Posts tagged ‘BNL’

giugno 24, 2011

Ecco l’lelenco delle banche sotto osservazione.

Sono una trentina, divise in due liste. Le banche italiane il cui rating è stato messo sotto osservazione da Moody’s cominciano a tremare, e oggi, a mercati aperti, sapremo se sarà un collasso o l’ennesimo allarme andato a vuoto. Dei motivi parla Francesco De’ Dominicis su Libero:

Da ieri il rating di 16 banche italiane è «sotto osservazione», vale a dire che nel giro di poche settimane il giudizio sullo stato di salute potrebbe cambiare in negativo. Si tratta di un primo gruppo e vi rientrano Intesa, Mps, Cassa depositi e prestiti, Banco Popolare, Bnl, Cariparma e Friuladria, Carige, Banca Sella, Cassa di risparmio di Bolzano, Cr Cesena, Banca padovana credito cooperativo, Cassa centrale banca, Cassa centrale Raiffeisen e l’Istituto servizi mercato agroalimentare. Tecnicamente si parla di «revisione per un possibile downgrade ». Per altri 13 istituti – il secondo gruppo colpito dall’agenzia americana – è arrivato invece una sorta di avvertimento: l’outlook – vale a dire le prospettive – potrebbe peggiorare. Fari puntati, in questo caso, su Ubibanca, Credem, Creval, Bancaperta, Banca Marche, Italease Banca Agrileasing, Pop. Alto Adige, BancApulia, Popolare di Cividale, Banca Tercas, Cr provincia di Chieti e Pop. Spoleto. Un richiamo meno pesante, ma comunque di un certo peso. Nella doppia lista nera diffusa ieri non figurano solo Unicredit e la Popolare di Milano. Non si tratta, però, di un merito, visto che sia a piazza Cordusio sia a piazza Meda nelle scorse settimane è stato recapitato il taglio del giudizio.

ottobre 26, 2010

Greenpeace contro la Banca nucleare BNL.

 In tutta Italia i nostri volontari manifestano per chiedere al gruppo bancario BNP Paribas – che in Italia controlla BNL – di fermare i suoi “investimenti radioattivi”. In particolare Angra3 in Brasile, un reattore nucleare obsoleto, illegale e pericoloso.

I volontari in 29 città – tra cui Milano, Torino, Roma, Firenze, Napoli e Palermo – hanno distribuito volantini informativi ai passanti e delimitato l’ingresso alle banche con nastri segnaletici e la scritta “Stop agli investimenti radioattivi”.

BNP è il principale finanziatore di progetti nel settore nucleare a livello mondiale e sta decidendo di finanziare, assieme ad altre banche francesi, la costruzione del controverso reattore Angra3, a soli 150 chilometri da Rio de Janeiro, per un valore complessivo 1,1 miliardi di euro.

Angra3 deve essere fermato. Quell’impianto usa tecnologie così vecchie, addirittura precedenti al disastro nucleare di Cernobyl del 1987, che non potrebbe essere costruito in Europa perché non a norma. Nessun miglioramento o intervento progettuale potrebbe portare quest’impianto nemmeno vicino ai livelli di sicurezza declamati per il progetto EPR.

Perché una banca europea come BNP/BNL dovrebbe adottare un doppio standard motivando il suo investimento nell’EPR proprio con la presunta sicurezza del progetto e investendo poi in una catapecchia nucleare?

Nessuna analisi dei rischi è stata condotta dai proprietari dell’impianto ed esiste una sola strada di collegamento, peraltro soggetta frequentemente a frane. E poi anche per l’impianto di Angra3, come per tutti gli impianti esistenti, non è ancora stato risolto il problema delle scorie, la cui letale radioattività permane per millenni.

La nostra campagna è partita il 16 ottobre scorso. I volontari in tutta Europa hanno attaccato adesivi innanzi alle filiali del gruppo BNP con un messaggio per i clienti della banca: sapete cosa fa la vostra banca con il vostro denaro?