Posts tagged ‘biomasse’

ottobre 11, 2013

Futuro ora!

(dell’inviato Renato Botto)

CRESCENTINO (VERCELLI) – E’ in grado di produrre 75 mila tonnellate all’anno di bioetanolo ‘buono’, generato con gli scarti delle produzioni agricole, paglia di riso e frumento, e canna dei fossi. La bioraffineria inaugurata oggi a Crescentino (Vercelli), nell’area di un ex stabilimento Teksid, indica la strada di una ‘rivoluzione green nella chimica’. Produce carburanti ‘verdi’, ma che non sottraggono terreni alle coltivazioni agricole per uso alimentare, come succede, invece, per il bioetanolo da mais, canna da zucchero ed altre produzioni vegetali.

A spiegare l’innovazione è stato Guido Ghisolfi, ad di Beta Renowables, la joint venture tra la Biochemtex, società di ingegneria del gruppo Mossi Ghisolfi, il fondo americano Tpg (Texas Pacific Group) ed il leader mondiale della bio-innovazione, la danese Novozymes.

“Si calcola che nel 2022 – ha detto Ghisolfi – la domanda mondiale di carburanti ottenuti da biomasse si attesterà sul 6-7% del totale. Serviranno quindi 2.400 impianti come quelli di Crescentino”.

aprile 23, 2013

Giornata della Terra 2013: la difesa dell’agricoltura e la scommessa delle agro-energie in Italia.

L’Earth Day 2013 è l’occasione per riflettere sulla salvaguardia del suolo agricolo e sullo sviluppo dell’energia da biomasse 

 

 

La Giornata mondiale della Terra 2013 è l’occasione per ricordare a tutti il rispetto che si deve alla medesima, specialmente a noi occidentali e sedicenti Paesi sviluppati che abbiamo ribaltato il concetto di appartenenza delle (sagge) religioni primitive, per le quali è l’uomo ad appartenere alla Terra e non il contrario.

L’agricoltura è un settore strategico, Carlin Petrini, anima di Slow Food, lo ha ribadito per l’ennesima volta in un suo intervento su Repubblica di qualche giorno fa:

 

Ovunque si vada, la terra oggi è un problema. Risorsa di cui c’è gran fame. Su cui ci si scontra per come usarla: spremerla come un limone o farla fruttare in maniera rispettosa. Anche in Italia è elemento critico: gli affitti sono sempre più cari per la grande domanda da parte dell’agro-industria, un giovane che voglia tornare alla terra fa una fatica immane a permetterselo, tra prezzi insostenibili, poca disponibilità di terreni liberi, trafile burocratiche al limite del kafkiano.

La cementificazione, in Italia, nonostante la crisi, viaggia a 8 mq al secondo, con scelte che sono irreversibili: dove viene posato il cemento il terreno sarà infertile per mille anni.

luglio 18, 2012

Biomasse: al via sperimentazione olio cardo.

Cardo Cardo

ROMA – Innovazione di prodotto nella generazione di elettricita’ da biomasse in Italia. Il Centro nazionale di ricerca sulle biomasse dell’universita’ dell’Ambiente ha avviato, come annunciato da Franco Cotana al recente convegno ‘Ambiente e bioenergie’ alla Camera dei deputati, una sperimentazione per estrarre olio dai cardi, pianta selvatica tipica dei terreni marginali, non irrigati.

Questa nuova tipologia di agroenergia da oli vegetali ”non solo non va a impattare sull’agricoltura destinata all’alimentazione – ha sottolineato il ricercatore – ma anzi va a recuperare aree abbandonate, stimabili in un milione di ettari in Italia. Il ricavo atteso – ha precisato – oscilla tra i 1.400 e i 1.600 euro per ettaro, superiore alla attuale resa del grano che mediamente si attesta sui 700 euro per ettaro. Inoltre il sottoprodotto dei bioliquidi da cardo, la lignina, puo’ essere sostitutivo del carbone, e contribuire anche esso al fabbisogno energetico da biomasse”. La sperimentazione del centro di ricerca umbro va avanti anche sulle rinnovabili da acque, ma in via sperimentale.

luglio 2, 2012

Decreto crescita: agevolazioni per le imprese della green economy che assumono giovani.


Le possibilità di lavorare nel settore ambientale negli ultimi anni sono aumentate sensibilmente, seppur non quanto probabilmente si prospettava qualche decennio fa. A provocare questo rallentamento ha giocato evidentemente un ruolo essenziale la crisi economica, anche se non si può trascurare certo il fatto che il Governo italiano abbia sempre fatto troppo poco in materia ambientale.

A tal proposito vorrei segnalare una notizia positiva in questo senso: nel decreto crescita, di recente pubblicazione, è contenuto un articolo (il n.57 del Dl 83/2012) che indica la possibilità di concedere finanziamenti agevolati per l’occupazione giovanile nei settori della green economy. Per poter accedere al finanziamento agevolato devono essere dei progetti di investimento redatti da soggetti privati che operano nei seguenti settori: protezione del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico; ricerca, sviluppo e produzione di biocarburanti di seconda e terza generazione; ricerca, sviluppo, produzione e installazione di tecnologie nel solare termico, solare a concentrazione, solare termodinamico, solare fotovoltaico, biomasse, biogas e geotermia; incremento dell’efficienza negli usi finali dell’energia nei settori civile e terziario, compresi gli interventi di social housing.

aprile 1, 2012

Comuni rinnovabili, Legambiente: “In Italia sono 23”

eolico
Il 26,6 % dei consumi elettrici in Italia è coperto dalle fonti rinnovabili

Secondo l’ultimo rapporto Comuni Rinnovabili di Legambiente, nel 2011 gli impianti da fonti rinnovabili nel territorio italiano sono aumentati in maniera impressionante e sono presenti in oltre il 95% dei Comuni. Il 26,6 % dei consumi elettrici in Italia è coperto dalle fonti rinnovabili.

La crescita dei Comuni dotati di impianti di grande e piccola taglia è stata costante nel tempo: erano 6.993 nel 2010, 3.190 nel 2008. Ma il dato più interessante che emerge dallo studio di quest’anno è la diffusione ampia e reticolare, sull’intero territorio nazionale, di tutte le fonti, dal solare all’eolico, dalle biomasse alla geotermia, all’idroelettrico. Si tratta di un modello distributivo che è l’esatto opposto di quello che è stato costruito intorno alle fonti fossili, ai grandi impianti e agli oligopoli.

“La diffusione delle fonti rinnovabili sta cambiando lo scenario energetico nel nostro Paese con una velocità e dei risultati impensabili solo pochi anni fa. Grazie a questi impianti abbiamo ridotto le importazioni di fonti fossili e la produzione da impianti inquinanti. Ora è il momento di dare certezze a questa prospettiva, puntando su un modello sempre più efficiente, distribuito, rinnovabile”.

febbraio 15, 2012

Ue: bioeconomia, rifiuti e biomasse per crescita e lavoro.

Ue: bioeconomia, rifiuti e biomasse per crescita e lavoro Ue: bioeconomia, rifiuti e biomasse per crescita e lavoro

Bruxelles vuole rendere strategiche le risorse naturali della terra e del mare, ma anche i rifiuti dei cittadini europei, per trasformarli con un basso impatto sull’ambiente in crescita e occupazione. L’obiettivo ultimo: alleggerire il bilancio delle famiglie, riducendo il costo dell’energia e dei trasporti nella borsa della spesa.

E’ la ‘bioeconomia’ che in Europa vanta già un fatturato di circa 2.000 miliardi di euro, impiegando oltre 22 milioni di persone, il 9% dell’occupazione complessiva dell’Ue. La nuova strategia per indirizzare l’economia europea verso un piu’ ampio e sostenibili uso delle risorse rinnovabili e’ stata presentata dalla commissaria alla ricerca e innovazione, Màire Geoghegan-Quinn, che ha lavorato in sinergia con il vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani e i commissari all’agricoltura Dacian Ciolos, alla pesca Maria Damanaki e all’ambiente Janez Potconik. Per Geoghegan-Quinn l’Europa deve passare a un’economia ‘post-petrolio’ ad una societa’ fondata su basi biologiche”.

giugno 15, 2011

Paolo Romani: “Senza nucleare più biomasse e geotermia”

paolo romani

Dopo l’indicazione plebiscitaria ai referendumdel 12 e 13 giugno dove gli italiani oltre quorum hanno chiaramente chiesto che non ci sia nucleare nel Paese, la politica inizia a dover confezionare le prime risposte. I primi annunci sul nuovo Piano energetico nazionale arrivano a denti stretti e la dove meno te l’aspetti.

Ieri il ministro allo Sviluppo Paolo Romani presenziava una conferenza di Confartigianato e ecco che durante il question time svela che:

Già il gas oggi rappresenta il 94%” dell’approvvigionamento. Continuerà a fare la sua parte ma ci sono altre fonti dalle biomasse alla geotermia.

Insomma la quota di energia che dovevano produrre le 4 centrali nucleari potrà essere sostenuta dai soli impianti geotermici e a biomasse anche se come i tedeschi continueremo per un po’ a essere figli del gas di Putin. Però l’interessante apertura alla geotermia già indicata nei giorni scorsi dal Nobel Carlo Rubbia è decisaemente incoraggiante.

dicembre 3, 2010

Approvato il decreto sulle fonti rinnovabili: ecco cosa prevede.

decreto_fonti_rinnovabili

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il Decreto Legislativo sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, in applicazione della Direttiva Europea 2009/28 sulla promozione delle energie rinnovabili in tutti i Paesi membri dell’UE.

Che cosa prevede, dunque, il Decreto ? Tenendo conto della precedente emanazione delle Linee Guida sulla autorizzazione degli impianti da fonte rinnovabile, emanate lo scorso settembre e destinate ad essere recepire da tutte le Regioni (competenti in materia di autorizzazioni alla costruzione ed installazione di impianti) entro la fine di Gennaio 2011, il Decreto stabilisce tre tipi di percorsi autorizzativi, a seconda delle dimensioni e della potenza installata dell’impianto:

  • una semplice comunicazione di inizio lavori al Comune  per quanto riguarda i piccoli impianti;
  • una Dichiarazione di Inizio Lavori (D.I.A.) per impianti “medi” (i parametri per definire grande, medio o piccolo un impianto sono contenuti nelle Linee Guida);
  • l’Autorizzazione Unica per gli impianti più grandi.

 

Per quanto riguarda gli incentivi si prevede, dopo un periodo transitorio, l’abbandono del sistema dei certificati verdi per focalizzarsi sulla produzione degli impianti, con l’applicazione di tariffe definite per i piccoli impianti (fino a 10 MW) ed un sistema di aste al ribasso per impianti più grandi. L’obiettivo è, dunque, accorpare le competenze, snellire le procedure, con conseguente diminuzione dei costi dei meccanismi di incentivazione contenuti anche nelle bollette elettriche di tutti i cittadini. Il Decreto, inoltre, prevede incentivi per il biometano, un fondo per lo sviluppo del teleriscaldamento, un potenziamento del sistema degli incentivi all’efficienza energetica tramite il meccanismo dei certificati bianchi nonché fondi destinati allo sviluppo tecnologico ed industriale. Per gli impianti a biomasse si prevede di tener conto, nella fissazione delle tariffe, della oscillazione dei prezzi dovuti ai costi della materia prima.

ottobre 1, 2010

Comuni virtuosi.

In base alle rilevazioni di Legambiente, Torre San Giorgio (CN), Vipiteno (BZ), Senigallia (AN) e Bolzano sono i comuni italiani piu’ solari d’Italia.
A Vipiteno, ad esempio, il mix di pannelli solari termici, pannelli fotovoltaici, impianti idroelettrici, eolici e biomassa, soddisfa sia il fabbisogno elettrico che termico di tutte le famiglie residenti.
A Senigallia e a Bolzano il regolamento edilizio impone l’installazione di solare termico e solare fotovoltaico in tutte le nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni.
Secondo Edoardo Zanchini, responsabile Energia di Legambiente, “Torre San Giorgio, Vipiteno, Senigallia e Bolzano rappresentano la prova di come gia’ oggi sia possibile avviare una vera e propria rivoluzione energetica incentrata sulle fonti rinnovabili”.
(Fonte: Legambiente)

agosto 31, 2010

Finanziamenti al sud per le energie rinnovabili.

30 milioni per rinnovabili ed efficienza 30 milioni per rinnovabili

Trenta milioni di euro mobilitati per finanziare azioni concrete di sviluppo e diffusione delle energie rinnovabili e per favorire il risparmio energetico nel Mezzogiorno. La direzione generale del dipartimento Energia del ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato l’elenco dei progetti ammessi ad accedere alle risorse stanziate nell’ambito del Programma operativo interregionale (Poin).

Destinazione Sicilia per oltre 5,5 milioni di euro per la produzione elettrica (fotovoltaico e cogenerazione) e quasi 2 milioni di euro per il settore termico (solare termico e biomasse). Per la Calabria saranno erogati oltre 6 milioni di euro indirizzati all’elettrico (fotovoltaico e cogenerazione) mentre oltre 1,4 milioni andranno al termico (solare termico e biomasse). Per quanto riguarda la Campania i contributi saranno ripartiti in 4,4 milioni per l’elettrico (fotovoltaico) e poco più di 3 per il termico (solare termico, geotermico e biomasse). Infine in Puglia oltre 5,4 milioni sono stati stanziati per progetti nel settore elettrico (fotovoltaico) e oltre 2 milioni per il termico (solare termico e geotermico).(ANSA)