Posts tagged ‘beta amiloide’

giugno 16, 2013

Alzheimer: nei casi ereditari si ritrova una proteina specifica.

 

Scienziati della Washington University School of Medicine di St. Louis hanno misurato una significativa differenza fra i cervelli di con una forma ereditaria di e quelli dei membri in salute della famiglia che non sono portatori della .alzheimer1 300x168 Alzheimer: nei casi ereditari si ritrova una proteina specifica Come si legge sulla rivista ‘Science Translational Medicine’, gli scienziati hanno scoperto che i partecipanti allo studio con mutazioni genetiche che causano la comparsa di sintomi precoci della avevano circa il 20 per cento in piu’ di una specifica forma di , la , rispetto agli altri membri ella famiglia che non avevano la mutazione. “I risultati suggeriscono che dovremmo concentrarci sulla , con i farmaci per l’“, ha commentato Randall Bateman, fra gli autori dello studio.

novembre 27, 2012

Alzheimer: sperimentazione nuova terapia su esemplari murini.

Alzheimers-Disease

05:58 pm | Il morbo di Alzheimer e’ una delle piu’ comuni cause di demenza. L’accumulo di specifiche proteine anormali, incluso il beta-amiloide, nel cervello dei pazienti gioca un ruolo centrale…

27 novembre 2012 / Leggi tutto

agosto 18, 2012

Cervello: dotato di meccanismo smaltimento rifiuti e autopulente.

giugno 9, 2012

Omega-3: e il pesce protegge il cervello dal rischio Alzheimer.

Una dieta ricca di Omega-3 riduce i livelli ematici di una , la beta-amiloide, strettamente associata allo sviluppo della malattia di . La dimostrazione arriva dalle pagine di Neurology, dove un gruppo di ricercatori guidato da Nikolaos Scarmeas del Columbia University Medical Center di New York (Stati Uniti) ha pubblicato uno studio in cui ha rilevato che il consumo di cibi caratterizzati da alti livelli di Omega-3 è associato a concentrazioni plasmatiche di Aβ42 – la forma di beta-amiloide che tende a formare più facilmente le fibre dannose per il sistema nervoso – ridotte del 20-30%.

Per giungere a questa conclusione è stato necessario analizzare le abitudini alimentari di più di 1.200 individui di età superiore ai 65 anni.

gennaio 14, 2012

Alzheimer: se fosse una forma di diabete?

A mettere in luce i meccanismi molecolari comuni al morbo di e al di tipo II, la ricerca ‘Insulin activated rescues Aβ oxidative stress-induced cell death by orchestrating molecular trafficking’, nata dalla collaborazione tra gli Istituti di biomedicina e immunologia molecolare (Ibim) e di biofisica (Ibf) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Palermo e il dipartimento di Fisica dell’Università di Palermo.

Al centro dello studio, pubblicato su Aging Cell, gli effetti della somministrazione di su un modello di cellule neuronali, precedentemente trattate con piccoli aggregati della beta-amiloide (A-beta), coinvolta nell’eziopatogenesi della malattia di .

“Uno studio statunitense aveva evidenziato come pazienti con valori elevati di glicemia avessero una probabilità dell’85% di ammalarsi di , allungando così l’elenco delle patologie associate al , che già include disturbi cardiaci, renali, visivi e neurologici”, spiega Daniela Giacomazza dell’. “In seguito è stato osservato che i pazienti affetti da presentavano una riduzione di (ormone responsabile dell’assorbimento del glucosio a livello cellulare) tanto che si sarebbe potuto definire tale morbo un ‘ di tipo III’”.