Posts tagged ‘biciclette’

dicembre 4, 2013

Una bicicletta di legno? perche no!

 

Dall’Olanda un’innovativa bicicletta che può stare in una valigia e si monta in mezz’ora

 

Sandwichbike: la bici in legno per gli amanti del fai-da-te

 

Si chiama Sandwichbike l’innovativa bicicletta in legno totalmente assemblabile che vi arriverà a casa sotto forma di pacco. Un’occasione di regalo per il Natale? Pare proprio di sì visto che il suo inventore Basten Leijh della Bleijh Industrial Design e la Pedalfactory che la produce hanno deciso di uscire sul mercato europeo il 1° dicembre, in piena bagarre da shopping natalizio.

Il designer olandese si è ispirato al concetto di imballaggio e montaggio domestico tipico dei mobili Ikea e ha sviluppato un nuovo concetto di bicicletta, in cui il telaio e la forcella sono costituiti da pannelli di compensato di faggio assemblati con cilindri in alluminio fresati.

 

Nel kit c’è tutto, dal manubrio alla catena, dai pedali al “padellone”. Il design del telaio è visivamente attraente e il kit può stare facilmente dentro una valigia. Il montaggio della bicicletta può essere effettuato in circa mezz’ora, un’ora al massimo per chi ha meno dimestichezza con il fai-da-te. All’interno del kit (e anche in questo caso la filosofia è simile a quella dell’Ikea) sono presenti tutti gli attrezzi per il montaggio.

 

A partire dal gennaio 2014 il prodotto verrà venduto in tutto il mondo. Il costo della Sandwichbike è contenuto: 799 euro. La Sandwich box misura 94 cm x 70 cm x 24 cm, mentre la bicicletta montata misura 175 cm x 62 cm x 95 cm. La bicicletta può essere ordinata attraverso lo shop del sito di Sandwichbike e arriverà a casa con spedizione postale. Hai voluto la bicicletta? E allora montala e pedala!

 

ottobre 24, 2013

Le bici per il trasporto merci in Europa: si può fare.

Le bici per il trasporto merci in Europa: si può fare

Le bici usate anche per il trasporto merci: l’esperimento condotto in Europa e che si concluderà nel 2014 ha già dato i primi incoraggianti risultati Il dato semplice è questo: la metà delle…

agosto 14, 2013

Fantasia al potere.

maggio 29, 2013

Ile de France.

maggio 18, 2013

Il karma della bicicletta: in Spagna e Portogallo le auto si reincarnano in due ruote.

 

C’è un filo rosso che unisce il riciclo creativo, la bicicletta e il design, un filo che rifiorisce in primavera, nella stagione in cui le biciclette tornano a impossessarsi delle arterie cittadine, non senza problemi dovuti al traffico motorizzato. Nel giro di un decennio le biciclette da città sono diventate un vero e proprio oggetto di culto sulle quali designer e creativi hanno scatenato genio e intuizioni artistiche.

Ora con Carma Project si parla addirittura di metempsicosi del metallo, da quello delle vecchie automobili, a quello delle bici. Il progetto è semplice (a dirsi): far nascere biciclette nuove di zecca da pezzi di ricambio di vecchie auto. L’idea è venuta a due giovani imprenditori di Lisbona che hanno deciso di mettere a punto una bicicletta con “il karma di un’auto” e con una missione ecologica da portare a termine: quella di compensare i chilometri percorsi dal veicolo da cui è stata creata.

 

Nella sua “seconda vita” l’automobile reincarnatasi in una bicicletta espierà i suoi peccati contro l’ambiente.

 

Sempre dalla penisola iberica arriva anche il progetto Bicycled che realizza biciclette a partire dagli scarti provenienti da vecchie auto dismesse. L’intento è di realizzare pezzi unici utilizzando il metallo per la struttura, gli inserti morbidi che rivestono gli interni per il sellino, le maniglie delle portiere per i fari e la cinghia di distribuzione come catena per la nuova bici.

maggio 11, 2013

Storico sorpasso.

 

Secondo i dati Ancma nel 2012, in Italia, sono state vendute 1,6 milioni di bici contro 1,4 milioni di auto

 

 

Il sorpasso è storico. Nel 2012 sono state vendute più biciclette che automobili. L’Italia va verso una lenta demotorizzazione? No, il fatto è che in Italia c’è uno dei tassi di motorizzazione più alti del mondo, basti pensare che si superano le 60 auto ogni 100 abitanti, mentre in Germania si è al 50% e in Europa mediamente sul 47%.

La notizia è buona, ma questa premessa è d’obbligo. Il trend, comunque, è molto interessante. L’esigenza di risparmiare non solo in denaro, ma anche in tempo e salute, spinge sempre più italiani a muoversi in bici. Del sorpasso se n’era parlato molto negli scorsi anni, ora a certificarlo sono i dati dell’Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori): 1,6 milioni le biciclette vendute a fronte di 1,4 milioni di auto immatricolate.

 

A dominare sono le mountain bike che rappresentano il 30% del mercato, le biciclette da trekking e da città insieme si prendono una fetta del 32%, mentre le bici da bambini sono al 18% del totale. Decisamente in calo le vendite della biciclette da corsa ferme al 7%. Fra i trend di crescita più significativi va senz’altro segnalato quello delle biciclette a pedalata assistita che nel 2012 hanno venduto il 9,5% in più rispetto al 2011.

marzo 31, 2013

La bici fluo che si illumina di notte.

Tra le strade di Boston, Stati Uniti, un ciclista circola imperterrito nelle ore notturne a bordo di una bicicletta illuminata di un colore bianco brillante. Una tonalità che rende impossibile per ogni automobilista non vedere la due ruote in movimento, anche perchè sono proprio i fari delle vetture ad attivare la speciale colorazione della bici.

Josh Zisson, questo il nome del proprietario, ha infatti rivestito l’intelaiatura con una polvere retroriflettente che reagisce al contatto con il fascio luminoso delle auto, a distanze che coprono un raggio di  – udite-udite  – 300 metri!

La polvere magica garantisce una sicurezza di guida mai vista sinora su una bicicletta, non a caso battezzata come “Safest Bike on the Road”, anche perchè dotata di fari a Led (alimentati da una dinamo), e da una vera e propria luce di stop posteriore, che si illumina ad ogni frenata, doppio cavalletto e pneumatici anti-foratura.

giugno 6, 2012

4 invenzioni per un futuro meno inquinato.

Il New YorkTimes ha pubblicato qualche giorno fa una lista di 32 invenzioni, o forse meglio definirli gadget, che potrebbero cambiarci la vita in futuro. Nella maggior parte dei casi sono oggetti che ci aiutano solo a consumare di più. Ebbene secondo Grist qualcosa di buono c’è anche se nascosto in mezzo a una serie di inutili soluzioni. Non che siano proprio invenzioni perfette ma diciamo piuttosto delle idee e il principio che le muove è certamente da tenere in considerazione. Eccole:

  1. Indumenti che producono energia – In questo caso i tessuti non sfruttano celle fotovoltaiche, come nella maggior parte dei prodotti attualmente in commercio, bensì le variazioni di calore del corpo umano e ciò consentirebbe lo sfruttamento di energia prodotta.
  2. Controllo carburante – Grazie a sistemi di controllo gestiti manualmente, impostando la giusta distanza si controllerà meglio la quantità di benzina usata.
  3. Biciclette migliori – qui mi dilungo un po’ perché si analizza il motivo per cui le biciclette non sono molto amate dalla maggior parte delle persone, ragion per cui le viene preferita l’auto: si rubano facilmente, sporcano di grasso e sono pesanti. Comunque ecco le soluzioni proposte: come antifurto un sistema di bloccaggio che impedisce alle ruote di muoversi e che rende la bici una volta sottratta ( la si solleva no?) inutilizzabile (un po’ come accade per le moto); non più catene unte di grasso ma un sistema a bastone attualmente molto in voga in Cina; struttura leggera che più leggera non si può con nuovi materiali.
  4. Infine la quarta invenzione riguarda il packaging dei prodotti alimentari che dovrà essere anch’esso edibile – Esempio, la confezione dello yogurt potrebbe essere usata per aromatizzarlo.
dicembre 13, 2011

Meno 60% di emissioni di CO2 entro il 2050 usando la bicicletta.

Trasporto sostenibile stile Copenhagen: in bicicletta si risparmiano emissioni di co2

Se gli europei pedalassero quanto i danesi nel 2050 avremmo il 60% in meno di emissioni di CO2. Ecco il vero segreto della mobilità sostenibile. Potremmo giungere al 50% dell’obiettivo dell’Unione europea di riduzione di gas serra se ogni cittadino degli Stati usasse la bicicletta per almeno 5 Km al giorno. La stima emerge da uno studio condotto dal European Cycling Federation (ECF). Insomma, la proposta è per un modello di trasporto alla Copenhagen.

Spiega Benoit Blondel autore dello studio:

Il potenziale racchiuso nelle biciclette è enorme e richiede poco sforzo. Avere più persone in bicicletta per le strade sarebbe molto più conveniente che avere più auto elettriche.

Dunque, secondo il rapporto il ciclo di vita emissioni (LCA) del ciclismo è di 10 volte inferiore a una comune autovettura considerato anche l’apporto alimentare necessario a chi pedala. E’ vero che i ciclisti consumano più calorie degli automobilisti, ma usano queste calorie per produrre energia. Dunque un bilancio in pareggio. Il problema però è: come convincere gli europei a montare in sella a una bicicletta?

ottobre 19, 2011

Milano, gratis le biciclette in metropolitana.

La bella, bellissima notizia la leggo su 02blog e dice:

Proprio oggi è passato un emendamento in Consiglio Comunale che sancisce la gratuità del trasporto biciclette in metropolitana.

L’annuncio web et orbi su youtube ed è fatto da Mattia Calise del Movimento Cinque stelle a nome anche del Comitato Milano Civica entrambi promotori dell’iniziativa.