Posts tagged ‘Belluno’

gennaio 13, 2011

Belluno chiede l’annessione al Trentino.

Un’intera provincia, tra le più leghiste d’Italia col 35 per cento di consensi per il Carroccio, chiede di traslocare dal Veneto al Trentino Alto Adige, insieme a 500 comuni di confine. Oltre 17.000 firme hanno costretto la giunta provinciale a pronunciarsi a favore del referendum, creando una pericolosa frattura all’interno della Lega nord che, al momento di votare, si è spaccata. In barba al capo, Umberto Bossi, quello del federalismo o morte, i leghisti del profondo nord chiedono la secessione, e questa volta dal nord. Lo smacco arriva proprio ora che il passaggio del federalismo fiscale in commissione bicamerale decide della vita e della morte del governo. Un gioco tutto politico, una prova di fedeltà alla Lega, perché nel concreto il federalismo fiscale era e resta soprattutto una scatola vuota. Se la Lega ci crede, i leghisti dimostrano di trovarlo uno spauracchio. E puntano a quelle autonomie che i soldi li hanno già garantiti, portandosi dietro la voglia di autoderminazione che il partito, il più vecchio del Parlamento, predica ormai da troppo tempo.(il fatto quotidiano)

ottobre 18, 2010

Ecosistema, giù le metropoli Roma crolla, Belluno in vetta.

ROMA – Le grandi città hanno perso anche questa volta. In testa alla classifica di Ecosistema urbano 2010 l’annuale ricerca di Legambiente sulla sostenibilità delle nostre città, c’è infatti un centro che ha meno di 40mila abitanti: Belluno. Il capoluogo veneto, secondo nella scorsa edizione, strappa a Verbania il gradino più alto del podio e vince la palma di comune più virtuoso d’Italia. Ma a fare notizia non è tanto questa (prevedibile) vittoria, quanto l’inesorabile sconfitta delle metropoli. E’ quasi assordante il tonfo di Roma, passata dal 62esimo al 75esimo posto per via del traffico scriteriato e superata da Milano, che pure perde 17 posizioni e cade dal 46esimo al 63esimo piazzamento. Piccoli progressi solo per Torino, che è 74esima (era 77esima l’anno passato), perché migliora leggermente nelle medie del PM10 e dell’ozono e risale, anche se di poco, nei settori del trasporto pubblico, dei consumi idrici e dei rifiuti, sia nella produzione che nella raccolta differenziata dove arriva al 42%. Drammatica, poi, la situazione delle grandi città del Sud. Napoli, Palermo e Catania soccombono sotto cumuli di rifiuti e scontano forti carenze nel trasporto pubblico. Per questo occupano il fondo della classifica, posizionandosi rispettivamente al 96esimo, 101esimo e 103esimo e ultimo posto.

tavia non si possono non notare quei piccoli movimenti che rendono “mobile” la staticità del Paese. Sono i capoluoghi più piccoli, del Centro, del Nord, del Sud o delle Isole, a fare i movimenti più evidenti, sia in positivo che in negativo. Particolarmente visibili i balzi in avanti di Oristano (22esima, ma 74esima lo scorso anno), Avellino (29esima, era addirittura 80esima), Sondrio (35esima, era 73esima) e Isernia (52esima, era 95esima nella passata edizione), tutte piccole città, che recuperano tra le trentotto (Sondrio) e le cinquantadue (Oristano) posizioni nella graduatoria finale. Merita anche Pordenone, altro piccolo centro, che scalando 29 posti entra nella top ten (è ottava, era 37esima lo scorso anno). Le rimonte di queste città sono frutto di miglioramenti sostanziali nella qualità dell’aria (Pordenone, Isernia, Sondrio, Oristano), nella raccolta differenziata dei rifiuti (Pordenone, Oristano, Avellino, Sondrio e Isernia), nel trasporto pubblico (Avellino), nella depurazione (Avellino, Oristano e Pordenone) o nei consumi idrici (Oristano, Sondrio, Isernia).