Posts tagged ‘batterio’

giugno 25, 2013

Cellule staminali: metodo per purificarle e renderle sicure.

Le popolazioni di derivate da possono essere purificate evitando la contaminazione di ancora indifferenziate potenzialmente responsabili dell’insorgenza di . E’ quanto afferma un nuovo studio che ha individuato una caratteristica unica delle indifferenziate: una proteina di superficie, denominata , che ne permette il riconoscimento e la distruzione.

Una “procedura di pulizia” in grado di aumentare la sicurezza delle terapie a base di è stata scoperta da un gruppo di ricerca del Silberman Institute of Life Sciences della Hebrew University a Gerusalemme, in Israele.
muscle stem cells 300x225 Cellule staminali: metodo per purificarle e renderle sicure
Come si legge nell’articolo di resoconto apparso sulla rivista “Nature Communications” a firma di Uri Ben-David, Neta Nudel e Nissim Benvenisty la nuova metodica sfrutta una proteina della superficie cellulare espressa esclusivamente dalle per eliminare le indifferenziate dalle popolazione di miste.

 

Le sono in grado di differenziarsi in tutti i tipi di dell’organismo e sono studiate per questo motivo con l’obiettivo di mettere a punto terapie “rigenerative” per molte patologie. Tuttavia, finora le sperimentazioni in questo campo hanno incontrato serie difficoltà. Una delle più evidenti è dovuta al fatto che le popolazioni di create per conversione di spesso contengono anche piccole quantità di indifferenziate, che possono dare il via allo sviluppo di , in particolare di teratomi ( che si sviluppano dal tessuto embrionale e che possono essere maligni, benigni o borderline). Per questo motivo è assolutamente cruciale eliminare ogni residuo di dalle popolazioni di utilizzate a scopo terapeutico.

settembre 10, 2012

Tubercolosi: scoperto a Pavia nuovo farmaco.

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12:58 am | Individuato il bersaglio per sconfiggere anche i batteri super resistenti. La ricerca grazie anche ai precari La tubercolosi multiresistente ha forse trovato un nemico capace di bloccarla. E…

10 settembre 2012 / Leggi tutto

luglio 17, 2012

Smentita la “bufala” del batterio ‘all’arsenico’.

Scienza

novembre 29, 2011

Batteri e guerra di segnali: Pseudomonas aeruginosa.

Anche nella lotta tra microrganismi per la conquista di uno spazio vitale, saper intercettare i messaggi in codice del nemico può rappresentare un vantaggio cruciale.

In guerra, spesso la differenza la fanno i messaggi: trasmessi in codice tra i membri di uno schieramento e magari intercettati dall’altro. Accade anche per i batteri, che devono lottare con altri microrganismi per conquistare una nicchia ecologica e, se patogeni, contrastare le difese dell’ospite.

 

Su un caso particolare di comunicazione batterica, quello del Quorum Sensing in , fa il punto della situazione in una review pubblicata su “PLoS Pathogens” nella serie Pearls: lezioni aggiornate e dettagliate, ma non super tecniche, su vari argomenti.

giugno 22, 2011

Stafilococco aureo resistente agli antibatterici: scoperto metodo per sconfiggerlo.

Identificati i geni del meticillino resistente () che potrebbero aiutare il super a sopravvivere anche quando viene colpito da agenti . Questa scoperta, presentata sulla rivista BMC Systems Biology, potrebbe portare a nuovi farmaci in grado di sconfiggere i sistemi difensivi del .

Per capire meglio come il riesce a combattere gli antimicrobici e a sopravvivere, i ricercatori dell’Unita’ di genetica umana del Medical Reasearch Council (MRC), Universita’ di Dundee, Universita’ di St Andrews e St George’s University di Londra, nel Regno Unito, hanno sviluppato una mappa genetica e hanno scoperto legami tra il 95 per cento dei geni del .
I ricercatori credono che 22 geni che aiutano il a provocare le malattie potrebbero essere ‘usati’ per battere il al suo stesso gioco. Hanno per esempio identificato il gene ‘’ come potenziale punto debole del . Ai fini dello studio il team ha esaminato il Ranalexin, un agente antimicrobico. Il Ranalexin uccide il .

novembre 21, 2010

Scoperto ceppo E. coli che aumenta probabilita’ di attacchi cardiaci.

L’infezione provocata dal ceppo piu’ pericoloso di Escherichia Coli raddoppia il rischio di attacco cardiaco. Lo ha scoperto uno studio pubblicato dal British Medical Journal, secondo cui gli effetti cardiaci possono emergere molto tempo dopo la perfetta guarigione. I ricercatori canadesi del Vixtoria Hospital, nell’Ontario, hanno seguito le quasi duemila vittime di un’epidemia di E. Coli del ceppo O157 che si e’ sviluppata a seguito di una contaminazione delle acque nella citta’ di Walkerton.

Lo studio si e’ concentrato sui pazienti che avevano avuto i peggiori sintomi gastrointestinali, trovando che anni dopo questi avevano una probabilita’ tripla di sviluppare problemi ai reni, e doppia di avere un attacco cardiaco. “Le tossine rilasciate dal batterio durante l’infezione sono molto potenti – hanno scritto i ricercatori – e possono aumentare le infiammazioni che colpiscono i vasi sanguigni. Chi viene colpito da questo ceppo del batterio dovrebbe fare dei controlli annuali, anche dopo essere guarito dai sintomi principali dell’infezione”.

ottobre 21, 2010

La chiave dell’evoluzione della vita complessa: il mitocondrio.

Secondo lo studio, una cellula eucariotica media può supportare un numero di geni 200.000 volte maggiore rispetto a un batterio

L’evoluzione della vita complessa è strettamente dipendente dai mitocondri, le “centrali energetiche delle cellule”: è questa la conclusione di un nuovo studio  pubblicato sulla rivista Nature a firma di Nick Lane e colleghi dello University College di Londra.

Per 70 anni gli scienziati hanno dibattuto se l’evoluzione del nucleo sia stata la chiave per lo sviluppo della vita complessa. Ora Lane e colleghi sostengono che un ruolo ancora più importante sia stato rivestito dai mitocondri, anche per lo sviluppo di innovazioni complesse per la cellula, come lo stesso nucleo, in virtù della loro funzione di “stazioni energetiche”.

“Si tratta di un’ipotesi che va contro il punto di vista tradizionale secondo cui il ‘salto’ verso la complessa cellula eucariotica semplicemente richiederebbe le opportune mutazioni, mentre in realtà è necessaria una sorta di rivoluzione industriale in termini di produzione di energia”, ha commentato Lane.

agosto 23, 2010

Il canale vitaminico che avvia l’Helicobacter pylori all’infezione.

L’Helicobacter pylori, il batterio responsabile di problemi gastrici come ulcere e tumori, ha bisogno di vitamina B6 per poter dar vita alle infezioni croniche. Lo ha scoperto uno studio della Monash University di Melbourne, Australia, che ha identificato anche l’enzima utilizzato dal microrganismo per metabolizzare la vitamina.
“Meta’ della popolazione umana ‘ospita’ questo batterio – spiega Richard Ferrero, uno degli autori – ma il meccanismo con cui si scatena l’infezione non e’ ancora chiaro.Per la prima volta abbiamo dimostrato che c’e’ un legame con la vitamina”. I ricercatori hanno creato una versione attenuata dell’Helicobacter, non in grado di stabilire l’infezione cronica, e ne hanno confrontato l’espressione di alcuni geni con quella ‘normale’. Il risultato e’ stato che due enzimi specifici legati alla vitamina sono fondamentali al batterio per poter diventare infettivo. Lo studio proseguira’ cercando un modo per disattivare questi enzimi, in modo da bloccare le infezioni.
AGI – Salute