Posts tagged ‘Billie Holiday’

dicembre 24, 2011

Omaggio.

   E questo me lo regalo. Storia, musica, personalità. Che ho sempre condiviso con chi amo. Ascoltatela, per me ha molto a che fare col natale, la nascita. No, non è strano. Auguri ancora a tutti,  passanti e ripassanti.
P.s. Volendo si può ancora scaricare la cartolina “lo stato del Natale“. L’altra cartolina “Grotta 2011” è sempre scaricabile ma dal sito de Il Misfatto.

dicembre 10, 2011

La prima canzone di protesta.

Il Guardian ha pubblicato un estratto del libro 33 Revolutions per Minute: A History of Protest Songs, from Billie Holiday to Green Day, in cui il critico musicale Dorian Lynskey spiega e racconta le grandi le canzoni di protesta, da quelle militanti e pacifiste di Bob Dylan agli album dei Green Day contro la guerra in Iraq.

Secondo Lynskay la prima grande canzone di protesta è Strange Fruit, nell’interpretazione di Billie Holiday. La cantante la eseguì per la prima volta al night club Café Society di New York nel 1939, all’età di 23 anni. Strange Fruit è una denuncia del razzismo e in particolare dei linciaggi a cui venivano sottoposti i neri del sud degli Stati Uniti: alla fine della canzone si capisce che lo “strano frutto” penzolante dall’albero è il cadavere di un nero impiccato.Strange Fruit venne registrata il 20 aprile 1939 presso i Brunswick’s World Broadcasting Studios di New York, e venne messa in commercio tre mesi dopo. Il successo fu enorme. Gli attivisti che si opponevano alle leggi che giustificano i linciaggi e gli omicidi dei neri spedivano copie della canzone ai parlamentari, e contemporaneamente alcune radio la bandirono. Un giornale locale di Washington si chiese se la diffusione della canzone avrebbe potuto scatenare nuovi linciaggi, un altro gironalista la chiamò “la Marsigliese dei neri”.