contrastare l’onda. Provocazione o confessione pubblica? Non importa saperlo. Mi ferì l’insostenibile “naturalezza” con cui la porse. L’immagine che ne ebbi fu che, mentre io ero riuscita a saltare giù da un treno di guerra ancora in corsa, sia pure con imperdonabile ritardo, lui si mostrava ancora insediato al suo locomotore. Per questo credo che le invettive postume, gli insulti e gli esorcismi non siano utili a nessuno. Forse molto meglio sarebbe scendere tutti giù da quel treno.(dal “fatto Quotidiano)

maggio 10, 2010

Aldo Moro.

Si diceva a quei tempi “non con lo stato, nè con le BR” Dopo il rapimento di Aldo Moro, dopo quei terribili 55 giorni, che segnarono la storia d’Italia in maniera irreversibile, quella simpatia che noi della  sinistra avevamo nei confronti delle BR, che consideravamo compagni che sbagliavano, si dissolse. Molti  compresero che non si poteva rimanere fuori dallo schieramento.Le Brigate Rosse apparvero per quello che erano: feroci assassini, nemici della classe operaia, che pretendevano di difendere col terrore, con la morte col sangue. Niente tornò come prima e Mario Moretti con quel colpo di pistola condannò il movimento operaio a tornare sui suoi passi, chiudendo una stagione di lotte di conquiste civile di vanzata generale del movimento che tante vittoria avevano portato al movimento della sinistra. Oggi per copla di quel colpo di pistola stiamo ancora pagando il conto.

aprile 6, 2010

Non per i miei peccati.

Questa Pasqua non sono andato a messa. Andare a messa Pasqua in genere e piu bello che andarci in altri periodi. La Pasqua corrisponde con il risveglio della natura e la resurrezione di Cristo trova una risposta nella natura che dona di nuovo i sui frutti. Non mi sono sentito di andare a messa e non ho potuto prendere la comunione. Troppo colpito dallo scandalo dei preti pedofili. Si tratta di uno scandalo planetario. E successo in America, in Irlanda, in Inghilterra in Germania, in Italia e chi piu ne ha piu ne metta. La reazione del Vaticano e stat vergognosa e scandalosa. Il Papa non poteva non sapere. Questo Papa, capo della inquisizione prima di diventare Papa sapeva tutto. Chi ha mandato al rogo tante streghe, Giovanna D`Arco, Giordano Bruno, sapeva e come.Infischiandosene del proprio popolo, quei cattolici a cui si chiede tutto senza nulla dare ha preferito nascondere crimini gravissimi, anziche dire la verita, chiedere scusa, risarcire gli offesi, consegnare alla giustizia i colpevoli. Date a Cesare….diceva Cristo.Questa Chiesa non mi rappresenta. Benedetto XVI e il mio Capo Spirituale, ma non per affinita. Giovanni XXIII era il mio Papa, quando diceva portate una carezza ai vostri figli, Paolo VI era il mio Papa quando scongiurava le Brigate rosse di fare salva la vita di Aldo Moro. Giovanni Paolo II era il mio Papa quando con la sola forza delle parole ha fatto crollare il muro di Berlino, cambiando il volto della storia. Nessuno di questi gesti Benedetto XVI ha l`autorita morale per farlo. Quest`anno Cristo non e risorto ma e sato ucciso un`altra volta , ma non per i miei peccati.