Posts tagged ‘BRAF’

luglio 20, 2011

Tumori: dal c-MET alla TAC a spirale risultati discussi al congresso mondiale di Amsterdam

L’obbiettivo è il solito: provare ogni mezzo per bloccare i . In questa sfida che impegna ogni giorno la ricerca oncologica, un’altra tappa è stato il congresso mondiale sui al polmone, appena concluso ad Amsterdam. Gli oncologi sanno che la guerra contro il cancro non sarà facile da vincere e richiede tempo; intanto è importante concentrarsi su singole battaglie, come rallentare la progressione del cancro, di ‘cronicizzarlo’, o come migliorare le terapie esistenti. E su questo stanno lavorando gli scienziati di tutto il mondo, in attesa di scoprire la ‘pallottola magica’ contro questa malattia.

 

Anche ad Amsterdam si è rilevato come accanto alla chemioterapia tradizionale, che uccide in maniera più o meno indiscriminata cellule maligne e cellule sane (con una ‘predilezione’ naturalmente per quelle che si moltiplicano a più alta velocità, quali appunto quelle tumorali), si vanno affiancando terapie sempre più sofisticate, costruite su misura contro gli obiettivi sensibili del cancro, cioè quei recettori e quegli ingranaggi intracellulari che, una volta attivati, conferiscono alla cellula tumorale la possibilità di costruire nuovi vasi attraverso i quali espandersi.

maggio 30, 2011

Tumori della pelle: la Roche richiede l’OK per un nuovo farmaco

La ha presentato alla Food and Drug Administration (Fda) e all’Ema la domanda di autorizzazione per la commercializzazione del nuovo Vemurafenib, per pazienti affetti da positivo alla mutazione del gene .

 

ha presentato anche una domanda per il test di mutazione ‘cobas 4800 ′, dispositivo diagnostico in grado di identificare tale mutazione. Lo riferisce una nota della casa farmaceutica che spiega come vemurafenib, un ‘-inibitore’, sia “concepito per colpire e inibire selettivamente una forma mutata della , presente in circa la meta’ dei casi di ”, la forma piu’ aggressiva e mortale di tumore cutaneo. “Abbiamo lavorato con rapidita’ per portare avanti il programma di sviluppo di vemurafenib sapendo che i pazienti affetti da hanno una prognosi sfavorevole e opzioni terapeutiche molto limitate”, ha spiegato Hal Barron M.D., Chief Medical Officer e Head, Global Product Development di . Secondo l’esperto “le domande di autorizzazione depositate per vemurafenib e il test diagnostico, impiegato per individuare i pazienti con il tipo di che puo’ essere colpito specificamente da questo , rappresentano promettenti passi avanti nell’obiettivo di offrire una terapia personalizzata per questa malattia”.