Posts tagged ‘blog’

febbraio 28, 2013

Chiamate un esorcista.

Beppe Grillo mentre espone pacatamente le sue raffinate riflessioni politiche«Bersani è uno stalker politico. Da giorni sta importunando il M5S con proposte indecenti invece di dimettersi, come al suo posto farebbe chiunque altro. E’ riuscito persino a perdere vincendo. Ha superato la buonanima di Waterloo Veltroni (…) Ora questo smacchiatore fallito ha l’arroganza di chiedere il nostro sostegno.»

Per il momento, le boutade di questo rigurgito da bar ci sono costate già 17 miliardi euro, solo in conto titoli, e 22 milioni aggiuntivi di interessi da pagare sul debito. Il tutto in meno di due giorni, come se l’Italia potesse permettersi il lusso di pendere dai ruttini acidi del Grillo! Credevo che il senso di responsabilità prevalesse, ma così non è stato almeno per ora. Forse Grillo ritiene che sia più proficuo un asse Bersani-Berlusconi.Un pò come “Muoia Sansone con tutti i filistei.” Il primo effetto è che è risuscitato il criminale di guerra D’Alema.

E poi?

febbraio 3, 2012

Che monotonia!

Il posto fisso ? Che monotonia !!
E’ l’uscita infelice di chi, al sicuro della propria ricchezza smisurata, non ha la minima percezione di quella che sia una vita “normale”, se così possiamo chiamare un’esistenza trascorsa nella lotta quotidiana con bollette, tasse e carovita.
Vorrei vedere il Dott.Prof.Ecc.Ecc.Monti, a vivere con 1300 euro ed una famiglia da sfamare.
Chissà se rinuncerebbe poi volentieri ad un monotono “posto fisso” in catena di montaggio.

agosto 24, 2011

Asinara Revolution.

Potete comprarlo in tutte le librerie d’Italia

Da oggi in tutte le librerie troverete un volume Bompiani rosso acceso, con un Marx graffittato e imprigionato in copertina, è Asinara Revolutionil nostro romanzo autobiografico. La storia de L’isola dei cassintegrati, ovvero di come una protesta operaia sia potuta diventare un fenomeno mediatico che ha appassionato l’Italia e il mondo.

Il cammino degli operai dall’Asinara ad Annozero passando per la stampa estera. L’Italia che conosce la crisi, due studenti sardi a Londra e Madrid che hanno un’idea per cambiare le cose, per fare una piccola “revolution”. Una revolution genuina, una revolution pacifica, una revolution 2.0, un nuovo modo di fare contestazione in Italia.

E poi il Jazz, la casa del Grande Fratello spagnolo, la lotta operaia tra ieri e oggi, i viaggi, la natura dell’Asinara, le amicizie e i litigi, i dietro le quinte dell’informazione italiana, Le Iene e diversi volti noti, Bologna, Londra, Madrid e la Sardegna… tutto questo è Asinara Revolution.

Questo libro è stato scritto per due ragioni.

Uno, credevamo fosse necessario sapere com’è nata L’isola dei cassintegrati. Non solo perché è giusto – diffondere la conoscenza è lo scopo della Rete – ma perché tante cose ancora non sono state fatte e si possono fare con Internet. Noi ne abbiamo sperimentate alcune e i risultati sono stati incredibili. Se si lavora con passione e creatività si può dar vita a qualcosa di importante.

Il secondo motivo è di natura pratica. Dal febbraio 2010 gestiamo un blog e una pagina Facebook autonomamente e con pochissimi mezzi. Lottiamo in prima persona per trovare un posto nella società della crisi mondiale e non ci sarebbe davvero la possibilità di continuare quello che è ormai diventato un lavoro senza questo libro che, ci auguriamo, servirà a finanziare il nostro progetto. Perchè anche se nelle celle dell’Asinara non c’è più nessuno, sono in tantissimi in questi 18 mesi ad averci chiesto di fare con loro quello che abbiamo fatto con la Vinyls.

settembre 8, 2010

Il 72% degli utenti di Twitter blogga!

Il successo mediatico di Twitter è ben maggiore del suo successo di audience. Un motivo fra tanti? La maggior parte degli utenti abituali del network è costituita da blogger, che lo usano sia per informarsi sia per promuovere i loro post. Ovviamente, i blogger (e i giornalisti) hanno tendenza a parlare molto del loro network preferito: Twitter!

Un recente studio di Exact Factor dimostra che gli utenti di Twitter sono particolarmente attivi su internet e perciò rappresentano delle buone fonti di informazione per i marchi. Mentre è solo il 14% degli internauti ad avere un blog, questa cifra schizza al 72% se si tratta degli utenti abituali di Twitter.

Sono tre volte più numerosi (75%) gli utenti abituali di Twitter che postano sui forum rispetto agli internauti in genere (25%), quattro volte più numerosi quelli che commentano una cronaca (61%), tre volte più numerosi quelli che postano un parere su un prodotto (60%). Dal punto di vista del marketing, quindi, questa popolazione è davvero interessante: comunicare con questi utenti permetterebbe di far passare un messaggio al di là delle frontiere stesse di un social network.

luglio 24, 2010

L’importanza di un blog.

Ogni giorno dedico almeno un’ora a questo blog. Mi sento gratificato perchè dal 23 settembre dello scorso anno circa centicinquantamila persone hanno visitato “Quaderni socialisti”. Perchè lo hanno fatto ? Per i più svariati motivi. Curiosità, interesse, voglia di conoscenza e di partecipazione. La domanda si può facilmente ribaltare: perchè io ho fatto un blog? Per i più svariati motivi. Per comunicare, per solidarizzare,  per confrontare le mie idee con quelle degli altri, forse per un pizzico di vanità. Come socialista posso dire di aver realizzato questo blog per realizzare uno spazio di dibattico politico e per creare un momento anche piccolissimo di resistenza alla deriva berlusconiana. Rimango di merda quando il mio amico Geppino mi dice che nonè questo il modo di far politica. Qual’è il modo di far politica? Non lo so! Ditemelo voi.Come cattolico e come socialista credo che realizzare un blog sia un modo di far politica. Se poi due o trecento persone al giorno ti visitano non credo che un blog sia politicamnte del tutto ininfluente. Resta un fatto, con tutti i limiti di questo blog, fin quando anche un solo visitatore digiterà “Quaderni socialisti” su google, io ci sarò! Perchè come dice de Gregori “la storia siamo noi!”

marzo 16, 2010

Pubbliche scuse.

Ovviamente le notizie che vengono riportate in quasi tutti i blog sono eleborazione e a volta semplice riproduzione di notizie prese da altri blog. Per pigrizia, almeno da parte mia, molto spesso non viene citata la fonte. Luca Ajroldi,  giustamente, mi ha richiamato all’ordine. Fra compagni non bisogna barare. In assoluto non bisogna barare. Ha ragione Luca e con questo post gli chiedo pubblicamente scusa a lui e a tutti gli altri blog di cui mi sono servito. Da domani ogni notizia sarà riferita alla fonte di provenienza, anche se questo comporterà un aumento di lavoro, per me che sono un semplice artigiano ed usa il blog non per scopo di lucro ma esclusivamente per militanza politica.

Riporto qui di seguito la mail di Luca Ajroldi:

Carissimo compagno
 credo di potermi ancora permettere di usare questo termine che molti giudicano obsoleto > ma che resta nel mio cuore di vecchio militante socialista sin dal giurassico 1965.
 Dunque, compagno, scorrendo quaderni socialisti ed un blog che credo essere collegato,  blog politica, vedo che prendete post dai nostri blog, CommunicaGroup blog network, di cui fa parte Takecareblog, senza citarne la fonte. 
Così non va. Quello che è su internet non è un grande archivio disponibile al copia e incolla   ma è anche frutto di lavoro giornalistico, di ricerca e traduzione. Nel puro spirito internet   quanto produciamo è disponibile per tutti, gratuitamente. Puoi leggerlo, copiarlo, modificarlo e divulgarlo di nuovo  con una sola imprescindibile accortezza: devi citarne la fonte. Devi cioè rendere merito a chi ha 
fatto quel lavoro. Questo è lo spirito di internet e questo è quanto di più vicino allo spirito socialista.
 Quello vero, non di quelle persone che pur dicendosi socialiste, oggi militano nel PdL o addirittura nell’ex AN.
 Sono convinto che da oggi in poi quanto accaduto non succederà più. Ti ringrazio e ti mando un fraterno abbraccio.
 Luca Ajroldi
 direttore CommunicaGroup