Posts tagged ‘bicicletta’

aprile 5, 2013

andateci in bici.

I 200 alberghi amici della bicicletta nella guida Albergabici 2013 di Fiab 

Fiab ha da pochi giorni messo on line Albergabici la guida di strutture alberghiere a cui è stato riconosciuto lo status di Amici della bicicletta. La Guida è anche cartacea e sarà allegata al numero 2/2013 di BC la rivista della FIAB destinata ai soci. La guida è scritta oltre che in italiano anche in inglese e tedesco.

Sono circa 200 strutture tra alberghi, B&B, ostelli, rifugi e agriturismo, sparsi per la Penisola che accolgono a braccia aperte turisti che viaggiano in bicicletta. Non che le altre strutture disdegnino l’accoglienza di ciclisti, ma gli alberghi selezionati da Fiab offrono una serie di servizi mirati. Vediamo quali sono, dopo il salto.

aprile 3, 2013

L’Arabia Saudita “apre” alle donne in bicicletta: ma solo nei parchi e accompagnate.

L’Arabia Saudita “apre” alle donne in bicicletta: ma solo nei parchi e accompagnate La rivoluzione è quella segnalata dal quotidiano arabo Al-Yaoum: le donne saudite potranno andare in bicicletta. A deciderlo è, naturalmente, l’autorità religiosa dell’Arabia Saudita che, finora, aveva sempre proibito alle donne saudite di circolare in sella a una bicicletta. La scorsa estate La bicicletta verde, film di Haifaa al-Mansour aveva raccontato questa proibizione con delicatezza e intelligenza raccogliendo applausi (e commozione) al Festival del Cinema di Venezia.

Ora la commissione per la Promozione della virtù e la Prevenzione del vizio “apre” alla circolazione ponendo alcune limitazioni: le donne potranno circolare accompagnate da un parente, ma dovranno farlo solamente in parchi o aree ricreative e, soprattutto, indossando l’abaya, la veste che le copre dalla testa ai piedi.

Le donne sono libere di andare in bici nei parchi, sul lungomare e in altre aree a condizione che indossino abiti modesti e che sia presente un guardiano in caso di cadute o incidenti,

riferisce il quotidiano saudita citando una fonte della commissione Promozione della virtù e la Prevenzione del vizio, la quale sottolinea, in un altro passaggio, di non aver mai proibito alle donne straniere la circolazione in bici.

marzo 2, 2013

La bicicletta rende allegri e fa star bene.

Avevano ragione gli antichi Romani che in bici non ci andavano nemmeno: mens sana in corpore sano sembra essere una legge fisio-psicologica sempreverde. Negi States alcune compagnie assicurative particolarmente lungimiranti, oltre dieci anni fa, proponevano sconti sulle assicurazioni sanitarie a chi raggiungeva il luogo di lavoro in bicicletta. Dai benefici sul corpo a quelli sulla mente il passo è breve ed ecco che una ricerca dell’Oregon Transportation Research and Education Consortium va oltre, spiegando come i “pendolari” in bicicletta siano i più felici.

Oliver Smith, dottorando della State University di Portland, ha condotto l’indagine su 828 persone (intervistate fra il gennaio e il febbraio del 2012) tenendo conto di diversi parametri di misurazione: 1) grado di stress, 2) la fiducia sull’orario di arrivo, 3) l’entusiasmo, 4) il paragone con gli altri pendolari, 5) eccitazione, 6) piacere, 7) facilità del viaggio.

Continua a leggere: Andare al lavoro in bicicletta mette di buon umore: i ciclisti sono i pendolari più felici

luglio 14, 2012

Inventata la bicicletta a manovella.

Raxibo la bicicletta che si pedala con le mani

Perché occorre una bicicletta che sia possibile pedalare anche con le mani? Semplice: perché a qualcuno può servire la trazione integrale.

E’ questa la motivazione che ha fatto nascere Raxibo, bicicletta con il manubrio non statico ma dotato di pedali che vanno a contribuire alla velocità della bici. L’idea nasce in Svizzera e sembra stia collezionando un discreto successo.

Raxibo la bicicletta che si pedala con le maniRaxibo la bicicletta che si pedala con le maniRaxibo la bicicletta che si pedala con le mani

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ottobre 6, 2011

Andare in bicicletta fa bene alla salute e alla tasca.

economia della bicicletta

Immaginate, nonostante la crisi economica, di ritrovarvi in tasca, ogni anno tra i 5mila e i 12mila euro in più. Immaginate come la vostra vita potrebbe cambiare. E il mezzo per avere tanti soldi in più è semplice: una bicicletta.

Non deve sembrare strano ma l’economia è plastica. Dunque ecco sorgere parcheggi e servizi orientati ai ciclisti in quelle comunità che hanno preferito l’uso della bicicletta all’automobile. Scrive Susan Piedmont-Palladino curatrice del National Building Museum di Washington:

Sbarazzarsi di una macchina per ritrovarsi in tasca ottomila dollari e sentirsi meglio. Se solo fosse così semplice! Non funziona in questo modo, naturalmente, perché nessuno di noi è una statistica. Ognuno di noi è impigliato nella proprie complesse circostanze e deve tener conto di ogni eccezione. Inoltre, non si può rimanere a casa una volta che si è rinunciato alla macchina, quindi il denaro risparmiato sarà usato per autobus, metropolitana, scooter, bicicletta, bike sharing, pattini, taxi, scarpe nuove e giubbotti.

Mag 6, 2010

La Giornata nazionale della bici nella seconda domenica di maggio.

Si chiamerà “Giornata nazionale della bicicletta” e si svolgerà ogni anno la seconda domenica di maggio. Questo il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri e proposto dal ministro dell’Ambiente Stefania Presigiacomo. Domenica 9 maggio l’esordio: Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) e Ancma (Associazione nazionale ciclo motociclo accessori) scommettono che sarà una grande festa e un modo per riscoprire le città. L’iniziativa ha registrato l’adesione di molte associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, Ferrovie dello Stato, Slow Food, Fai e Csr Manager tra le altre).http://minimoimpatto.wordpress.com/

aprile 19, 2010

Stanco di pedalare? Metti un po di sole nella tua bicicletta!

Utilizzare il sole per alimentare il motore elettrico di una bicicletta può rivelarsi una soluzione economica ed ecologica per risolvere le nostre esigenze di mobilità sostenibile ad emissioni zero.

bici solare con un carrello di spinta detto maiale

Il Dini Motive Team ha realizzato un carrello di spinta che si ricarica con pannelli solari detto “Maiale”. Collegabile a qualsiasi tipo di bicicletta, consente anche il trasporto di materiali vari fino ad un massimo di 30 Kg, oltre a fornire una spinta supplementare che permette di raddoppiare la velocità raggiungibile con la sola forza delle pedalate. Il “Maiale” è controllato con un sensore basato sulla tecnologia delle celle di carico, che permette di dosare l’energia del motore elettrico in base in base alla forza esercitata sui pedali.
La sua autonomia media è di circa 100 km e, con pochi centesimi di spesa, può essere ricaricato in circa 2 ore di allacciamento alla normale rete elettrica.(action mutant)

http://www.actionmutant.net/

febbraio 24, 2010

42 consigli per andare in bicicletta tutto l’inverno

Ogni anno Treehugger e Planet Green stilano la lista dei consigli più utili per coloro che scelgono la bici come mezzo di trasporto, per potersi muoversi sulle due ruote facilmente e sopravvivere al freddo senza problemi. Per il 2010 hanno affidato a Lloyd Alter, che vive e pedala a Toronto, la lista dei 42 suggerimenti andare in bici in inverno.

Se anche per voi la bicicletta è prima un mezzo di trasporto e poi uno sport, allora la prima cosa da fare è sentirsi comodi, per potersi muoversi facilmente come sull’autobus o a piedi, non importa quanti cm di neve ci siano là fuori. Pedalare a Toronto non è come pedalare a Copenaghen, e pedalare a Roma è già pericoloso con la pioggia, figuriamoci in caso di neve, ma Lloyd è pronto a fornire tutti i consigli necessari, dall’abbigliamento alle luci, alle manovre. Ognuno potrà adattarli alla propria quotidianità o suggerirne di nuovi. Siccome l’inverno è ancora lungo, chi ha scelto la bici come mezzo per i proori spostamenti troverà davvero interessanti i consigli di Lloyd su come pedalare in libertà nonostante freddo e neve.

dicembre 26, 2009

una nuova invenzione:la bicicletta.

90.000 tonnellate all’anno di CO2 vengono risparmiate dalle biciclette usate a Capenghagen per gli spostamenti di tutti i giorni. E’ questo uno dei dati emersi nel corso degli eventi collaterali del Summit sul clima per analizzare il contributo della mobilità ciclistica nella lotta ai cambiamenti climatici. Si è parlato anche di mobilità ciclistica alla quindicesima Conferenza della Parti sui cambiamenti climatici (COP15).  E’ stata presentata l’esperienza di Copenhagen, con i suoi straordinari risultati raggiunti, come caso di successo per promuovere la mobilità ciclistica e combattere la febbre del pianeta. Sono intervenuti, Klaus Bondam, Assessore comunale all’ambiente e alle infrastrutture, e Niels Tørsløv, responsabile Settore Traffico, che ha parlato dello sviluppo delle infrastrutture ciclabili nella capitale danese”. Conosciuta come una delle principali città al mondo a misura di ciclista, con i suoi 520.000 abitanti  a Copenhagen ogni giorno vengono percorsi in bici 1,2 milioni km. Il 37% degli abitanti usa la bicicletta per andare al lavoro o a scuola, anche se l’obiettivo dell’Amministrazione è arrivare al 50% degli spostamenti entro il 2015. Attualmente almeno il 25% delle famiglie possiede una bici da carico (cargo-bike). Il 60% usa la proria bicicletta durante gli spostamenti quotidiani, anche in combinazione con gli altri mezzi di trasporto. Nell’anello centrale della città entrano tante bici quante automobili, e questo risultato è stato raggiunto dal 2006. Ci sono 338 km di piste ciclabili e altri 50 km sono in arrivo. Fra le cose straordinarie mostrate, la sincronizzazione dei semafori sulle piste ciclabili per garantire una marcia a 20 km/h. Mantenendo costante questa velocità non ci si ferma mai fino al centro città. La velocità si mantiene costante sopra i 20 km/h! Questo ha un effetto strepitoso sull’efficienza e la rapidità dello spostamento”.E in inverno? “Riguardo al tempo freddo è stata ricordata una massima dei ciclisti di Copenhagen: per la bicicletta non esiste un tempo non adatto, solo l’abbigliamento può essere non adatto. Si è discusso, infine, dei benefici sulla CO2 evitata dall’uso della bicicletta (90.000 tonnellate/anno di CO2 per Copenhegen) e dei benefici per la salute e per le finanze pubbliche.