Posts tagged ‘bob Dylan’

giugno 29, 2013

Tender Moon – Call of the Valley

Call of the Valley is a 1967 Hindustani classical music album by Hariprasad Chaurasia, Brij Bhushan Kabra, and Shivkumar Sharma. It was recorded for the label EMI.

The instrumental album follows a day in the life of an Indian shepherd from Kashmir. It is one of the most successful Indian albums and one that became popular with an international audience. It was very important in introducing Indian music to Western ears and internationally the best selling Indian music record. George Harrison, David Crosby, Paul McCartney, Bob Dylan and Roger McGuinn are fans of the album.[2]

The atmospheric music is traditional, but the innovative use of guitar and flute make the sound more acceptable for Western audiences. Kabra plays slide guitar, Sharma santoor, Chaurasia bansuri and Tabla was played by Manikrao Popatkar. The artists became well known musicians and the instruments they used became acceptable in traditional Indian music. Today Call of the Valley is considered a classic and a milestone in world music. Allmusic advises: “If the newcomer buys only one Indian classical recording, it should be “Call of the Valley”.”

The remastered edition has three bonus tracks.

It is listed in the book 1001 Albums You Must Hear Before You Die by Robert Dimery and Michael Lydon.

giugno 3, 2013

The beau brummels – triangle.

Triangle is the fourth studio album by American rock band The Beau Brummels. Produced by Lenny Waronker and released in July 1967, it was the band’s first album to include songs that vocalist Sal Valentino and guitarist Ron Elliott composed together. The band incorporated fantasy elements and surreal characters into the album’s song titles and lyrics, and worked with a variety of session musicians to create Triangle’s psychedelic musical style. The Beau Brummels were reduced to a trio—Valentino, Elliott, and Ron Meagher—at the time Triangle was recorded, as former group members Don Irving (guitars) and John Petersen (drums) left the band following the release of the group’s previous album, Beau Brummels ’66.

Triangle reached number 197 on the Billboard 200 albums chart and received mostly positive reviews; critics commended Elliott as a songwriter and compared Valentino’s vocals to those of Bob Dylan. The single “Magic Hollow” was ranked one of “The 100 Greatest Psychedelic Classics” in a 1997 issue of Mojo magazine. Warner Japan released this album as WPCP-5252 in 1993. Collectors’ Choice Music reissued the album in 2002.

maggio 29, 2013

Nico-Chelsea Girls.

Chelsea Girl è il primo album solista della cantante Nico rilasciato nel 1967. Il nome dell’album è un riferimento al film di Andy Warhol Chelsea Girls, il quale partecipava anche Nico. La sesta traccia dell’album è intitolata Chelsea Girls.

 

Many of the songs on the album have instrumental work from The Velvet Underground, whom Nico had previously collaborated with the year before on The Velvet Underground & Nico, as well as song writing credits from members of the band. The song “I’ll Keep It with Mine“, which is also featured on the album, was written by Bob Dylan, and the album also features three songs by Jackson Browne, who also contributes guitar to the album.

gennaio 20, 2012

E’ morta Etta James – What I Say – Buonanotte compagni.

La cantante Etta James è deceduta oggi (20 gennaio) dopo una lunga battaglia contro la leucemia. Aveva 73 anni. La notizia giunge dal network americano CNN per bocca del suo manager storico, Lupe De Leon. Difficile dimenticare la sua voce unica e il suo contributo alla musica americana.
“Ci sono un sacco di cose dentro la voce di Etta James. Tanto di dolore, tanta vita ma, più di tutto, molta forza”. Parole semplici, ma calzanti quelle di Bonnie Raitt. E perfette per descrivere quello che le corde vocali di questa donna, vera e propria leggenda della musica nera del ‘900, era capace di dare. Almeno fino alla malattia, quella leucemia che ora l’ha stroncata. Non è un caso se la rivista americana Rolling Stone l’abbia inserita al 22esimo posto nella classifica dei “100 cantanti più grandi di sempre”, al fianco di grandi come James Brown, Bob Dylan, Elvis e Aretha Fraklin. Un’artista che non si è mai esibita in Italia, purtroppo per noi. La sua apparizione al Porretta Soul Festival del 2008 infatti, prevista per il luglio del 2008, saltò all’ultimo momento per un problema di salute.
Il suo vero nome era Jamesetta Hawkins e nella sua infanzia non ha mai avuto vita facile. Nata nel 1938 a Los Angeles, era figlia di un matrimonio misto tra la madre nera Dorothy Hawkins, donna dai costumi libertini, e un padre bianco che non l’ha mai riconosciuta. Dopo essersi spostata a San Francisco a 14 anni, mentre sua madre faceva avanti e indietro dalla prigione, si è avvicinata al mondo della musica formando le Creolettes. Al resto ci ha pensato il manager Johnny Otis, che cambiò il suo nome Jamesetta in Etta James e quello del gruppo in Peaches. Infine la convinse a tingersi i capelli di biondo. Sono arrivate così le tante hit, come “Tough lover”.

novembre 18, 2011

Bob Dylan – Shot of love

Antonio che te ne sembra?

novembre 18, 2011

bob Dylan – Golden Loom.

A ben accolto follow-up Blood on the Tracks , Desire ha raggiunto  la prima posizione nella Billboard chart Pop Album [1] per cinque settimane, diventando uno degli album più venduti di i Dylan  (attualmente certificata doppio disco di platino), mentre raggiunse il posto n. 3  nel Regno Unito. Essa ha sostenuto il numero uno slot su NME Album of the Year . Rolling Stone chiamato desiderio 174 nella lista dei 500 migliori album di tutti i tempi . [2]

novembre 6, 2011

Bob Dylan- Gotta serve somebody.

La gente dice che Dylan non ami quest’album e mi auguro non sia vero. È un album sbalorditivo, tanto più se a scriverlo è stato Bob Dylan. La canzone che più delle altre mi ha colpito è Gotta Serve Somebody.

Quello che dice la canzone è, qualunque cosa decidiate di fare nella vostra vita, se non avete qualcosa in cui credere siete fottuti. Mi piace, è la lezione di un maestro, racconta come essere artista e anche, mi sembra, come vivere la vita. Quello che sta dichiarando è, non restatevene rannicchiati al calduccio. Uscite a fare la cosa giusta.

ottobre 23, 2011

Tribute Kurt Cobain- Knockin’ On Heaven’s Door

Io preferisco l’orginale di Bob Dylan.

ottobre 7, 2011

Knockin’ on Heaven’s Door. – Bob Dylan – Buonanotte Compagni.

Fanatico del rock, superfanatico di Bob Dylan, quando uscì il film Pat Garret e Billy the Kid ero in prima fila. In questo film Bob Dylan ha recitato una buona parte, ma soprattutto ha scritto la colonna sonora. Al suono di questa musica lo sceriffo Pat Garret muore ed esprime il desiderio che le sue pistole vengano seppellite per sempre.

Per i fanatici come me comunico che conservo ancora l’album originale.

maggio 27, 2011

The Times They Are A-Changin’- Bob Dylan – Buonannotte compagni.

«Volevo scrivere una grande canzone», dichiarò Bob Dylan a Rolling Stone a proposito di The Times They Are A-Changin’: «Una canzone su un tema preciso e circoscritto, con un testo breve, conciso e versi che si sovrapponessero gli uni sugli altri in un modo ipnotico. Sì: non si può dire che questa sia una canzone priva di uno scopo…».
Ispirata al formato di certe ballate scozzesi e irlandesi e significativamente uscita a meno di due mesi dall’omicidio di John F. Kennedy (a proposito di “tempi che stanno per cambiare”…), The Times… è istantaneamente diventata un inno politico degli anni ’60, venendo ripresa ininterrottamente fino ai giorni nostri dagli artisti più diversi: da Simon and Garfunkel ai Beach Boys, da Bryan Ferry a Eddie Vedder dei Pearl Jam, da Phil Collins a Billy Joel, fino a Bruce Springsteen.
Interrogato sulla longevità di questo pezzo, Dylan ha dichiarato che: «Essenzialmente, sapevo esattamente che cosa volevo dire e a chi volevo dirlo. Non basta questo a scrivere una canzone, ma di certo aiuta».