Posts tagged ‘biscardini’

dicembre 4, 2013

Nencini: l’usurpatore.

 

Mai sentita da un segretario nazionale una replica di così basso profilo, piena di inesattezze ( o falsità ) e senza la capacità di trasmettere un minimo di entusiasmo. 1) Ha detto che fino al 2008 non c’erano sbarramenti elettorali e il partito di Boselli non presentava liste. Non è vero: 4% nella finta quota proporzionale (25%) senza preferenze, e, uninominale secca (75%) che è peggio di qualsiasi sbarramento. Boselli non presentava le liste ma faceva accordi che, tranne il girasole, ci facevano superare lo sbarramento nella quota proporzionale (vedi rinnovamento italiano e rosa nel pugno). 2) Attacco volgare, fuorviante e falso a Biscardini, il quale è stato eletto a Milano nella lista PD, ma ha preso le preferenze, Nencini in Toscana ha fatto il Consigliere senza preferenze con la lista tipo porcellum. Il porcellum prima di Calderoli l’hanno inventato i DS in Toscana e lui l’ha appoggiato. 3) Nencini pretende che nei comuni ci sveniamo per ottenere qualcosa e poi in Parlamento lui si trova il posto sicuro. Avrebbe dovuto dimostrare che le sue operazioni erano atte a far guadagnare qualcosa al Partito e non a se stesso (prima assessore esterno in Toscana e poi Senatore). 4) I gruppi PSI a Camera e Senato non esistono, da una parte sono nel misto e dall’altra nel gruppo delle autonomie e con il PLI che non ha parlamentari. Per fare i gruppi ci vogliono 10 Senatori e 20 deputati, forse non conosce i regolamenti parlamentari. 5) Ha vinto un congresso fasullo. Se un Congresso si tiene ad inizio anno, posso capire i tesseramenti dei due anni precedenti, ma se si svolge a fine anno si deve tener conto dell’anno precedente e di quello in corso. 6) Ha premiato ed eletto nel Consiglio nazionale dirigenti di federazioni che non hanno tenuto il congresso e che alle elezioni hanno votato il PD alla Camera e si sono dimenticati del PSI al Senato. (vedi Catanzaro).

ottobre 23, 2013

autoconvocata la direzione nazionale del PSI.

Cari Compagni ,
come comunicato ieri , ho inviato stamane, via e.mail , al Compagno Riccardo Nencini, Segretario Nazionale del Partito , e, per conoscenza ,a tutti i componenti della Segreteria Nazionale del Partito la comunicazione della autoconvocazione della Direzione Nazionale , nei seguenti termini:

“Caro Riccardo ,

ti comunico la richiesta di autoconvocazione della Direzione Nazionale ,cosi’ come prevista dallo statuto del Partito , per il giorno sabato 19 ottobre alle ore 11,30 ,presso i locali della Direzione Nazionale in Roma ,via S . Caterina da Siena n° 57 , sottoscritta dai seguenti 26 compagni facenti parte a titolo effettivo della Direzione nazionale :

Andreini Marco , Bartolomei Franco , Bastianelli Claudia , Benaglia Franco , Biscardini Roberto ,Buconi Massimo , Cefisi Luca , Centrone Carmen, Ceremigna Enzo, Craxi Bobo , Cuocolo Maria Rosaria, Di Tommaso Atlantide, Difino Andrea , Franchi Franco , Gitto Antonio , Incarnato Luigi, Iorio Luigi , Labellarte Gerardo , Miele Giovanna , Piluso Luciano, Potenza Aldo, Rometti Silvano ,Sollazzo Angelo , Vertemati Nando, Vita Rocco , Zammataro Davide .

E dai seguenti 5 compagni facenti parte della Direzione a titolo di partecipanti con voto consultivo :

Benzoni Alberto , Besostri Felice , Colais Gianni , Ricciuto Enrico , Scuderi Antonello .

La riunione avra ‘ come ordine del giorno i seguenti punti :
1 )La valutazione delle attivita’ preparatorie del Congresso Nazionale .
2 ) La definizione delle mozioni congressuali alternative o delle tesi unitarie .

Ti comunico che i compagni promotori della richiesta provvederanno a dare notizia della riunione, ed a trasmettere la relativa convocazione a tutti i componenti della Direzione Nazionale .

Vista la delicatezza della fase della vita del Partito che siamo attraversando , ed alla luce della rilevanza delle questioni poste all’ordine del giorno della riunione , ti invito a voler essere presente ai lavori .

Fraterni Saluti

Franco Bartolomei .”

L’invito che da questo blog facciamo al compagno  Franco Bartolomei e di operare affinchè tutti i compagni che si oppongono alla gestione padronale del partito confluiscano in una unica mozione politica che scardini l’attuale segreteria, solo una forte unità, infatti potrà permettere il ribaltamento di una posizione di potere usurpata  e mai guadagnata. le divisioni dell’opposizione fanno comodo solo a Nencini ed ai suoi lacchè.

G.S.

 
marzo 8, 2013

Roberto Biscardini lascia la segreteria del partito socialista.

Con una lettera di cui pubblichiamo ampi stralci Roberto Biscardini lascia la segreteria del PSi in aperta polemica con le scelte scellerate di Nencini e compagni. Succederà qualcosa? Ne dubito. Si farà finta di ninete come al solito. salovo alle prossime elezioni prendere la metà dei voti e scomparire in via definitiva.

Caro Nencini,

ti scrivo per comunicarti le mie dimissioni dalla segreteria nazionale del Partito  ritenendo necessario un gesto conseguente alla gravità della situazione. Dopo quanto è accaduto in questa campagna elettorale non siamo più in una situazione normale.

Chiudere adesso la partita elettorale chiedendo di celebrare la vittoria del nostro ingresso in Parlamento senza farsi carico degli errori che sono stati commessi, è un gioco al quale non ci sto.

Una cosa è certa, un partito che non presenta la propria lista quando può farlo, e sottolineo quando può farlo, non è un partito all’altezza della situazione e forse non è più nemmeno un partito.

A te, e soprattutto a te, è mancato il coraggio non di rischiare, perché con  la lista facevamo ciò che dovevamo e non rischiavamo niente, ma è mancato il coraggio di difendere il nostro simbolo e la parola socialista nel panorama politico italiano, nell’interesse della stessa coalizione. A questo punto è bene che le scelte politiche siano sottoposte ad una verifica e il nostro futuro sia deciso dagli organismi e dal nostro popolo.

Dopo queste elezioni siamo all’anno zero. Un ciclo è finito. Andare avanti come se nulla fosse, non valutando il significato e le conseguenze di ciò che è accaduto, è troppo. Per questo lascio la segreteria del partito.

Un caro saluto

Roberto Biscardini

 

luglio 25, 2012

Qualcosa di sinistra.

Intervenendo in aula a nome dei Socialisti, Roberto Biscardini ha difeso a spada tratta la delibera sulle unioni civili. La delibera sarà efficace dal punto di vista pratico ma il suo valore politico è ancora più grande. Milano, città europea, dà un segnale forte alla politica nazionale a favore della regolamentazione delle coppie di fatto e per l’introduzione del matrimonio gay. L’Italia è l’unico paese in Europa che non ha fatto ne’ l’una ne’ l’altra cosa . Questo purtroppo è il segno non della nostra civiltà ma della nostra arretratezza. Biscardini ha ricordato Turati, che nel 1905 in Consiglio comunale presentò una mozione contro l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole di Milano e ha detto: “Tutti coloro che occupano un ruolo nelle istituzioni hanno il dovere di difendere lo Stato laico nella separazione tra Stato e Chiesa. Guai se la Chiesa diventa Stato, guai se lo Stato diventa Chiesa.”

giugno 12, 2010

PSI: un morto che cammina.

Mauro del Bue in un editoriale apparso sul sito del Partito Socialista afferma che ““Ci sono tanti motivi per cui il congresso del Psi che si svolgerà a Perugia deve essere unitario. Il primo è che non ci possiamo permettere un ennesimo congresso di scontro e di divisione”.Correremmo il rischio di diventare ridicoli e di essere descritti, da quei pochi che vorranno seguirci, come un fatto folcloristico e non politico.”Gli risponde Biscardini che afferma “Un partito piccolo deve avere idee e propositi chiari, ma non ha bisogno in questo momento di essere blindato. In questo senso, le tesi unitarie e i documenti integrativi sono espressioni diverse di un’unica realtà: piaccia o non piaccia, questa è la nostra attuale ricchezza.” Queste sono chiacchiere e non certo prese di posizioni politiche serie e responsabili. La realtà è che una classe politicha fallita, senza idee, senza prospettive, senza progetti, non vuole correre il rischio di essere messa da parte come sarebbe giusto. Un unico documento congressuale, delegati nominati dall’alto, commissioni di garanzia addomesticate. Questo è il Partito Socialista oggi. Si rieleggeranno fra di loro, nomineranno i dirigenti regionali e provinciali asserviti alla segreteria nazionale. E noi pronti ancora una volta ad obbedire in nome dell’orgoglio socialista. Questa volta non sarà così. Stanco di lottare contro i mulini a vento, stanco di dare sangue ad un partito in cui il dirigente più giovane supera i cinquant’anni me ne vado. Non mi sento rappresentato nè da Nencini, nè da Del Bue, nè da Biscardini. Andate affanculo compagni. Siete finti come il parrucchino di berlusconi.