Posts tagged ‘bianchi’

Mag 21, 2013

Longevità femminile superiore alla maschile: complice il sistema immunitario, più giovane.

Le , si sa, tendono a vivere più a lungo degli uomini. Il segreto di questa non è però limitato a un diverso stile di vita (uno studio precedente aveva dimostrato che nel 60% dei casi le vivono più a lungo perché non fumano), ma anche dal diverso modo di invecchiare del femminile rispetto a quello maschile. A svelarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Immunity & Ageing da Katsuiku Kirokawa e colleghi della Medical and Dental University di Tokyo, secondo cui le difese immunitarie femminili diminuiscono più gradualmente rispetto a quelle degli uomini, risucendo, così, a combattere le infezioni per più anni.immune system structures 1 300x240 Longevità femminile superiore alla maschile: complice il sistema immunitario, più giovane

Per giungere a questa conclusione Kirokawa e colleghi hanno misurato i livelli di e di alcune moelcole che partecipano alla risposta immunitaria, le chitochine, in campioni di sangue prelevati da 356 uomini e in buono stato di salute di età compresa tra i 20 e i 90 anni.

giugno 18, 2011

Combattere i capelli bianchi con le staminali.

Uno dei segni più evidenti dell’, cioè la comparsa di , potrebbe presto essere evitato: scienziati del New York University Medical Centre (Usa) riportano infatti sulla rivista ‘Cell’ di essere riusciti a far tornare di nuovo colorati anziani topi da laboratorio. Tutto questo grazie alla scoperta della causa principale dell’insorgenza dei ‘fili d’argento’ con l’avanzare dell’età.

Il colore di – spiegano – è determinato dalle cellule staminali del che lavorano in collaborazione con le staminali del colore, note come . I ricercatori americani hanno ora identificato una , detta ‘’, che coordina la pigmentazione nei due tipi di cellule. In particolare, la mancanza di questo componente nei porta alla crescita di grigi. E secondo Mayumi Ito, autore principale dello studio, manipolando geneticamente la di segnalazione si potrebbe fermare la comparsa dei tanto odiati fili d’argento. Il suo team ha addirittura trovato un metodo per ripristinare il colore originario del pelo nei topi.

Mag 1, 2011

La strategia dei globuli bianchi per riconoscere patogeni.

Lo studio è giudicato importante perché consente di chiarire ulteriormente il mistero di come l’organismo riesca a costruire una risposta per combattere le

Un recettore molecolare sulla superficie dei è cruciale per il riconoscimento di un che sta cominciando un’infezione: ora un gruppo di ricercatori del Cedars-Sinai Medical Center ha chiarito i dettagli del suo funzionamento.

Il recettore in questione è denominato ed è stato studiato in laboratorio da David Underhill, professore associato dell’Inflammatory Bowel and Immunobiology Research Institute, del Cedars-Sinai, che firma un articolo sulla rivista Nature.

gennaio 30, 2011

Infiammazioni: il grande interruttore generale.

Il risultato è ritenuto importante per progettare nuove strategie terapeutiche contro malattie, come l’artrite reumatoide, caratterizzate da una risposta infiammatoria abnorme.
Una proteina che funge da “interruttore generale” in alcuni globuli bianchi determinando la promozione o l’inibizione del processo d’infiammazione è stata scoperta da un gruppo di ricercatori dell’Imperial College di Londra, che ne riferiscono in un articolo sulla rivista Nature Immunology.

Il risultato è ritenuto importante per progettare nuove strategie terapeutiche contro malattie, come l’artrite reumatoide, caratterizzate da una risposta infiammatoria abnorme dell’organismo.

Le risposte infiammatorie non sono sempre patologiche, ovviamente; anzi rappresentano un’importante meccanismo di difesa dell’organismo nei confronti di infezioni e danni ai tessuti.

Le cellule del sistema immunitario denominate macrofagi possono sia stimolare l’infiammazione sia sopprimerla rilasciando segnali chimici che alterano il comportamento di altre cellule. Il nuovo studio ha dimostrato che la proteina IRF5 rappresenta un interruttore molecolare che dà il via a un processo invece che all’altro. Tale circostanza suggerisce che bloccare la produzione di IRF5 nei macrofagi potrebbe essere un modo efficace per trattare un ampio range di patologie autoimmuni, quali l’artrite reumatoide, la sindrome del colon irritabile, il lupus e la sclerosi multipla.

ottobre 27, 2010

Due enzimi costituiscono rete difensiva a supporto del sistema immunitario

  Sono due le sostanze che, utilizzando la cromatina contenuta nel nucleo, costruiscono una rete difensiva contro gli agenti patogeni.

Due enzimi aiutano le cellule del sistema immunitario a predisporre trappole per uccidere i patogeni utilizzando la cromatina – il DNA e le sue proteine associate – contenuta nel nucleo, costruendo una rete difensiva: è questo il risultato diuno studio apparso sulla rivista The Journal of Cell Biology.

I nuetrofili, i globuli bianchi del tipo più comune, sono difficili da studiare poiché vivono solo sei ore: per questo Arturo Zychlinsky e colleghi del Max-Planck-Institut per la biologia delle infezioni a Berlino ha creato in vitro un sistema cellulare semplificato – il cosiddetto sistema cell-free – che include nuclei di neutrofili e frammenti di citoplasma ricavati da cellule.